Stai leggendo: The Deuce: Maggie Gyllenhaal ha lottato per essere produttice della serie

Prossimo articolo: The Deuce: il trailer della serie HBO sul cinema hard con James Franco

Letto: {{progress}}

The Deuce: Maggie Gyllenhaal ha lottato per essere produttice della serie

“Pensavo avrebbe garantito che il mio cervello venisse incluso nella narrazione, e non solo il mio corpo”.

Maggie Gyllenhaal interpreta Candy in The Deuce

0 condivisioni 0 commenti

Il prossimo mese arriverà da noi The Deuce, una serie HBO con Maggie Gyllenhaal e James Franco incentrata sull’industria del porno nella New York degli anni ‘70. È il primo progetto in cui l’attrice si sia imbarcata senza avere prima per le mani tutta la sceneggiatura, il che l’ha fatta esitare non poco. Con lo script di solo tre degli otto episodi in mano si è infatti decisa a partecipare al progetto solo dopo aver incontrato i creatori David Simon e George Pelecanos (famosi per la serie cult The Wire) ed aver ottenuto di salire a bordo anche come produttrice.
È così che Maggie Gyllenhaal ha finito per interpretare la prostituta Candy.

Ero intrigata dal mondo, i vestiti e le idee. Mi ha eccitato, e non in senso sessuale.

#thedeuce #hbo #jamesfranco #jamesfrancotv #jamesfrancoedit #sundaynights #nativemiamigirl

A post shared by Michelle Hernandez-Caballero (@michelle_4_caballero) on

In una lunga intervista all’Hollywood Reporter l’attrice trentanovenne e madre di due bambini (col marito Peter Sarsgaard) ha raccontato l’esperienza che la lega a The Deuce. Le riprese sono state realizzate un anno fa, durante le elezioni presidenziali, concludendosi proprio a ottobre, in concomitanza dunque col momento in cui la scena politica statunitense si è fatta più calda, e ciò ha influito molto sull’intensità con cui l’attrice ha vissuto il mondo raccontato nella serie.

C’è qualcosa nella consapevolezza di me e del mondo che gioca un ruolo in questo progetto [...]. Ho sentito che c’era da esplorare qualcosa di molto interessante sulla misoginia - e non solo quella, ma anche sulla femminilità - in relazione all’arte, al sesso, all’intelletto, all’abilità di fare soldi, in relazione a tutte queste cose.

Per la Gyllenhaal era dunque un ruolo molto attraente, ma delicato: era importante avere chiara la direzione che la narrazione avrebbe preso, avere qualche forma di controllo. Ovvero, far parte del team di produttori.

Volevo una qualche garanzia che non si trasformasse in qualcosa che non avrei potuto supportare. Ho avuto l’impressione che io, George e David volessimo raccontare la stessa storia, ma non era sufficiente. Non avevamo mai lavorato assieme. Quindi ho chiesto di essere una dei produttori del progetto, perché ritenevo che avrebbe garantito che la mia mente sarebbe stata coinvolta nella narrazione, non solo il mio corpo.

Maggie Gyllenhaal nella serie TV The DeuceHDHBO

Non è stato facile sedersi al tavolo dei produttori e gli stessi agenti ed amici dell’attrice l’hanno messa in guardia, perché non aveva esperienze precedenti di produzione: si trattava di HBO, la “roba grossa”, non era possibile che ce la facesse.

Ma io sapevo che era la cosa giusta da fare. Non ero certa che lo potessi fare senza quella garanzia. Ero in aereo, sul punto di decollare, con entrambi i miei figli accanto a me e ricordo che ho ricevuto una chiamata che diceva: ‘Lo daranno a te’. È stato elettrizzante. L’ho visto come un segno del loro interesse in ciò che avevo da offrire, e che volevano una vera collaborazione.

Una volta ottenuto il ruolo decisivo dietro le quinte, il lavoro si è fatto molto intenso: Maggie Gyllenhaal visionava il girato dell’episodio precedente mentre erano in corso le riprese del successivo, e una produttrice esecutiva, Nina Kostroff-Noble era arrivata a fare sempre la domanda scherzosa: “Cosa ti ha tenuto sveglia stavolta?”, perché la Gyllenhaal aveva quasi sempre qualche appunto da sottoporre all’attenzione degli altri, qualcosa che non l’avrebbe fatta dormire se non fosse stato cambiato.

Devo dire che nella maggior parte dei casi, quelle cose venivano cambiate, e mi ascoltavano e alla fine erano d’accordo con me. C’erano poi delle volte in cui dicevano: ‘Ehm, no siamo totalmente in disaccordo, e questo è il motivo”. Ma era un botta e risposta, c’era molta collaborazione.

