Stai leggendo: L'anno del sì: Shonda Rhimes insegna alla donne a essere migliori

Prossimo articolo: La svolta femminista di Elisabeth Moss

Letto: {{progress}}

L'anno del sì: Shonda Rhimes insegna alla donne a essere migliori

Il libro della sceneggiatrice e produttrice di serie TV come Scandal e Grey's Anatomy racconta i segreti dei suoi personaggi e è un vero e proprio manuale per le donne che non hanno paura di essere finalmente loro stesse.

Shonda Rhimes a un evento per valorizzare le donne e la loro carriera

2 condivisioni 0 commenti

La sceneggiatrice, regista e produttrice Shonda Rhimes, con la sua casa di produzione ShondaLand ha rivoluzionato il mondo delle serie televisive.

Tutte le stagioni di Grey's anatomy e Scandal, non solo possiedono un'alta qualità narrativa e intrecci sempre avvincenti ma hanno messo realmente in primo piano figure femminili forti, volitive, capaci di giocare secondo le regole imposte dagli uomini e batterli, con classe, sul loro stesso terreno.

Ellen Pompeo è Meredith Grey nella serie tv scritta da Shonda Rhimes HD
Shonda Rhimes e Ellen Pompeo

Shonda continua oramai da anni a ipnotizzare milioni di spettatori con il suo inesauribile flusso creativo.

Nel 2016, ha deciso di pubblicare un libro diventato presto un bestseller, L’anno del sì – Non aver paura, vivi con gioia e diventa la tua persona (Rizzoli editore).

Shonda Rhimes di Grey's Anatomy scrive il suo libro SL
L'anno del sì, Rizzoli editore

L’originale opera letteraria è un melting pot di racconti personali e confessioni senza filtro, riportati con una scrittura assai brillante, accompagnata da una forte dose di empatia che ne sottolinea ancora di più l'innato talento.

Questa lady afroamericana, over quaranta, è una delle poche ad aver raggiunto e doppiato, con sacrificio e dedizione, il noto soffitto di cristallo, lo spauracchio di tutte le donne costrette a scegliere tra carriera e famiglia. 

Il titolo è una dichiarazione programmatica alla vita e il motivo per cui Shonda ha sentito la necessità di mettere su carta i propri pensieri, che hanno preso forma nella sua cucina, il giorno del Ringraziamento, durante una conversazione con la sorella maggiore Delorse.

Non dici mai sì a niente

Sono appena sei le parole pronunciate da Delorse, molto dolorose e molto veritiere, che risuonano in Shonda e che iniziano a scavare in profondità.

Kerry Washington, Shonda Rhimes e HD
Shonda Rhimes con il cast di Scandal

La donna, che si descrive come una fantasiosa creatrice di storie, rimane spiazzata e travolta da questa rivelazione.

La sua indole, introversa e taciturna, il contrario dell’esuberante creativa che inventa personaggi forti e sicuri di loro stessi, non solo l’ha portata a rifuggire da una moltitudine di occasioni sociali ma le ha fatto ammettere di essere, nonostante le gloriose apparenze, una persona infelice, profondamente e sinceramente infelice.

Perché avrei detto di no? Per paura.

Shonda decide così di fare una scommessa, dire sì a tutto per un anno.

Dire sì alle occasioni e agli inviti che verranno in quei 365 giorni, perché potrebbero portarla in un posto migliore, dentro quel cambiamento che desidera e teme al tempo stesso.

Il libro, scritto con sincera e spiazzante autoironia, con uno stile pungente e allo stesso garbato, svela alcuni segreti del mestiere che l'hanno portata a ideare figure oramai mitiche come Olivia Pope e Meredith Grey oppure opere avvincenti come The catch, la cui seconda stagione è in prima TV su FoxLife.

L'anno del sì, così privo di luoghi comuni e derive predicatorie, è soprattutto una piacevole e motivante lettura riguardo una donna capace di riconoscere i suoi errori e la sua autentica forza.

