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Vivian Maier: l’incredibile storia della bambinaia-fotografa

Negli ultimi anni, il suo nome è stato sulla bocca di molti e le sue fotografie hanno girato il mondo, esposte nelle città e nei luoghi più importanti. Ecco la storia di Vivian Maier.

Self-Portrait, Undated

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Ci sono artisti che hanno la fortuna e l’ambizione di essere consacrati già durante la loro vita, altri il cui lavoro viene scoperto e apprezzato quando sono morti. Vivian Maier fa parte di questo secondo gruppo di artisti e questa è una delle tante stranezze della sua storia, per sua precisa volontà.

Una scoperta incredibile

Chicago, ILHDMaloof Collection - Vivian Maier

Partiamo dalla fine, per raccontarvi la storia carica di fascino della bambinaia-fotografa che ha incantato il mondo. Partiamo da John Maloof, un giovane intento a fare una ricerca sulla città di Chicago e che, per mancanza di materiale, decise di comprare a un’asta il contenuto di un box espropriato perché il proprietario non pagava più l’affitto.

December 21, 1961. Chicago, ILHDMaloof Collection - Vivian Maier

Tra il mare di cianfrusaglie accumulate, Maloof trovò anche centinaia di negativi e rullini da sviluppare. Incuriosito stampò alcune fotografie, che pubblicò online ottenendo interesse dal pubblico della rete. Questo fu il carburante che diede il via al suo lavoro: Maloof stampò diverse fotografie e cominciò a indagare sulla vita della persona che aveva scattato quelle bellissime foto senza però mai svilupparle, ossia Vivian Maier.

Chi era Vivian Maier?

Self-Portrait, 1953HDMaloof Collection - Vivian Maier

Nata nel 1926 da padre americano originario dell’Austria e da madre francese, Vivian aveva un fratello di nome William Charles. Quando i genitori si separarono, lui fu affidato ai nonni paterni, mentre Vivian visse con la madre nel Bronx, in casa di un’amica fotografa che trasmesse a entrambe la passione per quest’arte.

March 18, 1955. New York, NYHDMaloof Collection Vivian Maier

Nel corso della sua giovinezza fece spesso spola, prima con la madre, poi da sola, tra la Francia e New york, salvo poi stabilirsi in America all’età di venticinque anni. Da allora, lavorò come bambinaia e, parallelamente, alimentò la sua passione per la fotografia. Usava le passeggiate per strada con i bambini come set fotografico: Vivian Maier, infatti, fu una delle prima a lasciare il mondo sicuro del set per avventurarsi in strada a scattare, immortalando la vita quotidiana e i soggetti che questa aveva da offrire.

1959, Grenoble, FranceHDMaloof Collection - Vivian Maier

La sua vita continuò così, muovendosi di famiglia in famiglia e scattando fotografie, portando con sé i bambini a cui doveva badare e che la adoravano: lo dimostra il forte legame che mantenne con i primi bambini accuditi, che si presero cura di lei durante gli ultimi anni della sua vita, quando era rimasta ormai sola. Morì nel 2009, senza sapere che, due anni prima, il contenuto del suo box era stato messo all’asta perché aveva smesso di pagare l’affitto.

Self-Portrait, 1954HDMaloof Collection - Vivian Maier

Vivian Maier è stato un personaggio complesso, una moderna Mary Poppins che, invece di portare i bambini in un mondo di cartoni animati, li gettava nelle strade, vagando in cerca del frammento da custodire per sempre. È stata un’accumulatrice e osservatrice compulsiva: scattava per catturare il momento, spinta dallo stesso desiderio che la portava a conservare scontrini, giornali, foglietti e cartoline, ma anche a girare brevi video in super 8 che documentano persino i suoi viaggi intorno al mondo. Insomma, una donna misteriosa, il cui volto enigmatico possiamo ammirare in diverse fotografie, riflesso in una vetrina o distorto da uno specchio.

Vivian Maier oggi

December 21, 1961. Chicago, ILHDMaloof Collection - Vivian Maier

John Maloof, purtroppo, non riuscì a incontrare Vivian, ma l’incontro con la sua fotografia lo motivò a dare alla sua opera la visibilità che meritava. Oltre ad aver creato il sito vivianmaier.com, ha portate le sue fotografie in tutto il mondo, da Chicago a Londra, da Mosca a Parigi.

Se volete sentire questa storia narrata da colui che ha scoperchiato il vaso di Pandora, non perdetevi il documentario Alla ricerca di Vivian Maier.

Alla ricerca di Vivian Maier. La tata con la Rolleiflex. DVD. Con libro

Se invece volete ammirare le sue fotografie, potete recarvi a uno mostra (attualmente ce n’è una in corso a Genova) oppure acquistare i due volumi Vivian Maier fotografa e Vivian Maier. Una fotografa ritrovata.

Vivian Maier fotografa
Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Se invece amate gli albi illustrati, non perdete questo titolo edito da Orecchio Acerbo sulla storia incredibile della bambinaia-fotografa.

Lei. Vivian Maier

Come vedete, spesso dietro i più insospettabili personaggi o nei luoghi più impensati, si cela l’Arte con la A maiuscola. Sta solo a chi guarda saperla riconoscere.

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