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Venezia 74: John Landis ricorda Michael Jackson con Thriller in 3D

Il regista John Landis ha presentato al Festival del Cinema di Venezia la versione restaurata e in 3D del videoclip cult Thriller di Michael Jackson.

John Landis a Venezia 74

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La musica si conferma grande protagonista di Venezia 74, con l'omaggio al re del pop Michael Jackson.

John Landis ha portato alla Mostra del Cinema la versione restaurata e in 3D di Thriller, uno dei videoclip più celebri della pop-star, da lui diretto.

Un vero cult visibile finalmente sul grande schermo, come racconta il regista:

Thriller è una cosa di cui vado molto orgoglioso e mi spiace che Michael non abbia potuto vederlo finalmente sul grande schermo, perché era il nostro desiderio fin dall'inizio. Non mi piace infatti la versione che circola su YouTube. Devo dire che la conversione da pellicola a 3D è stata straordinaria, tanto che alcune parti (come la scena del ballo) le trovo decisamente migliorate.

Il video, che può essere considerato a tutti gli effetti un cortometraggio, è uscito nel 1983 amplificando il successo dell'album Thriller.

michael jackson's thriller (1983)

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A tal proposito John Branca, avvocato che si è sempre occupato dei diritti d'autore del re del pop, ricorda:

Inizialmente MTV, che all'epoca aveva regole interne molto rigide, non voleva trasmettere i videoclip di Michael solo perché era un artista di colore. Poi con Thriller le cose sono cambiate.

Gli fa eco Landis:

Le vendite dell'album sono aumentate ulteriormente, anche grazie al fatto che lui era un grande performer. Mi ricordo ancora quando mi contattò perché, dopo aver visto il mio film Un lupo mannaro a Manhattan, è rimasto affascinato dalla metamorfosi e voleva assolutamente trasformarsi anche lui in un mostro, e così è stato.

Per raggiungere questo obiettivo si è sottoposto a ore interminabili di trucco, come possiamo vedere nel documentario Making of Micheal Jackson's Thriller di Jerry Kramer, anch'esso presentato alla Mostra.

In questo prezioso film vediamo lo splendido rapporto che Landis aveva con l'artista:

Lui dimostrava meno anni di quelli che aveva, perché in fondo è sempre rimasto un po' bambino. Era gioioso, allegro, pieno di energia e voglia di sperimentare. Veniva spesso a trovare me e la mia famiglia. Poi sono tornato a lavorare con lui per il video di Black or White, ma l'ho trovato cambiato, d'altra parte ho sempre pensato che non fosse facile per lui essere la persona più famosa al mondo.

E aggiunge:

Guardando il backstage mi sono emozionato, perché cattura Michael al suo apice, quando era davvero felice. È la celebrazione che mi aspettavo e che gli spettava.

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