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Chloe Bennet, da popstar in Cina a Agents of Shield: 'Ho cambiato cognome per il razzismo di Hollywood'

Chloe Bennet non si è sempre chiamata così. Quando è arrivata a Hollywood, il suo cognome era Wang: lo ha cambiato per prevenire le discriminazioni razziali.

Un primo piano di Chloe Bennet

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Quando Chloe Bennet - intorno al 2010 - arrivò a Hollywood, il suo cognome era Wang.

L’attrice è nata a Chicago nel 1992 da madre americana e padre cinese. Chloe stessa ha trascorso un periodo di studi a Pechino, dove ha appreso il mandarino e ha tentato di far decollare la propria carriera come popstar (Uh-oh è una delle sue hit preperibili in rete).

Il multiculturalismo in generale non può che considerarsi un plus, ma non a Hollywood… dove molti attori hanno denunciato il perbenismo e l’ipocrisia generali che mascherano ondate di razzismo.

La questione è venuta a galla quando Chloe Bennet si è pubblicamente schierata a favore del collega Ed Skrein, che ha scatenato una bufera a proposito del ruolo del Maggiore Ben Daimio propostogli in Hellboy per non incorrere in un’operazione di whitewashing e non interpretare un personaggio che originariamente (nei fumetti) era asiatico.

Skrein non ha voluto sovrascrivere il ricordo del fumetto con i propri tratti occidentali ed è stato acclamato dal web e dall’opinione pubblica.

Chloe Bennet è intervenuta su Instagram in sostegno del collega ma non aveva fatto i conti con i commenti degli hater, che l’hanno accusata di aver rinnegato le proprie origini per una nuova immagine più occidentale.

Da Wang a Bennet per assecondare Hollywood

La star, protagonista di Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., ha cambiato il proprio cognome tempo fa, appena arrivata a Los Angeles, nella difficile fase dei provini. Il suo sogno era recitare in pellicole importanti e quel Wang avrebbe potuto ostacolarla.

La stessa Bennet su Instagram ha raccontato tutta la storia in risposta a un commento provocatorio, che le ha chiesto perché abbia cambiato il proprio cognome se si considera tanto attaccata alle tradizioni orientali.

Su Instagram Chloe ha difeso le proprie origini, a cui si è sempre sentita legata. 

Aver cambiato il mio cognome non cambia il fatto che sono per metà cinese, che ho vissuto in Cina, che parli il mandarino e che sia stata allevata con la doppia cultura americana e cinese.

Allo stesso tempo l’attrice ha spiegato che mantenere il cognome Wang le avrebbe chiuso le porte hollywoodiane… e che questo sarebbe stato incompatibile con il suo affitto da pagare.

Dovevo pagare l’affitto e Hollywood è razzista: non mi avrebbero mai preso per un ruolo con un cognome che poteva apparire sgradito.

Il messaggio di Chloe Bennet su InstagramInstagram @ChloeBennet
Chloe Bennet si difende su Instagram

Hollywood è ipocrita?

Chloe Bennet non è la prima star a scagliarsi contro le ondate di razzismo hollywoodiano. Che Hollywood discrimini le minoranze etniche è stato rivelato anche da altri attori come Taraji P. Henson, Ruth Negga, Daniel Radcliffe e tanti altri. 

In altre parole, Hollywood realizzerebbe film con messaggi positivi sull'integrazione ma sarebbe la prima a non metterli in pratica, cosa che ha suscitato le accuse di ipocrisia e - appunto - razzismo.

⚡️ @ericraydavidson

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Allo stesso tempo, l’episodio sul cognome di Chloe Bennet è stata una occasione per (ri)scatenare le polemiche generali sulla pratica del whitewashing, l’abitudine di realizzare pellicole tratte da storie ambientate in Africa, in Cina o comunque in altri continenti scegliendo come protagonisti attori dall’etnia caucasica.

Chi sarà la prossima star ad attaccare Hollywood?

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