Stai leggendo: Combattere la PCOS con l'alimentazione

Prossimo articolo: Rimedi naturali per combattere e diminuire i dolori del ciclo

Letto: {{progress}}

Combattere la PCOS con l'alimentazione

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce circa il 10% delle donne causando cicli irregolari, peluria e acne. Per contrastarla si può ricorrere a rimedi naturali. Ve li sveliamo in questo nuovo articolo.

Una ragazza tiene le mani intorno al ventre

5 condivisioni 4 commenti

Il 10% delle donne in età fertile è affetta dalla sindrome dell’ovaio policistico, una problematica ormonale e metabolica che comporta un aumento della peluria sul viso e sul corpo, cicli irregolari, assenti o molto lunghi, perdita di capelli, acne e un aumento di peso. Tutte situazioni che peggiorano, come è facile immaginare, la qualità della vita. Ma in cosa consiste di preciso tale patologia?

L’ovaio policistico interessa il sistema endocrino. Chi ne è affetto presenta un ingrossamento delle ovaie in quanto al loro interno si formano cisti liquide chiamate follicoli. Per una corretta diagnosi è necessario effettuare una visita ginecologica e una serie di esami specifici indirizzati a misurare il livello degli ormoni sessuali nel sangue. Le cause della sindrome non sono ancora chiare, l’unica cosa certa è che potrebbe essere favorita da disfunzioni tiroidee e da fattori di ereditarietà.

Dal punto di vista delle cure, oltre a quelle farmacologiche, che possono comprendere l’assunzione della pillola anticoncezionale, si può ricorrere a dei rimedi naturali per sentirsi meglio. Vediamo insieme quali sono.

Erbe e piante contro l’ovaio policistico

Goccia che dalla foglia cade in una boccettaHD

La sindrome dell’ovaio policistico può essere contrastata tramite l’assunzione di alcune erbe ed estratti naturali. Chi ne ha fatto uso, ne ha tratto giovamento notando un’attenuazione dei vari disturbi legati ad essa.

  • Dioscorea Villosa: quest’erba contiene i  fitoestrogeni, un aiuto anche per le donne in menopausa, e la diosgenina, un progesterone naturale che regola la produzione ormonale.
  • Palmetta della Florida: diminuisce la produzione degli ormoni maschili, contribuendo a tenere sotto controllo i sintomi dell’ovaio policistico.
  • Enotera: conosciuta anche come primula notturna, questa pianta riesce ad attenuare in modo efficace i disturbi dell’ovaio policistico. La sua assunzione, infatti, aiuta a risolvere i problemi legati alla pelle e l’irregolarità delle mestruazioni. Può essere assunta sotto forma di olio o di capsule.
  • Cimifuga: ottima per contrastare i sintomi dell’ovaio policistico ma anche quelli legati alla menopausa, come le vampate di calore, il mal di testa e l’insonnia.
  • Maca: non si tratta di una pianta, bensì di una radice andina che regolarizza gli ormoni, dimostrandosi efficace anche per le donne in menopausa. In commercio si trova sia in polvere che in pillole. Bisogna però fare molta attenzione a dosare la quantità, in quanto essendo molto energetica può rendere nervosi.
  • Olio di lino: l’olio di lino si ottiene dalla pressatura a freddo dei semi di lino e contiene un’ottima percentuale di Omega-3 e Omega-6, sostanze fondamentali per regolarizzare i livelli ormonali e favorire l’ovulazione. Se ne dovrebbero assumere 2 cucchiai al giorno.
  • Liquirizia cinese: aiuta a tenere sottocontrollo i livelli ormonali, in particolare abbassa la quantità di testosterone.
  • Agnocasto: svolge un ruolo fondamentale per contrastare gli squilibri ormonali. Agisce infatti sulla prolattina, abbassandone i livelli, rende i cicli più regolari e contrasta l’infertilità.

La dieta giusta per la sindrome da ovaio policistico

Tavola con sopra tutti i cibi saniHD

Oltre alle piante analizzate sopra, i sintomi dell’ovaio policistico possono essere combattuti anche acquisendo buone abitudini alimentari e quindi provvedendo alla perdita di peso qualora ce ne fosse bisogno. In particolare chi soffre di questa sindrome deve fare attenzione ad assumere la giusta quantità di fibra, preferire pasta, pane e cereali integrali, ridurre il consumo di grassi ed evitare alimenti e bevande ricchi di zuccheri. È anche importante mangiare le giuste porzioni di frutta, verdura e legumi.

In linea di massima occorre strutturare il pasto suddividendo idealmente il piatto in 4 parti: una da riservare a ortaggi e verdura, una alla frutta, un’altra ai carboidrati e l’ultima alla carne bianca, alle uova o al pesce. Tuttavia è sempre opportuno rivolgersi a personale specializzato per capire quale sia l’alimentazione più adatta da seguire in base alle proprie condizioni. Infine non dimenticate di dormire bene, almeno per 8 ore a notte e di smettere assolutamente di fumare (cosa comunque sempre dannosa per la salute). 

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.