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Robert Pattinson fu quasi licenziato da Twilight: non sorrideva abbastanza

L'attore aveva immaginato Edward Cullen molto più ombroso di come è stato costretto a ritrarlo sul grande schermo.

L'attore inglese Robert Pattinson

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Robert Pattinson è diventato una star di fama mondiale dal momento in cui il primo film della saga di Twilight uscì nei cinema quasi dieci anni fa. Eppure ha rischiato di perdere questa incredibile occasione per una divergenza artistica. In una recente intervista al Sirius XM Show, infatti, l'attore ha raccontato come la sua versione del vampiro Edward Cullen non piacesse affatto alla produzione, tanto che i suoi agenti gli intimarono di cambiare direzione, altrimenti sarebbe stato licenziato all'istante.

Pattinson aveva preso talmente sul serio il personaggio, che nel libro è un tipo molto ombroso e si crede un vero mostro, che anche la prospettiva della sua relazione con l'umana Bella Swan (Kristen Stewart) ne sarebbe rimasta fortemente influenzata.

Twilight è una cosa molto 'emo'. Pensavo fosse molto, molto seria. Ho sempre creduto - all'epoca avevo 21 anni - che se inizi una relazione con qualcuno, il modo per renderla davvero intensa sta nel fare fatica a parlarsi, a toccarsi, quando tutto è incredibilmente serio in ogni istante. Sono così le storie quando si è adolescenti. Ma tutti volevano che fosse una cosa tipo 'No, dovrebbero essere felici, divertirsi. È questo che vuole la gente, la storia d'amore tra adolescenti'.

Un dettaglio del character poster di Robert Pattinson per TwilightSummit Entertainment
"Ho preso lo stesso libro e sottlineato con un colore diverso tutte le volte in cui [Edward] è accigliato"

I produttori quindi hanno consegnato all'attore una copia del libro di Stephenie Meyer dove ogni riga in cui il vampiro Edward Cullen sorride era sottolineata con l'evidenziatore. Allora Pattinson ne prese uno di colore diverso per sottolineare tutte le volte in cui invece il bel Cullen è ombroso. Sono stati gli agenti a rimediare all'eccessiva serietà professionale - e artistica - di Pattinson, che era molto fermo al riguardo.

Credevo fosse una scelta sicura. Loro sono arrivati in aereo e mi hanno detto: 'Devi fare il contrario di quello che stai facendo o ti ritroverai licenziato oggi stesso'. Quindi dopo pranzo sono tornato dai produttori con un sonoro 'CIAO! Vorrei mantenere il posto'. Ma alla fine ho fatto un po' come volevo. Cioè forse stavo rendendo il personaggio un po' troppo triste, quindi c'è stato qualche compromesso.

Un'altra confessione che l'attore ha fatto durante l'intervista di Howard Stern ha riguardato l'assunzione di un calmante per affrontare il provino: mezza pasticca di Valium con il benestare dei suoi agenti alla prima audizione, e poi una intera la volta successiva.

Riuscivo a malapena a tenere gli occhi aperti mentre parlavo con i produttori.

Il successo planetario della saga e il seguito di fan raccolto dall'attore provano che è valsa la pena scendere a compromessi. Ma chissà se le cose sarebbero andate comunque bene qualora Pattinson avesse potuto fare di testa sua? 

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