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Adriano Celentano al nipote: “Non sei il mio biografo”. Ecco perché

Adriano Celentano non le manda a dire, men che meno in famiglia. Sul suo blog, il Molleggiato ha scritto un post in cui mette in chiaro la propria posizione rispetto al nipote giornalista Bruno Perini.

Adriano Celentano sul suo blog rinnega il nipote Bruno Perini

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È un messaggio quasi lapidario, tra l’ironico (in giusta dose) e il piccato (parecchio), quello che Adriano Celentano ha affidato al suo blog nella giornata di domenica 6 agosto. Sulla pagina del sito ufficiale dedicata ai contributi in prima persona del Molleggiato è comparso, infatti, un post dall’ammiccante titolo Caro nipotino Bruno...

Il nipote in questione è il giornalista Bruno Perini, autore di svariati articoli e di una biografia del più celebre zio evidentemente non graditi dal diretto interessato. Memorie di zio Adriano – questo il titolo del volume uscito per Mondadori – racconta la vita di Celentano tra pubblico e privato secondo il punto di vista privilegiato di un parente tanto stretto.

Messaggio al vetriolo di Adriano Celentano al nipote giornalistaHD

Ma il Molleggiato non usa mezzi termini e chiarisce subito la questione, disconoscendo il nipote nelle vesti di biografo affermando come, nella realtà dei fatti, tra loro non ci sarebbe neppure una frequentazione tanto assidua da giustificare una vera conoscenza personale.

Caro nipotino Bruno, ti voglio bene e tu lo sai, anche se nei tuoi articoli quando parli di me e usi l’appellativo “zio”, anziché Adriano – come mi hai sempre chiamato-, avverto da parte tua l’accortezza di voler stabilire un certo distacco, in modo che ai tuoi amici arrivi chiaro il messaggio che tu non hai nulla a che spartire con le idee ribelli del “parente ingombrante”. 

Affetto sì, ma quel tanto che la parentela richiede, nulla di più; anzi, anche qualcosa di meno. Celentano si rivolge a Perini imputandogli la volontà di raccontare la vita dello zio dalla posizione privilegiata di nipote ma ben attento a prendere le distanze dal suo pensiero rivoluzionario. Una scelta di comodo, forse anche comprensibile secondo Celentano, ma imperdonabile.

E in un certo qual modo potrei anche capirti: essere liberi come lo sono io a volte è ingombrante anche per me…

L’artista continua poi così:

Per cui è materialmente impossibile che tu possa essere (come vorresti fare intendere) il mio biografo. Dal punto di vista “biografico” ci troveremmo di fronte a un vuoto incolmabile, dovuto alla mancanza di conoscenza che va ben oltre il legame di parentela.

Le parole sono stilettate più o meno dirette, come a dire che i due sono poco meno che dei perfetti sconosciuti l’uno per l’altro e che, quindi, ogni pretesa di racconto risulta a dir poco infondata. È Celentano stesso ad ammette di avere una personalità ingombrante, spesso difficile da decifrare o quanto meno da condividere:

Dovremmo dormire abbracciati in un letto matrimoniale almeno per due anni e forse neanche basterebbe. Credimi: conoscermi è davvero difficile e non solo per te, ma anche per me.

La replica di Bruno Perini allo “zio” Adriano

A breve giro di posta, in uno scambio tutto digitale, è giunta anche la replica di Perini tramite un post pubblico sul suo profilo Facebook. L’autore ha condiviso il messaggio di Celentano inserendo fra i commenti le seguenti parole:

Caro Adriano, anche tu sai quanto ti voglio bene e ti stimo. Ma proprio per questo ci tengo a dire che non ho mai pensato di chiamarti zio per prendere le distanze da te. Nell'articolo sul Fatto quotidiano a cui forse fai riferimento dico esplicitamente che in famiglia ti chiamo Adriano. Zio Adriano è un modo affettuoso per far sapere a chi legge qual è il nostro grado di parentela.

Dopo questa prima spiegazione, Perini scrive:

Non ho mai pensato di essere il tuo biografo ufficiale. Le biografie ufficiali vengono approvate dai personaggi di cui si scrive la biografia e tu non lo hai fatto. Io ho scritto una tua biografia dove c’era una chiave di lettura della tua vita e non pretendo che quella sia l'unica chiave di lettura. Tutto qui. Un abbraccio dal tuo nipotino.

Sarà chiusa così la questione? Ah, questi parenti...

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