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Le risposte, i consigli e le curiosità sull’allattamento al seno

Sapevi che il latte materno è fatto su misura per il tuo bimbo? E che allattando puoi perdere peso più velocemente? Sono solo alcune notizie che riguardano l’allattamento al seno che forse non conosci, ma che noi siamo qui per svelarti!

Donna che allatta

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Ogni mamma se l’è sentito ripetere almeno mille volte al giorno durante la gravidanza: l’OMS raccomanda l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita del bambino. Dietro questo semplice e naturale gesto si nascondono però le insicurezze della neomamma, credenze sbagliate che si tramandano di generazione in generazione e, perché no, anche qualche curiosità. Vediamole insieme, di modo che avrete tutte le risposte e le informazioni necessarie per intraprendere questo percorso con serenità.

I dubbi delle neomamme

Bimbo allattatatoHD

Se siete al primo figlio è normale avere dubbi e curiosità sull’allattamento. Ecco alcuni dubbi di alcune neomamme a cui proviamo a dare risposta, sperando di aiutare anche voi che ci state leggendo ad avviare serenamente l’allattamento.

  • La posizione. Ci sono molti tipi di posizione (a culla, a palla da rugby, reclinata, sul fianco), ma non ce n’è una giusta in assoluto: provate, sperimentate insieme al vostro bambino e vedrete che presto vi conoscerete anche sotto questo punto di vista.
  • A chi chiedere consiglio. Spesso una neomamma si trova smarrita di fronte all’allattamento. È vero che, dopo poco, diventerà un rituale ben avviato, ma i primi giorni a casa può spaventare. Non abbiate paura di chiedere aiuto: la Leche League ha consulenti sparse su tutto il territorio, il cui scopo è proprio quello di dare consiglio e supporto alle neomamme e favorire l’allattamento al seno.
  • Scegliete un abbigliamento adeguato: così come per la gravidanza avete scelto un abbigliamento che non comprimesse il pancione, così dovete fare per l’allattamento. Non strizzatevi in abiti aderenti, che costringono il seno, ma scegliete intimo specifico e magari anche qualche maglia pensata per l’allattamento.
  • Quanto mangia? Purtroppo il seno non ha delle tacche per capire quanto latte ha mangiato il bambino. Per capire se il vostro latte è sufficiente, basta guardare due parametri: uno è la crescita (il neonato deve crescere circa 150-200 gr a settimana) e l’altro il numero di pannolini bagnati al giorno (se il neonato bagna circa 7 pannolini al giorno, significa che va tutto bene)
  • Si allatta da un seno per volta o si alternano? La verità è che non c’è una risposta univoca. C’è che crede che sia meglio alternare, di modo da svuotare entrambi i seni. C’è invece chi crede che così il bambino prenda solo la parte più liquida del latte e non quella grassa e più nutriente. Non essendoci un’unica risposta, consolatevi: non ce n’è nemmeno una sbagliata. Provate, seguite il vostro istinto e ascoltate il vostro corpo e il vostro bimbo.
  • Ragadi e altri fastidi. Per evitare l’insorgenza di questi problemi che possono rendere l’allattamento fastidioso dovete controllare come si attacca il bimbo: deve mettere in bocca un’ampia porzione di areola, non solo il capezzolo. Inoltre la bocca deve essere ben aperta e la sua pancia deve essere rivolta verso la vostra pancia. Con un attacco sbagliato possono insorgere le ragadi che potete curare spremendo un po’ del vostro latte e massaggiandovi il capezzolo.

I falsi miti

Bimbo addormentato al senoHD

Rimedi della nonna, credenze popolari o opinioni disparate. Una neomamma deve spesso fronteggiare consigli non richiesti e che e spesso la condizionano. Ecco alcuni falsi miti sull’allattamento che, di sicuro, vi verranno propinati come verità.

  • Non è vero che la birra fa latte. Anzi, si sconsiglia alla donna che allatta il consumo di alcool. Anche in questo senso, c’è chi sostiene che un bicchiere di vino non faccia poi così male al bambino, perché la percentuale di alcool che gli viene trasmessa è molto bassa. Ci sono studi contrastanti in merito, ma vero è che la birra non vi aiuterà ad avere più latte!
  • Non dovete smettere di allattare se avete la febbre, anzi, come vedremo più avanti, sarà un modo per passare gli anticorpi che il vostro corpo sta producendo anche al bambino.
  • Se fa caldo e il bambino non è ancora svezzato, non date acqua al bambino. Il vostro latte è già sufficiente a dissetarlo: se il caldo è torrido, basterà aumentare il numero di poppate per esser certi che il piccolo sia idratato. Non dategli acqua o tisane: queste creano un falso senso si sazietà e faranno arrivare il bambino poco affamato alla poppata.

