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Ammore e Malavita: dai Manetti Bros il La La Land italiano a Venezia 74

Il terzo film italiano in concorso a Venezia 74 sorprende e diverte: i Manetti Bros presentano la risposta italiana a La La Land. Ammore e Malavita porta il musical alla Grease nei cinema italiani.

Claudia Gerini a Venezia 74

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È stato chiaro sin dall'apertura di Ammore e Malavita quanto il duo di registi Manetti Bros volesse presentare un film davvero diverso e lontano dal canone cinematografico visto finora a Venezia 74. I Manetti Bros hanno aperto la conferenza stampa con questa dichiarazione d'amore per la città protagonista del loro film:

Napoli, nel bene e nel male, è una città davvero sopra le righe: secondo noi va raccontata con un tono altrettanto unico, uscendo dai soliti pregiudizi. Per noi questa città è la capitale italiana della cultura!

Di certo Ammore e Malavita non passa inosservato e non difetta di coraggio: dopo il successo di La La Land, Venezia si confronta con un altro musical, stavolta presentato in concorso e ambientato nella Napoli oltre lo stereotipo della criminalità e delle Vele, i grandi palazzoni divenuti simbolo mondiale della Camorra dopo Gomorra. 

Il La La Land italiano: i Manetti Bros presentano Amore e Malavita

Perché girare un musical oggi in Italia e in particolare a Napoli? Secondo il duo registico del Manetti Bros è il giusto omaggio per una città rinata soprattutto in ambito culturale, dove si stanno girando molti film, in un clima lontano da un certo stereotipo televisivo del regno della criminalità. 

Se la forma è simile a quella di Grease, con parti ballate e cantante alternate a lunghi spezzoni in prosa, il riferimento principale è però è quello della sceneggiata napoletana. Con un team di cantautori e il coreografo Luca Tommassini, i Manetti hanno aggiornato un classico culturale della città partenopea: 

Per noi questo film è un grande omaggio alla tradizione della sceneggiata napoletana. A livello narrativo e musicale abbiamo attinto dalla tradizione e modernizzato sia le canzoni che le tematiche, con l'aiuto di tanti professionisti napoletani. 

Tra gli interpreti principali, spiccano in particolare le performance (canore e non) delle due protagoniste femminili, Claudia Gerini e Serena Rossi. La prima interpreta la moglie del boss che finge di essere morto per sfuggire alle responsabilità del suo regno criminale, l'altra un'infermiera di turno che vedrà il boss ferito ma vivo e scoprirà l'inganno. Entrambe elegantissime sul red carpet (Gerini in nero con uno scollo ampissimo sul davanti, in rosso ricamato Rossi), le attrici hanno raccontato delle sfide di un film che alterna recitazione, canto e danza. 

Racconta in particolare Claudia Gerini, la moglie del boss con la fissa del cinema: 

La scena in cui mi scateno in cucina con le domestiche a ritmo di rock 'n roll l'abbiamo girata in una lunghissima nottata di riprese. Mi è piaciuto molto poter cantare e danzare, anche se è stato difficile farlo rimanendo immersi nel personaggio, interpretando le canzoni come avrebbe fatto Donna Maria e non come Claudia. 

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