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Inaugura a Firenze un museo dedicato al maestro Franco Zeffirelli

Non soltanto un’esposizione permanente che celebra la vita e l’opera del maestro, ma un vero centro polifunzionale destinato a catalizzare l’attenzione mondiale su questo nostro grande talento.

Franco Zeffirelli

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Oltre 3.700 metri quadri di spazio. Due piani. 70 anni di carriera. Sono alcuni dei numeri che riassumono lo spazio che Firenze dedica al maestro Zeffirelli. «Dopo tanti anni, realizzo il sogno di affidare alla mia città natale il mio patrimonio artistico» ha detto il regista.

Come è composto lo spazio

L’ex tribunale di Firenze è la sede di questo spazio dedicato al maestro Franco Zeffirelli. Ospiterà la parte museale, composta dall’intero archivio della carriera del regista, che presenta la biblioteca, i bozzetti di spettacoli teatrali e film, i cimeli, le fotografie e i costumi. Ma non si tratterà soltanto di uno spazio espositivo: oltre alla mostra c’è un auditorium ricavato da un oratorio barocco e una scuola teatrale.

Il 25 luglio c’è stata una speciale anteprima aperta a illustri personalità della cultura e del cinema, a cui hanno partecipato anche il sindaco Dario Nardella, il figlio adottivo Pippo e l’attore Franco Nero.

Anni fa rischiavamo che il Maestro e il suo patrimonio culturale e teatrale andassero via dall’Italia. Oggi saremmo qui a versare lacrime di coccodrillo. Siamo invece riusciti a tenerlo legato al suo Paese e alla sua città e a dimostrare al mondo che l’Italia non è solo il posto da dove i talenti scappano e che Firenze non è la città ingrata come fu con Dante.

Così ha detto il primo cittadino, che ha poi continuato:

Da oggi l'ex tribunale di San Firenze non sarà più un bellissimo contenitore vuoto nel centro di Firenze ma diventerà un punto di riferimento per tutti quei giovani che vogliono intraprendere la strada dello spettacolo e sarà un vero e proprio gioiello culturale nel cuore della città.

In attesa dell’apertura al pubblico, il 31 luglio ci sarà un nuovo appuntamento presso il centro, a cui parteciperà anche Andrea Bocelli.

Inferno, l’opera mai realizzata

L'Inferno di Dante secondo Franco Zeffirelli #museozeffirelli #firenze #fondazionezeffirelli

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La vera chicca del museo è rappresentata dal filmato animato a partire dai bozzetti che il maestrò realizzò per la sua versione della Divina Commedia dantesca, con Dustin Hoffman nei panni del sommo poeta. Il cortometraggio in full HD, dal titolo Zeffirelli’s Inferno, è l’unica testimonianza di questa idea che mai vide la luce e di cui, oggi, sono sopravvissute solo 38 tavole dello story board.

Uno sguardo al protagonista

Maestro Franco ZEFFIRELLI

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Muoversi per questi 3.700 metri quadri di esposizione vuol dire seguire passo passo l’ascesa di Zeffirelli: dagli esordi come scenografo teatrale al fianco di Luchino Visconti all’approdo alla Scala, dove ha esordito nel 1954 con Cenerentola. Si parte poi insieme al maestro per un viaggio intorno al mondo, seguendo le sue rappresentazioni e i riconoscimenti che ha collezionato durane la sua carriera, che lo ha portato ben 14 volte a essere nominato agli Oscar.

Una figura complessa, quella di Zeffirelli, che unisce una forte impronta cattolica sia personale sia lavorativa (ha infatti curato la regia dell’inaugurazione di due Anni Santi) alla sua dichiarata omosessualità, passando per l’impegno politico e la nomina, da parte della Regina Elisabetta, di Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico.

Oggi, a 94 anni, la realizzazione nella sua Firenze di questo spazio dedicato alla sua carriera è il coronamento di un sogno: il maestro regala alla sua terra uno spazio unico al mondo, che celebra sia il talento italiano sia la storia del cinema e del teatro.

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