The catch, la serie scritta da Shonda Rhimes HD
The catch

Abbiamo rintracciato per voi i punti salienti della vera trasformazione e il segreto del suo incrollabile e duraturo successo, tutte ottime fonti d'ispirazione per le donne di ogni età, che sentono il desiderio prepotente di evoluzione e hanno anche voglia di ridere dei propri difetti.

Uscire dall'anestesia autoindotta con il fare

Shonda confessa di non aver pensato per anni alla sua vita personale ma solo al lavoro e di essersi anestetizzata, in modo raffinato, con un rapporto assai disinvolto con l’alcool e il cibo, finti generi di conforto nei momenti in cui aveva più paura.

L’anno del sì, quindi, è la sfida più seria e vincolante della sua vita, una gara con il proprio io che deve per forza vincere.

L'intento prende forma con un sms a un'amica.

Comincerò a dire sì a tutto quello che mi fa paura. Per un anno intero. O finché morirò di paura e tu mi dovrai seppellire. Puah.

Shonda Rhimes e Jimmy Kimmel HDABC
Shonda Rhimes

Quasi come fosse un segno del destino, inizia a ricevere inviti di cui teme l'impatto sulla sua fragilità: parlare in pubblico davanti a una folla o partecipare a trasmissioni televisive come quella del noto conduttore Jimmy Kimmel

Kimmel, grazie a una serata speciale, dedicata interamente a Scandal, in cui intervista proprio Shonda, ha battuto negli ascolti il suo eterno rivale - e nome di punta di FoxComedy - Jimmy Fallon del Tonight Show.

I personaggi delle serie sono parte di me

Il profondo legame con l'attrice Sandra Oh, la Cristina Yang di Grey’s Anatomy, esce in tutta la sua commovente dolcezza quando, alla decima stagione, decide di lasciare la serie e Shonda assiste alla sua ultima scena sul set.

Cristina è il personaggio più vicino al carattere e all'indole della sua inventrice, un medico di straordinaria bravura che ha scelto il lavoro e la carriera senza volersi annullare completamente per un uomo.

La felicità, per Cristina/Shonda, è esattamente questo.

Non scendere a compromessi, non rinunciare a parti essenziali di sé per diventare ciò che qualcun altro vorrebbe.

Cristina possiede così tante sfumature da diventare quasi tridimensionale, una persona in carne ed ossa da ammirare.

Sandra Oh in Grey's Anatomy fino alla decima stagione HD
Sandra Oh

Lei non è mai troppo giovane, troppo donna o troppo inesperta per provare a vivere seguendo la sua vera indole.

Lei è la sua e la nostra "persona". 

Essere Wonder Woman

Essere Wonder Woman significa assumere la sua postura, quella da tipa tosta con le gambe divaricate come Lynda Carter nella omonima serie o Gal Gadot nell'omonimo film del 2017 diretto da Patty Jenkins. 

Lynda Carter attrice nella serie TV Wonder Woman HDNerdist
Lynda Carter

È la posa di chi non ha paura di niente, di chi ha veri super poteri e il mantello da eroina. 

Vi sono studi che indicano che avere un atteggiamento vincente, almeno per cinque minuti al giorno, non solo migliora l’autostima ma cambia la percezione che gli altri hanno di noi.

Essere come vorresti sembrare è la chiave di tutto

Diventate persone che fanno, non persone che sognano.

Cogliere ogni occasione, essere aperti e scegliere sempre cose nuove.

I sogni non si avverano perché li sognate ma è il duro lavoro che fa accadere tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

In questo modo, siamo pronti ad accettare qualsiasi colpo basso che inevitabilmente verrà, a non soccombere davanti al fallimento e a ricominciare, ancora e ancora, senza arrendersi.

Ad aiutare Shonda in questo nuovo percorso c'è il suo mantra personale, il fare.

Quando lei dice che farà qualcosa è la verità, cascasse il mondo.

