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Venezia 74: Helen Mirren e Donald Sutherland parlano del film di Paolo Virzì

Helen Mirren e Donald Sutherland sono gli straordinari interpreti di The Leisure Seeker (Ella & John) di Paolo Virzì, in concorso al Festival del Cinema di Venezia.

Donald Sutherland, Paolo Virzì e Helen Mirren a Venezia 74

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Lunghi e calorosi applausi hanno accolto in conferenza stampa Helen Mirren e Donald Sutherland, splendidi protagonisti di The Leisure Seeker (Ella & John) di Paolo Virzì, in concorso a Venezia 74.

Questo è il primo film americano (totalmente in lingua inglese) per il regista toscano, che si è fatto conquistare dal romanzo In viaggio contromano (titolo originale The Leisure Seeker) di Michael Zadoorian.

Al centro la storia di Ella e John, una coppia di ottantenni che decidono, di nascosto dai figli, di partire per un viaggio sul loro amato camper The Leisure Seeker lungo la celebre U.S. Route 1.

L'obiettivo? Quello di vedere finalmente la casa dove Hemingway, idolo di John, è vissuto. L'impresa però non sarà facile, perché lui soffre di Alzheimer e lei è molto malata.

Paolo Virzì ci tiene, prima di tutto, a chiarire una cosa:

Non avevo alcun progetto di emigrazione, io rimango un figlio del cinema italiano. E infatti, quanto tutti mi consigliavano di lavorare a questo progetto, io avevo un po' di riserve per via della non padronanza dei luoghi e della lingua. Quindi ho cercato di proteggermi dicendo che l'avrei fatto solo se ci fossero stati Helen Mirren e Donald Sutherland, che ritenevo irraggiungibili, invece loro hanno accettato ed eccomi qui.

E continua:

Comunque mi entusiasmava l'idea di scrivere un copione tratto da un libro sovversivo e ribelle, che parla della libertà di ognuno di noi di scegliere come vivere anche gli ultimi anni della propria vita.

Donald Sutherland sottolinea una cosa molto importante:

Io non considero Paolo un regista italiano ma universale, che ha una visione straordinaria della verità a cui noi abbiamo aderito.

Gli fa eco Helen Mirren:

Lui ha portato la sua sensibilità e la sua umanità in questo film, lo si vede chiaramente e credo che non potesse essere fatto da nessun altro. Mio marito è un regista (Taylor Hackford) e credo fortemente nell'importanza dell'autorialità. I registi sono sempre generosi, durante le conferenze stampa dicono che gli attori hanno fatto tutto, ma in realtà loro sono i visionari e noi completiamo la loro visione.

Parla poi del cinema italiano:

Per me è sempre stato di grande ispirazione e ho lavorato spesso con autori italiani, come Tinto Brass che mi ha diretto nel 1979 in Caligola. E poi ci sono grandi attrici che mi hanno sempre ispirato come Claudia Cardinale (che ho incontrato con piacere qui), Monica Vitti, Sophia Loren e Anna Magnani.

Quando infine le si chiede quanto si sente affine al personaggio di Ella svela:

Lei è il riflesso di come speravo di vivere la mia vita, è un personaggio che amo perché sa che di fronte ha la fine e l'affronta con energia, sempre ingorda di vita. Spero che sarò così anch'io, voglio che la mia morte sia piena di risate, se possibile.

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