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L'arte nel cinema: i film che raccontano la vita dei grandi artisti

Modigliani, Basquiat, Frida: sono alcuni dei soggetti la cui vita è stata raccontata da film, interpretati da grandi nomi del cinema. Scopriamo insieme quali altri artisti hanno ispirato attori e registi per creare dei grandi film.

Una scena tratta da La ragazza con l’orecchino di perla

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La vita degli artisti, spesso tormentata e sregolata, affascina quanto le loro opere. Relazioni difficili, amanti, alcool e dannazione: sembrano ingredienti fondamentali, insieme a talento e disciplina, per creare veri e propri capolavori. Ecco perché il cinema è stato spesso catturato dalla complessità di questi personaggi, tanto che la lista di film incentrati sulla vita e sul lavoro dei grandi maestri della pittura e dell’arte in generale conta diversi esempi. Abbiamo scelto per voi quelli che ci piacciono di più!

La ragazza con l’orecchino di perla

La ragazza con l'orecchino di perla

Tratto dall’omonimo romanzo di Tracy Chevalier, questo film ci catapulta nell’Olanda del 1600: la trama ruota intorno alla realizzazione del quadro di Jan Vermeer intitolato Ragazza con turbante, ma anche noto come La ragazza con l’orecchino di perla. La storia racconta di come la giovane Griet divenne, da semplice serva, prima aiutante poi vera e proprio musa del maestro. Quando il suo committente più importante gli ordina un ritratto della ragazza, interpretata nel film da Scarlett Johansson (la cui somiglianza con la ragazza ritratta è impressionante), Vermeer sublimerà il suo interesse per lei in quest’opera d’arte, diventata oggi famosa in tutto il mondo.

La scena più intensa, che sugella l’intesa fra il pittore e la giovane Griet, è quella in cui il pittore le fa il buco all’orecchio, per poter inserire così l’orecchino di perla.

Turner

Turner

Questo film ripercorre gli ultimi 25 anni di vita del noto pittore paesaggista appartenente al movimento romantico, che si colloca come predecessore del più noto impressionismo. Un ruolo complesso da interpretare, perché complessa fu l’esistenza di questo grande artista, diviso tra bordelli e tresche amorose, padre assente, smanioso viaggiatore in cerca di nuovi paesaggi e così legato al bisogno di vedere tutte le facce della natura da spingersi a farsi legare all’albero maestro di una nave per vivere l’esperienza del mare in tempesta. Non a caso questa interpretazione è valsa all’attore Timothy Spall il premio di miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes.

Frida

Frida

Quando si pensa a una donna che attraverso l’arte riuscì a dar voce alla sua anima, non si può non pensare a Frida Kahlo. La sua esistenza è infatti costellata di attimi drammatici e scelte complesse, a partire dall’incidente che a soli diciotto anni la condannò a una vita dolorosa (subì, come conseguenza del terribile impatto, ben 32 operazioni chirurgiche) fino alla tormentata relazione con Diego Rivera. Quest’artista messicana ha mostrato, lungo tutta la sua vita, una forza d’animo e una tenacia che il suo sguardo, catturato in molti dei suoi autoritratti, trasmette all’osservatore, e la splendida Salma Hayek ha saputo cogliere e catturare appieno questo tratto caratterizzante.

I colori dell’anima

I Colori dell'Anima

Andy García è Amedeo Modigliani, detto Modì. Il film racconta del suo antagonismo con il ben più acclamato Picasso che, mentre Modì viveva quasi di stenti, vedeva riconosciuto il suo talento. I due decidono di sfidarsi e partecipare a un concorso per decretare chi dei due sia il migliore. Il film alterna narrazione e flashback, ci mostra un Modigliani distrutto dagli eccessi e dalla malattia, ma legato alla moglie Jeanne Hébuterne. Proprio lei, guardando i suoi quadri, gli chiese spesso come mai non dipingesse gli occhi dei soggetti. E proprio lei, che fu modella del quadro che Modì presentò alla gara, fu il primo soggetto di Modigliani ritratto con gli occhi. Purtroppo, come chiusura della sua drammatica esistenza, Modigliani non potrà sapere l’esito della gara, perché verrà picchiato a sangue in un vicolo proprio la sera della proclamazione.

La scena più intensa del film è quella in cui gli artisti dipingono i quadri che si sfideranno al concorso. Eccola:

Marina Abramovic. The artist is present

Marina Abramovich. The artist is present

Nome di spicco della Performance Art, Marina Abramovic, artista serba contemporanea, è la protagonista di questo documentario prodotto da HBO, canale televisivo americano. Nelle sue performance, la Abramovic ha saputo sfidare i limiti che il corpo ci impone, usando il suo stesso corpo come mezzo espressivo per veicolare messaggi e abbattere barriere. Si tratta di un tassello fondamentale per osservare l’artista sotto altri punti di vista: questo documentario, infatti, racconta tutti i momenti che gravitano intorno al momento culmine della carriera dalla Abramovic, ossia la personale al MoMa di New York del 2010. Durante questa performance – durata un mese e mezzo – l’artista stava ferma, seduta a un tavolo per diverse ore al giorno, a fissare negli occhi i visitatori, che diventavano così parte dell’opera d’arte stessa. Il momento più toccante è l’incontro con l’ex-compagno (nella vita e nell’arte), da cui la separazione era avvenuta tramite una splendida performance: una camminata di 90 giorni lungo la Muraglia cinese. Ecco il video di quel momento:

Basquiat

Basquiat

Il titolo già ci svela chi è l’artista protagonista di questo film: il giovane e talentuoso Jean-Michel Basquiat, morto di overdose a soli 28 anni, così come il sottotitolo “Sex, drugs and Modern Art” ci dice molto sulla vita tormentata del giovane artista. La pellicola analizza infatti il difficile rapporto di Basquiat con l’esistenza: schiavo delle droghe, nato come graffitaro che seppe convertire la sua arte alla tela, ma che non riuscì a cavalcare il proprio successo per cambiare vita. Il cast riunito per questo film è davvero impressionante, a partire da Jeffrey Wright che impersona Basquiat, passando per David Bowie nei panni di Warhol, Benicio del Toro, Dennis Hopper, Gary Oldman, Christopher Walken e via così, fino a Courtney Love.

Questi sono i nostri film preferiti sulla vita degli artisti. E voi, ne conoscete altri?

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