#thedeuce #maggiegyllenhaal 💛 @mgyllenhaal #NYC #70s

A post shared by @debirolle on

Il pilot è andato in onda il 10 settembre negli States, e già ci sono voci critiche che si scagliano contro il fatto che dipinge la violenza sessuale alle donne come qualcosa di normale. Gyllenhaal e gli altri se lo aspettavano ampiamente, ma fin da subito erano stati tutti d’accordo nell’adottare un approccio, nella serie, che affronta di petto la questione nel modo più onesto.

Uno degli elementi più importanti di cui parla è lo sfruttamento sessuale e la misoginia, e la curiosità in fatto di sesso, il senso di potere che ne deriva [...] avere pretese sul proprio desiderio[...] è tutte queste cose al contempo.

E di questi temi non si può parlare senza ritrarre in maniera reale, forse cruda, la violenza contro le donne, e anche ogni situazione di potenziale violenza.

[senza] mostrare lo sfruttamento che può e spesso è inerente al porno, come racconti questa storia? Allo stesso tempo, attraverso il porno il mio personaggio è del tutto risvegliato e ravvivato. Trova un senso di sé.

Maggie Gyllenhaal in The DeuceHDHBO

Ciò che amo dello show è che non credo faccia la morale in un senso o nell’altro. Cerca di ritrarre qualcosa in un modo complicato che include tutte le sfumature di grigio, e non credo che si potrebbe fare se si ha paura di mostrare la realtà della possibilità di violenza e sfruttamento.

Altrimenti, racconta l’attrice utilizzando una frase di David Simon, sarebbe stato Pretty Woman.
E chiaramente lo show non ha quelle intenzioni, anzi, il ritratto delle donne nella serie ha fatto della Gyllenhaal - in quanto anche produttrice - una portavoce di tematiche spinose, in un modo che certamente non capitò tanti anni fa a Julia Roberts. Tematiche ancora più importanti ed attuali, spiega l’attrice, da quando Trump è stato eletto presidente:

Ci penso tutto il tempo, alla misoginia, al mio senso di femminismo e al sessismo che incontro nel mondo. Quindi in ogni intervista per The Deuce finisco per parlare di dove noi donne siamo da un punto di vista politico nel mondo, adesso.

Ne parla così spesso che non sa più se, quando apre bocca, quello che dice e che crede sia diventato una sorta di pubblicità della serie.

Però poi penso che è un momento incredibile per parlare di questo, non solo della misoginia, ma anche della femminilità - perché in un certo senso la misoginia lascia fuori gli aspetti incredibilmente interessanti ed affascinanti dell’essere donna.

The Deuce ha coinvolto Maggie Gyllenhaal così tanto e a tanti diversi livelli che, nonostante non fosse il primo lavoro in cui dovesse interpretare scene di sesso esplicite, è stata un’esperienza nuova e molto forte.

È stato intenso dover fare quelle scene di sesso con gente che non conoscevo davvero, con cui non avevo nessun contatto al di fuori di quella transazione sessuale che dovevamo interpretare. Non sono le stesse scene che ho fatto in altri film [...] Ma se non mostri l’elemento della transazione commerciale nelle professioni di ambito sessuale, non le stai raccontando in modo veritiero. Ma è stato difficile, onestamente.

#hbo #thedeuce #jamesfranco #doubletrouble #episode1 #👌🏻

A post shared by Mrs Jodi Cusack (@forevertongirl) on

L’attrice ha raccontato che prima di ogni episodio tutti dovevano firmare un contratto riguardo le scene di nudo. Lei non ha mai avuto problemi con la nudità in sé e per sé, ma in questa occasione si è trovata talvolta a dire di no, o chiedere spiegazioni e modifiche al modo in cui avevano intenzione di girare la scena. Questo ha permesso un dialogo costante tra tutti gli attori e il team creativo, contribuendo molto ad un clima generale di rispetto e rilassatezza.

Un’altra conseguenza di tanta apertura? In questo show si incrinerà un po’ il silente tabù del nudo integrale frontale maschile, come controparte dovuta di quello femminile da sempre accettato senza troppi problemi. Al riguardo Maggie Gyllenhaal ha detto ridendo:

Non credo sia un algoritmo. Stiamo cercando di raccontare una storia, e usiamo le nostre menti ed i nostri corpi, i nostri cuori, per farlo. Non ho fatto la conta per ciascuno dei due schieramenti.

Nel cast di The Deuce compaiono anche James Franco (che interpreta due gemelli) e Ralph Macchio (Karate Kid, Ugly Betty), e la serie arriverà su Sky Atlantic il prossimo mese.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.