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Il talco è collegato al tumore ovarico? Alcune sentenze lo confermerebbero

Oltreoceano si è riaccesa quest’estate la polemica sugli effetti cancerogeni del talco, grazie a una sentenza del Tribunale di Los Angeles che ha condannato Johnson & Johnson a risarcire con 470 milioni di dollari una donna affetta da tumore ovarico.

Il talco

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Non è una leggenda metropolitana che il talco possa, in alcuni soggetti e se usato in specifiche parti del corpo (come perineo e interno cosce), causare il cancro, e a confermarlo è una sentenza del Tribunale di Los Angeles che ha condannato la Johnson & Johnson a risarcire con 470 milioni di dollari la 63enne Eva Echeverria.

La sfortunata donna, infatti, è affetta da tumore ovarico in stato avanzato e ha iniziato a utilizzare il talco della multinazionale all’età di 11 anni fino a che - nel 2007 - le è stata diagnosticata la terribile malattia che secondo lei, e secondo i giudici di Los Angeles, potrebbe essere legata all’utilizzo recidivo della presunta “polvere killer”.

Il talco Johnson & JohnsonHDNurse Times

D’altronde il primo studio che ha trovato delle congruenze tra l’uso del talco e la formazione di specifici tumori risale al 1971, anno in cui alcuni scienziati del Galles hanno scoperto la presenza della polvere in una serie di tumori ovarici e cervicali.

La Echevarria non è la prima persona ad aver condotto una crociata contro la Johnson & Johnson e il suo famoso talco: da maggio scorso ad oggi, infatti, sono ben 5 i soggetti che hanno vinto altrettante cause contro l’azienda.

TalcoHD

Nonostante quella a favore dell'Echeverria non sia la prima battaglia persa da Johnson & Johnson, la portavoce Carol Goodrich ha affermato che la società stavolta si appellerà alla dura decisione del Tribunale di Los Angeles:

ll cancro ovarico è una diagnosi devastante e noi siamo profondamente solidali con le donne e le famiglie colpite da questa malattia, ma ci appelliamo al verdetto perché siamo guidati dalla scienza che supporta la sicurezza della Baby Powder Johnson.

Qualunque sia la contromossa della Johson & Johnson, va sottolineato che la pesante sentenza della giuria di Los Angeles nei confronti della major ha come appiglio il fatto che l’azienda non avrebbe riportato in modo giusto le informazioni circa il rischio di cancro correlato ai prodotti a base di talco, quando l'International Agency for Research on Cancer (Iarc) lo definisce - sulla base degli studi condotti fino al 2006 -  “possibly carcinogenic”.

Che ne pensate di questa vicenda?

Via New York Times

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