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Il leggendario abito da sposa della Principessa Diana: tutti i segreti!

Classico intramontabile, l’abito da sposa di Diana ha fatto la storia della moda, ecco alcune curiosità sul vestito svelate dalla stessa stilista che lo ha creato.

La Principessa Diana

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Era il gennaio del 1981 quando fu annunciato che sarebbe stata la giovane coppia di stilisti Elizabeth e David Emanuel a creare per Diana Spencer quel vestito da sposa che, nonostante alcune critiche, ancora oggi è da annoverare tra i gold standard degli abiti nunziali della storia della moda.

Diana in una foto con Elizabeth e David EmanuelHello Magazine

Gli Emanuel avevano già lavorato in diverse occasioni per la futura Principessa che, innamoratasi di una blusa di chiffon che i due artisti avevano disegnato per il servizio di fotografie ufficiali con Antony Armstrong-Jones, ha chiesto loro di occuparsi anche dell’abito per quello che avrebbe dovuto essere il giorno più importante della sua esistenza.

Come ha ricordato Elizabeth in una lunga intervista rilasciata al Daily Mail, appena saputo che sarebbe stata lei e il suo (ora ex) marito a dover ideare wedding dress della futura Principessa:

Ho setacciato tutti i libri che ho trovato sui matrimoni reali della storia: Queen Victoria, sua figlia, la principessa Beatrice, Queen Mary. E ho guardato tutti i miei film preferiti: Il Gattopardo, Via col vento, Barry Lyndon. L'ispirazione è venuta dappertutto.

Il risultato di questa ricerca e dei mesi di lavoro successivo è stato lo stupendo vestito, scelto dalla stessa Diana insieme alla madre Frances Shand Kydd tra gli oltre 50 modelli proposti dagli Emanuel, fatto di taffetà di pura seta color avorio, adornato da autentici pizzi antichi - alcuni dei quali ricamati - e con uno strascico di 7,62 metri.

Il mistero del vestito di riserva scomparso

Il disegno originale del vestito da sposa di Diana David e Elizabeth Emanuel

Una dei compiti più importanti dell’atelier degli Emanuel era quello di mantenere il più totale riserbo sull’abito da sposa commissionatogli da Diana, vestito di cui sono state fatte due copie, una delle quali destinata al museo Madame Tussauds.

Nonostante siano riusciti nell’intento, l’abito da sposa di riserva che avrebbe dovuto indossare la Spencer qualora fosse stata diramata qualche immagine di quello prescelto è misteriosamente sparito. Ha raccontato Elizabeth Emanuel:

Erano terminato solo per tre quarti, semplicemente non abbiamo avuto il tempo di renderlo nella sua interezza, quindi nessuno dei ricami o delle finiture è stato portato a termine. L’abito è stato appeso nel nostro studio per molto tempo, e poi è scomparso. Era molto simile all’altro ma era finito solo per 3/4. Non so se lo abbiamo venduto o lo abbiamo messo in magazzino. In quel periodo eravamo davvero impegnati, ma sono sicura che salterà fuori da qualche borsa un giorno.

Il dimagrimento di Diana

Lady Diana sulle scale della Cattedrale di San PaoloHDDaily Mail

Oltre che per la ricerca dei tessuti preziosi - rigorosamente di britannica fattura - e per la difficoltà di dover cucire un vestito così importante e impegnativo in cui ogni dettaglio era fondamentale, David ed Elizabeth Emanuel hanno avuto parecchi problemi a gestire il veloce dimagrimento di Lady Diana nei mesi precedenti al matrimonio. Perdita di peso dovuta alla sempre crescente pressione mediatica e ai primi sospetti sul rapporto di Carlo con Camilla Parker-Bowles.

Come è noto, è stato il periodo subito precedente alle sue nozze che Diana ha incominciato ad essere affetta da bulimia, malattia che l’avrebbe perseguitata anche per molti anni a venire.

Elizabeth ha sottolineato che per il suo lavoro, l’eccessiva e veloce perdita di peso della loro cliente speciale è stato un ostacolo davvero grande. Diana in quel periodo è passata, infatti, da una taglia 46 a una 42 e questo ha portato la stilista e il suo ex compagno a stringere l’abito ben 15 volte e a cucire 5 diverse versioni del corpetto perché si adattasse all’ormai strettissimo busto di Diana:

Era incredibilmente minuscola alla fine, la abbiamo letteralmente cucita nel vestito.

Sotto le scarpe un messaggio d’amore

Le scarpe indossate da Diana nel giorno delle nozzeTyranny pf Style

Oltre all’abito, anche le scarpe indossate da Diana Spencer nel giorno delle sue nozze hanno una storia da raccontare.

Come ha rivelato Clive Shilton, ben noto designer di calzature che si è occupato su volere degli Emanuel di quelle da abbinare al vestito da sposa:

[La principessa] era una ragazza molto timida, dolce e sorridente. La sua preoccupazione principale era quella di non essere più alta del Principe Carlo, le scarpe avrebbero dovuto quindi avere un tacco basso.

Pur non avendo mai visto l’abito della Spencer, Shilton - solo attraverso un pezzo di tessuto datogli come referenza - è riuscito a creare un paio scarpe perfette per colore e per stile, coperte in 542 paillettes e 132 perle e alle quali hanno lavorato tutti i suoi dipendenti.

Inoltre, sotto la suola e vicino al tacco alla fine di un disegno di fiori stilizzati, il designer ha fatto scrivere le iniziali di Carlo e Diana con al centro un cuore, come suo personale augurio d’eterno amore che però - come la storia racconta - è rimasto inascoltato.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa in prestito e qualcosa di blu

Diana Spencer Lichfield/Getty

Come tutte le spose che si rispettino anche Diana ha portato avanti la tradizione di indossare nel giorno del suo matrimonio, celebrato bella Cattedrale di San Paolo a Londra il 29 luglio del 1981, qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di blu.

Nel vestito di Diana - simbolo anche di “qualcosa di nuovo” - era cucito un merletto antico di Carrickmacross, tanto vecchio quanto prezioso perché appartenuto alla regina Maria, moglie di Giorgio V.

I gioielli sfoggiati dalla Principessa Diana nel giorno delle sue nozze, la tiara della famiglia Spencer e i meravigliosi orecchini di diamanti, sono stati presi in prestito dalla madre, mentre all’altezza della cinta Elizabeth Emanuel aveva cucito un invisibile archetto blu.

Inoltre la giarrettiera di seta della Principessa era delicatamente abbellita da un fiocco azzurro e, come omaggio personale, Davis ed Elizabeth Emanuel avevano applicato sull’etichetta dell’abito un minuscolo ferro di cavallo in oro del Galles. Ha infatti rivelato la stessa stilista:

Nessuno poteva vedere il nostro dono privato quando l’abito era indossato. Eppure era proprio lì come piccolo segno, un secondo augurio di fortuna, da noi a Diana.

Anche voi, nonostante il triste l'epilogo della sua storia, siete estimatrici dello splendido wedding dress di Diana?

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