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Il capodoglio spiaggiato a Parigi: l’installazione fa riflettere

L’arte si fa sempre più spesso carico di veicolare messaggi di sensibilizzazione e denuncia. È il caso dell’installazione del collettivo Captain Boomer: un capodoglio spiaggiato sulle rive della Senna per farci riflettere sui danni dell’inquinamento.

Immagine dell’installazione di Captain Boomer

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Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità del riscaldamento globale e dei mutamenti climatici. Questo è lo scopo dell’enorme capodoglio apparso sulle rive della Senna, proprio vicino a Notre Dame a Parigi.

L’opera è un’istallazione del collettivo Captain Boomer, arrivata in città in occasione del festival artistico Paris d’étè dopo esser stata “esposta” anche a Anversa, Valencia, Rennes e Ostenda. La zona è transennata e il capodoglio, un gigante di circa 18 metri, è circondato da volontari che lo rinfrescano con getti d’acqua. Insomma, il collettivo ha ricreato la classica dinamica che si verifica quando avviene che una balena si spiaggi lungo le coste: “Ovviamente il progetto ha una dimensione ecologica e penso che molte persone lo associno immediatamente a questo” ha dichiarato uno dei membri del collettivo.

Un’opera d’arte per raccontare il disastro

Una scena che siamo purtroppo abituati a vedere e che è una delle tante tristi conseguenze che ha l’inquinamento sull’ecosistema marino. Pare che, ogni anno, circa un milione e mezzo di animali sia vittima dei rifiuti di plastica che ci sono nell’oceano. Il fenomeno avrebbe infatti raggiunto dimensioni così importanti da far affermare i membri dell’Istituto francese di ricerca per lo sviluppo che “esiste un settimo continente composto da isole fluttuanti nel mare fatte di plastica”.

L’opera di Captain Boomer va quindi a inserirsi in questo contesto di crisi e fa leva sull’emotività della gente, per sensibilizzare così la massa sulle conseguenze del proprio stile di vita. “L'archetipo psicologico della balena spiaggiata non lascia nessuno indifferente. Svolge e mobilità una comunità locale. La gente si affronta, discute, si interroga. Offrono aiuto e chiedono spiegazioni. I diversi livelli percezione creano situazioni divertenti. C’è chi sa che è un’opera d’arte, ma alimenta l’illusione negli altri.” scrivono sul loro sito.

Insomma, un’installazione in grado di smuovere gli animi e sensibilizzare la folla su un tema che diventa giorno dopo giorno sempre più drammatico e importante.

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