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Nina Zilli presenta Modern Art: “Il mio mondo di suoni urbano-tropicali”

Si intitola Modern Art il nuovo album di Nina Zilli. Prodotto da Michele Canova, il disco è una miscela di colori che uniscono Italia e Giamaica. La cantautrice ha presentato il progetto alla stampa esibendosi anche in un mini live.

Nina Zilli presenta l'album Modern Art, le dichiarazioni dalla conferenza stampa

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Il suo stile è da sempre riconoscibile e personale, ma questa volta Nina Zilli cambia pelle e mostra un volto rinnovato, che pure mantiene una sostanziale coerenza stilistica con ogni passo già compiuto. Il suo nuovo album Modern Art è disponibile dall'1 settembre (Universal Music) e regala una bella virata verso suoni pop-urban con contaminazioni rap.

L’artista italiana amata per brani soul indimenticabili come L’uomo che amava le donne questa volta fa un salto nei mari caraibici vestendo la sua musica di sonorità energiche e positive che dal reggae traggono non poche influenze.

Un album tra Italia e Giamaica

All’insegna della libertà, che più volte ricorre anche lessicalmente nei testi, la Zilli non ha paura di mixare, creare ponti ed essere fautrice di incontri in cui sembra di respirare sapori e profumi diversi.

Tutte le esperienze della mia vita sono da sempre legate alla musica, fin dai primi ascolti della musica di Bob Marley. Mi ha rapito al di là delle parole, poi crescendo e apprezzando i testi ne capisci tutta la poesia e quel suonare la musica al contrario. Ogni volta che torno laggiù non solo trovo pace con me stessa ma anche ispirazione artistica.

Non a caso, Modern Art è nato tra Milano e la Giamaica e di quelle atmosfere oltreoceano l’album restituisce un’eleganza rarefatta e distinta. Merito anche della produzione dei dodici inediti firmata dal guru Michele Canova, che ha accompagnato Nina in questo nuovo capitolo artistico.

Mi basta un ukulele ovunque io vada: magari ci canto solo una canzone, magari ne scrivo una - Nina Zilli

Ad anticipare il progetto è stato il singolo estivo Mi hai fatto fare tardi scritto dalla cantautrice insieme ai giovani autori della scena italiana Calcutta, Dario Faini e Tommaso Paradiso, voce dei Thegiornalisti. Il brano introduce alle sonorità di un mondo a cavallo tra Europa e America:

Mi piace definire questo album urbano e tropicale, nel sound e nei colori; ogni brano è fortemente connotato cromaticamente. Non significa che sia un lavoro estraneo da me e rispetto al mio percorso; semplicemente mi sono chiusa in camera e ho creato un mondo di suoni. Mi sono divertita tantissimo!

Due chicche di Modern Art: il duetto con J-Ax e la cover di Ornella Vanoni

L’energia rinnovata di Nina è evidente in particolare nel trascinante duetto insieme a J-Ax, con cui la Zilli aveva lavorato in passato per la hit Uno di quei giorni:

Butti giù l’altro lato della medaglia rispetto alla precedente collaborazione – ha raccontato Nina alla stampa – quello era un pezzo divertente, la nuvoletta di Fantozzi. Qui è l’opposto, è un pezzo rivoltoso e pacifista con un beat pazzesco, energia pura. E Ax ha fatto un lavoro straordinario!

Ma la presenza dello zio d’Italia non è la sola soprattutto a livello autoriale: “Sono sempre stata abituata a scrivere da sola ma lungo il percorso ho scoperto che mi piace condividere questo momento, è diventato un bisogno”, ha dichiarato Nina Zilli.

La cantante ha quindi ringraziato le due penne new entry di Modern Art: “Ho voluto al mio fianco anche due nuovi autori Emilio Munda e Piero Romitelli: sono bravissimi e credo che Per un niente sia la più strappacuore del disco, un contrasto tra vintage e moderno.”

Ma tra le chicche della tracklist spicca senza dubbio una cover di Ornella Vanoni, che la Zilli ha voluto in questo progetto in un misto di timore reverenziale e coraggio:

Il mio posto qual è è un pezzo poco conosciuto, scritto da Califano e interpretato da Ornella; me ne sono innamorata subito, anche per il suo testo super attuale.

E ammette:

Certo, avevo quasi paura del confronto ma me la sono sentita subito addosso.

Capitolo tour e televisione

Dopo gli impegni promozionali, l’artista scalda le corde vocali per il Modern Art Tour, al via nei club italiani durante il mese di ottobre. “Ho iniziato dalla dimensione live e per me resta importantissima, non potrei vivere senza. Lo spettacolo che porto sul palco vede una nuova formazione con la quale cercherò di legare questi nuovi suoni con i dischi precedenti.”

Al momento, dunque, la carriera televisiva è in stand-by e Nina lo dice senza mezzi termini:

Ora devo fare la cantante. Mi sono detta: riapro la pagina televisione e radio il prossimo anno, nel 2018

Nina Zilli per Modern ArtHD

Queste la date in calendario per il Modern Art Tour:

  • 13 ottobre – Crema Teatro San Domenico, Data Zero
  • 14 ottobre – Cesena Vidia Club
  • 18 ottobre – Milano Alcatraz
  • 19 ottobre – Torino Hiroshima Mon Amour
  • 27 ottobre – Roncade (TV) New Age
  • 3 novembre – Firenze Viper Club
  • 4 novembre – Roma Atlantico
  • 11 novembre – Fontaneto D’Agogna (NO) Phenomenon
  • 17 novembre – Nonantola (MO), Vox
  • 18 novembre – Brescia Latte +
  • 24 novembre – Napoli Casa Della Musica
  • 25 novembre – Maglie (LE) Industrie Musicali
  • 26 novembre – Modugno (BA) Demodé

biglietti per il Modern Art Tour  sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei circuiti di vendita abituali.

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