Shonda Rhimes posa per un set fotografico HD
Shonda Rhimes

Insieme alla forte indole competitiva, che arriva a livelli quasi patologici, il senso del fare l'ha aiutata a realizzare obiettivi che a molti paiono ancora oggi impossibili.

Ascoltate il vostro corpo

Shonda racconta di essere diventata da cicciottella a obesa quasi senza accorgersene, tanto da non riconoscersi, intravedendosi in una vetrina o su una superficie riflettente.

Che si possa amare il proprio fisico a prescindere dal peso e dalla taglia, formoso o filiforme che sia, è pacifico e non dovrebbe mai essere un problema.

Lo diventa quando non ci si sente bene nella propria pelle e non si tratta più di una questione frivola e superficiale.

Il superlavoro e tutti i no detti hanno fatto perdere all'autrice, oltre alla linea, il contatto con gli altri e i veri e semplici rapporti umani.

Per molto tempo, in lei, è prevalso il desiderio di essere invisibile di fronte a occhi potenzialmente interessati e questo ha trasformato e guidato le sue scelte molto più di quanto avrebbe immaginato. 

Smettere di partecipare attivamente alla vita e guardare gli altri andare avanti è stata una lenta e fin troppo facile caduta.

Il cambiamento graduale l’ha resa consapevole di tutto ciò e, poco per volta, le ha fatto fare pace anche con il suo cervello.

Shonda Rhimes per il Time è tra le 100 donne più influenti al mondo HD
Shonda Rhimes

Ora accetta di essere guardata, notata, considerata senza vergogna e paura.

Come una vera Wonder Woman.

P.U.D. Prima unica diversa

La P.U.D, prima unica diversa, è quella brava nel proprio lavoro ma considerata straordinaria dai più solo per il fatto di esserci riuscita nonostante l'essere una donna, una afroamericana, una asiatica, un gay, un paraplegico e così via.

La P.U.D. è conscia di avere molta responsabilità nei confronti delle persone della sua stessa famiglia d’elezione, perché può spianare la strada a tutti o bloccarla al più piccolo errore.

Accettare il proprio successo e il fatto di essere eccezionali, ciascuna a suo modo, è il primo passo per uscire da questo scomodo e ingrato ruolo e dal carico di ansia che questo comporta.

Durante un discorso a una cena per la rivista Elle, in onore di donne di successo, Shonda nota che le signore premiate per i loro risultati si schernivano, minimizzavano loro stesse di fronte ai complimenti.

Kerry Washington in una scena del serial Scandal HD
Kerry Washington

Questo episodio le ha fatto capire che è necessario accettare le proprie attitudini e non dare sempre il merito alla fortuna o agli altri.

Cambiare la vita salva la vita

Riconquistare la propria esistenza senza farsi fermare dalla paura del cambiamento è stato un completo successo ma quando finisce l’anno del sì, che cosa succede? Si ritorna indietro, verso l'infelicità?

Dopo dodici mesi rivoluzionari, Shonda ha raccolto l’ennesima sfida e ha deciso di farla durare per sempre.

Dire sì a tutto, dire sì al bello che verrà e capire davvero quando il no è necessario o è un modo per autosabotarsi

Il timore di dire no, nelle donne, deriva dal terrore di far arrabbiare o deludere qualcuno a cui si tiene e di non essere brave e buone abbastanza.

In questo modo, si finisce per soffocare i propri bisogni e ambizioni.

Certi no aiutano a scegliere davvero ciò che ci fa stare bene. 

Ma non vi è una regola preconfezionata, anzi: la regola è che non ci sono regole per un sì, per un no e per la nostra felicità.

L'attrice Ellen Pompeo con Shonda Rhimes HD
Shonda Rhimes

Ho detto di sì a una cosa che mi terrorizzava. E poi l’ho fatta. E non sono morta.

Quando comincerà il vostro anno del sì?

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.