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Coppia gay rifiutata in una casa vacanza in Calabria: le reazioni

Una casa vacanze calabrese ha rifiutato la prenotazione di una coppia di gay napoletani: la denuncia all'Arcigay ha sollevato un vero e proprio caso mediatico.

Ricadi in Calabria

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Una coppia di gay napoletani è al centro dell’attenzione mediatica di questi giorni. I due avevano scelto la Calabria per le loro vacanze. Purtroppo, però, la loro prenotazione è stata rifiutata da una casa vacanza nella frazione di Santa Maria a Ricadi, in provincia di Vibo Valentia.

Uno dei due componenti della coppia, Gennaro, si è rivolto al linguista Massimo Acangeli che ha dato ampio spazio alla loro vicenda sulla sua pagina Facebook Ma che Italia è mai questa?

Arcangeli ha pubblicato un post con lo screenshot della conversazione tra il giovane e il proprietario della casa vacanze. Dopo aver elencato le caratteristiche della dependance prenotata, l’uomo ha aggiunto che la struttura non accetta “gay e animali” augurandosi di non apparire un troglodita.

I due hanno denunciato l’accaduto all’Arcigay di Napoli che si è rivolta, a sua volta, al Ministro dei Beni Culturali Dario Francheschini. Antonello Sannino, presidente del comitato Arcigay Antinoo di Napoli, ha invitato la classe politica a frenare questa pericolosa “deriva fascista e omofoba". Lo stesso Gennaro ha commentato la vicenda facendo riferimento ai cartelli nazisti che vietavano l’ingresso nei negozi ai cani e agli ebrei.

Giulia Russo, sindaco di Ricadi, ha cercato di scusarsi invitando i due turisti napoletani nella sua città. Ha sottolineato, inoltre, quanto il suo comune sia accogliente e non omofobo e ha dichiarato di aver celebrato una unione civile tra due napoletani poche settimane prima dell’accaduto. La coppia ha gentilmente rifiutato l’offerta ringraziando comunque per la solidarietà ricevuta:

Una solidarietà incredibile... ringrazio il vicesindaco di Ricadi e i tanti operatori turistici che ci hanno offerto un soggiorno, ma noi non ne abbiamo bisogno e preferiamo che quella vacanza sia messa a disposizione di persone che si vogliono bene e non possono permettersela.

Intanto, la struttura è stata rimossa dal portale Booking tramite il quale era stata effettuata la prenotazione. Non solo, il Comune ha predisposto dei controlli sulla casa vacanze che, in effetti, è una villa privata all’interno della quale è presente una dependance messa a disposizione degli ospiti. Non sono comunque emerse anomalie e irregolarità strutturali. Sicuramente, il segnale lanciato dall'amministrazione ha contribuito a rendere meno triste la vicenda per la coppia!

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