I benefici dell’allattamento al seno

Donna allatta al buioHD

Vediamo ora insieme quali sono i benefici che l’allattamento porta a voi, al vostro corpo e al vostro bimbo.

  • Diminuisce il rischio di tumori al seno e alle ovaie: si tratta di una statistica che dimostra che le madri che allattano hanno meno possibilità di sviluppare questi tumori.
  • L’utero torna prima delle dimensioni che aveva prima del parto, questo avviene perché gli ormoni che il vostro corpo produce durante l’allattamento stimolano questo processo. Il vostro corpo, quindi, tornerà più velocemente alla condizione pre-gravidanza.
  • Aiuta a perdere peso: la produzione di latte fa consumare alle donne che allattano più calorie, e quindi il recupero del peso pre-parto è più veloce.
  • Riduce il rischio di malattie nel bebè, soprattutto di infezioni all’orecchio, all’intestino e allo stomaco. Inoltre, pare che i bambini allattati al seno siano meno propensi a sviluppare malattie quali l’asma, il diabete e l’obesità.
  • Rafforza il legame mamma-bambino. I primi giorni di vita, infatti, i neonati non hanno ancora sviluppato la vista, ma sentono il profumo della mamma e la riconoscono. Allattare un neonato significa fargli associare al proprio profumo una sensazione di benessere e sicurezza e questo si rifletterà nella creazione di un rapporto futuro.
  • Si abitua il bambino a gusti diversi: se il latte artificiale ha un solo sapore, quello materno cambia, anche se in maniera lieve, a seconda degli alimenti mangiati dalla mamma. Pare che questo aiuti poi durante lo svezzamento.
  • Il latte materno è fonte di anticorpi: se la mamma si ammala, il suo organismo produce anticorpi, che passano nel latte materno al bambino. Inoltre, quando si manifestano i sintomi, verosimilmente, il bambino è già stato esposto al virus e questo ha rafforzato ulteriormente il suo sistema immunitario.

Le curiosità

Mamma che allattaHD

Allattare è un gesto così diffuso e naturale che, forse, fino a quando non è toccato a voi, non vi siete soffermate a conoscerlo. Ecco allora qualche curiosità sull’allattamento.

  • Il latte materno cambia durante la poppata. All’inizio, infatti, si tratta di una sostanza principalmente liquida che disseta il bambino, ma non lo sazia. La parte più nutriente e grassa arriva a fine poppata e gli dà le calorie necessarie alla crescita.
  • Nei primi giorni o settimane di vita è utile praticare il cosiddetto allattamento a richiesta: offrite al bambino il seno ogni volta che lo desidera. Questo farà sì che il vostro corpo sia stimolato nella produzione di latte e ce ne sia sempre a sufficienza per il vostro bimbo. Col passare del tempo, sia la produzione di latte sia la richiesta da parte dei pupo si regolarizzeranno, arrivando ad avere poppate ogni 3-4 ore.
  • Gli scatti di crescita. Tra la 1° e la 3° settimana, tra la 6° e l’8° e verso i tre mesi il neonato attraversa dei momenti in cui sembra insaziabile. Può anche capitare che si svegli di notte più spesso del normale. Assecondate la sua voglia di attaccarsi anche se vi sembra di avere il seno vuoto: più un neonato ciuccia più il vostro corpo produce latte e così la produzione si adegua alla richiesta. Crescendo, il neonato avrà bisogno di più latte e questo è il suo modo per avvisarvi.
  • Durante il Rinascimento era pratica diffusa tenere il bambino nel letto con la madre, di modo che questa potesse allattarlo anche nel sonno. Per non schiacciarlo e proteggerlo si usava un arco di legno. Una passata forma di co-sleeping!

C’è qualche dubbio o curiosità a cui non abbiamo dato risposta? Oppure avete qualche consiglio che volete condividere con le altre mamme? Condividete con noi le vostre esperienze!

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