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In Svizzera è stato inventato un nuovo tipo di cioccolato: è rosa

Il suo colore e gusto sono naturalmente dovuti alle proprietà della fava di cacao da cui prende il nome: Ruby.

Il cioccolato Ruby

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Amanti del cioccolato, tenetevi forte: se finora avete vissuto nella certezza che ne esistessero solo tre tipi, d’ora in poi la vostra vita non sarà più la stessa. Oltre al fondente, al latte e bianco ora è stato creato anche quello… rosa! Beh, più o meno rosa.

Il gigante svizzero del cioccolato Barry Callebaut ha infatti svelato martedì 5 settembre a Shanghai la straordinaria creazione di un nuovo tipo dell’alimento tra i più amati al mondo, dalle tonalità rossastre, a 80 anni dall’introduzione (sempre, pare, da parte degli Svizzeri) di quello bianco. Questo nuovo prodigio della pasticceria è prodotto a partire dalla fava di cacao rossa, il ruby cocoa bean, e da essa deriva anche il suo nome, Ruby (rubino).

Un'esposizione del Ruby Chocolate in CinaHDBarry Callebaut
La presentazione a Shanghai

Il Ruby bean è unico per via del suo sapore fruttato e del colore naturali. Il cioccolato Ruby è un'intensa delizia dei sensi, una tensione tra il gusto dei frutti di bosco e una seducente levigatezza.

Questa meraviglia dai toni decisamente pop non deve il suo aspetto Instagram-friendly o il sapore di frutta a nessun additivo, ed alcuni esperti presenti all’evento in Cina che l’hanno assaggiata ne sono già entusiasti. Come Angus Kennedy della Kennedy’s Confection che ha detto al The Sun:

È qualcosa che avrebbe potuto essere inventato da Willy Wonka. Il colore è un vibrante rosa-rossastro, diverso da qualsiasi cosa abbia mai visto. È dolce come il cioccolato tradizionale, ma invece della sensazione calda e il gusto stucchevole, il sapore è vagamente piccante e fresco. Lascia addirittura il palato pulito e rinfrescato.

Roze chocolade, iets voor jou?

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È roba davvero originale e furba. Rinfrescante, ha una struttura leggera e cremosa. Il sapore è così leggero e fruttato che non ti rendi nemmeno conto che stai trangugiando un cioccolatino dopo l’altro, quindi i consumatori ne mangeranno di più di quello tradizionale. Che questa sia una cosa buona o brutta dipende dal vostro punto di vista.

L’invenzione è il frutto del lavoro globale durato oltre un decennio dei centri di ricerca di Barry Callebaut in Francia e in Belgio, che hanno lavorato coordinando un network globale di altri 28 centri della ditta, insieme alla Jacob University di Brema in Germania, sfruttando l’esperienza maturata in oltre 175 anni di selezione delle materie prime e produzione.

Ma c’è anche qualcuno che non vuole cedere subito all’entusiasmo, come l’esperto britannico Dom Ramsey che ha parlato al The Independent esternando scetticismo soprattutto per il fatto che in nessuna occasione Callebaut avrebbe reso pubblici gli ingredienti o il tipo di procedure utilizzati nella creazione.

Qualche anno fa l’azienda francese del cioccolato Valrhona ha lanciato una cioccolato bianco caramellato che presentavano come ‘quarto tipo’, cosa che si è rivelata essere solo una mossa di marketing.

Barry Callebaut non ha detto molto su cosa ci sia in questo cioccolato, o come viene fatto, ma da ciò che ho capito, hanno usato una combinazione di tecniche diverse nella produzione e particolari varietà di cacao per tirar fuori un cioccolato al latte con un colore ed un sapore vagamente fruttati.

Ci verrebbe da credere che tanta segretezza in realtà sia naturale se davvero stiamo parlando di un nuovo tipo di cioccolato, e se chi lo ha creato è già una figura con un imponente apparato di produzione e distribuzione. Ma la diffidenza di Ramsey è forse contraddetta dalla stessa Callebaut, il cui amministratore delegato Antoine de Saint-Affrique ha effettivamente condiviso informazioni sulle misteriose fave di cacao utilizzate dal gigante svizzero. Secondo un articolo di Bloomberg, infatti, Saint-Affrique ha dichiarato a Shanghai che i Ruby bean provengono dalla Costa D’Avorio, Ecuador e Brasile, rimarcando ancora che l’insolito colore del cioccolato deriva dalla polvere estratta durante il processo di lavorazione, e dunque è una situazione diversa dal cacao rosso prodotto da compagnie come la Cargill Inc.

C’è poi un altro fattore importante da tenere in conto, ovvero la tempistica di questa rivelazione: tra la notizia della futura penuria di cacao e il trend del mercato che vede i giganti del settore in una situazione di crisi mai conosciuta prima, con Hershey che licenzia il 15% del suo staff e Nestlé che cerca di vendere il suo ramo statunitense, una novità del genere può fare del Ruby Chocolate il padrone indiscusso del mercato dolciario già dal prossimo San Valentino.

Il delegato del reparto innovazione e qualità di Callebaut, Peter Boone, nel comunicato rilasciato dalla compagnia ha detto che il Ruby chocolate ha già dimostrato di essere un prodotto ambito tra i millenial e che sarà venduto a diverse fasce di prezzo.

Insomma, la Callebaut è pronta a riempire il mercato mondiale di questa prelibatezza dai toni rosa, e noi siamo tutti curiosi di provarla.

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