Stai leggendo: Scandal 6 episodio 14: Frigo o freezer?, recensione

Prossimo articolo: Scandal 6 episodio 13: La scatola, recensione

Letto: {{progress}}

Scandal 6 episodio 14: Frigo o freezer?, recensione

La quiete prima della nuova tempesta nell’episodio 14 di Scandal 6.

La gladiatrice Olivia Pope

0 condivisioni 0 commenti

Nell’episodio 13 di Scandal 6, La scatola, finalmente Commando è riuscito a far fuori Theodore e Samatha e a liberare l’America dai due terroristi.

La puntata dal titolo Frigo o freezer? si apre con la conferenza stampa in cui viene chiarito che gli Stati Uniti non sono più sotto attacco dei droni, mentre i protagonisti del political drama si ritrovano a fare i conti con le cicatrici emotive che tutto quel che è accaduto durante la campagna elettorale e dopo la morte di Vargas ha lasciato loro.

Abby, David e la testa

David e Abby in Scandal 6x14HDABC

I personaggi più sconvolti da ciò che è successo sono sicuramente Abby e David.

La rossa, infatti, sembra non avere più dalla sua la fiducia del Presidente, mentre Rosen non riesce a togliersi dalla mente Samatha, tanto che chiede a Eli e Jake di sapere la verità su di lei ritrovandosi, come tutta risposta, tra le mani la testa della donna chiusa in una scatola al fine di poter prelevare dei tessuti per capire chi era attraverso il suo DNA.

Mellie e Marcus, un amore mancato

Mentre David e Abby passano esilaranti momenti con la testa di Gertrude (questo è il vero nome di Samantha), Mellie mette su la sua squadra di governo nella speranza che Marcus possa diventare il suo addetto stampa.

Il ragazzo però, ancora ferito dall’atteggiamento che la neo Presidente eletta ha avuto con lui durante la campagna elettorale, decide di lasciare la Casa Bianca e di seguire Fitz nella gestione della fondazione che Grant ha deciso di creare a suo nome.

La grazia

Intanto lo stesso Fitz, a otto giorni dalla fine del suo incarico presidenziale, pensa a quale potrebbe essere il suo lascito.

Ad aiutarlo a dare uno scopo al suo mandato è Quinn che, su ordine di Olivia, insieme agli altri gladiatori cerca di capire quale condannato a morte Fitz potrebbe graziare.

La scelta cade su un uomo di colore che rischia la pena di morte per un delitto di odio ma che è evidentemente vittima del sistema che non gli ha garantito un giusto processo.

Nonostante Olivia non sia d’accordo con la scelta politicamente azzardata della sua collega, Quinn continua per la sua strada delusa dall’atteggiamento poco combattivo del suo capo

Quando hai smesso di fare il gladiatore e hai indossato il cappello bianco?

Alla fine della sua missione la Perkins non riesce a trovare alcuna prova che scagioni il suo “cliente”, eppure convince il Presidente a dargli la grazia ricevendo in cambio della sua ostinazione il comando della Pope e Associati dalla stessa Liv che dovrà lasciare il suo storico lavoro per seguire Mellie alla Casa Bianca.

Era un test, Quinn, da oggi questo è il tuo ufficio.

L’inizio del gran finale

Il 14esimo episodio della stagione 6 di Scandal punta molto sull’ironia e la leggerezza per concludersi con un cliffhanger che rimette in discussione tutto quello che finora è successo.

Grazie al DNA e alla scoperta della vera identità di Samantha, infatti, Jake viene a conoscenza del fatto che - come prevedibile - Theodore e la sua complice non erano i capi dell’associazione terroristica che ha tentato di mettere in ginocchio la democrazia americana.

La madre di Olivia Pope in ScandalHDABC

A gestire tutto e a voler ancora mettere a repentaglio la libertà del popolo statunitense c’era e c’è Maya Lewis, la madre di Olivia che è ancora a piede libero e sembra in procinto di fare una nuova mossa. Riuscirà Commando a fermare anche la sua ex moglie?

Il gran finale di Scandal 6 andrà in onda martedì 25 luglio su FoxLife.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.