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La ragazza tedesca, recensione del romanzo di Armando Lucas Correa

Due donne, separate da settantacinque anni, dividono lo stesso nome e le stesse speranze: ritrovare il proprio posto nel mondo. Ecco la recensione de La ragazza tedesca.

Copertina de La ragazza tedesca

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Hannah è vecchia e stanca. La sua vita è stata marchiata dalle guerre, passando da quella tedesca a quella cubana, e ciò che ha sempre desiderato in ottantasette anni di vita è di trovare la pace.

Anna è la sua discendente dodicenne, una ragazzina che ha conosciuto dal primo istante la crudeltà della morte, poiché non ha mai incontrato il padre. Ricongiungersi alla vecchia zia Hannah di Cuba è l’unico modo che ha per entrare in contatto con ciò che resta di suo padre, un uomo fantasma che Anna ha bisogno di conoscere in qualunque modo, prima di poter andare avanti con la propria vita.

La ragazza tedesca è il delicato romanzo di Armando Lucas Correa, il caporedattore di People en Español – la rivista in lingua spagnola più venduta in America – che, dopo una brillante carriera nel giornalismo, ha voluto concedersi un’esperienza da romanziere, mettendo in piedi La ragazza tedesca.

Ispirato dalla terribile storia vera della St. Louis, il transatlantico che nel 1939 salpò da Amburgo verso l’Avana trasportando 937 passeggeri ebrei, La ragazza tedesca sviluppa la doppia linea narrativa di due donne che dividono lo stesso senso di disagio nei confronti della vita.

Copertina de La ragazza tedesca
La ragazza tedesca, il romanzo Armando Lucas Correa

Hannah, 1939 – La ragazza tedesca

Era soltanto una bambina di dodici anni, quando fu costretta a sconvolgere il proprio mondo. Ma la verità è che Hannah non è mai stata bambina fino in fondo e l’autore lo rende ben chiaro dalle primissime righe.

Avevo quasi dodici anni quando ho deciso di uccidere i miei genitori.

Non che poi l’abbia fatto, ma Hannah non si è mai sentita accettata dal mondo e questo rifiuto tossico ha iniziato a ingrandirsi proprio a causa della sua famiglia. Con un padre pratico e una madre affetta da «divismo», Hannah ha combattuto la guerra ancor prima che ne scoppiasse una ufficiale. L’unica scappatoia era Leo, un bambino cresciuto troppo in fretta esattamente come lei, che vedeva nel futuro l’unico motivo di sopravvivenza.

Correa è un autore dalla prosa delicata, le descrizioni sono così vivide da avere l’impressione di essere presente durante le corse nel fango, mentre si osserva il tramonto con l’odore di salsedine nell’aria o quando padre e figlia vengono separati a causa di una guerra che non si riesce a comprendere. La ragazza tedesca, il soprannome che è stato dato ad Hannah come punizione del fato (poiché è ebrea), intrappola tutto ciò che Hannah non è mai stata e tutto quello che sarebbe potuta essere.

Hannah non è soltanto una sopravvissuta alla guerra, ma anche alla vita. Ciò che ha fatto in quattrocento pagine è stato accumulare una sciagura dopo l’altra senza poter apprezzare appieno il dono della vita.

Nella nostra famiglia non si muore, ci si lascia andare.

Il suo personaggio è l’incarnazione della tristezza e del rimpianto. Hannah è una combattente che ha dimenticato per cosa sta lottando. È rimasta intrappolata in un circolo di disperazione e arrendevolezza di cui forse è sempre stata consapevole, ma che, all’alba del suo ottantasettesimo compleanno, le sembra apparire come una rivelazione fatale.

Anna, 2014 – L’erede

Anna non ha conosciuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale né il periodo di terrore a Cuba, ma è stata una vittima collaterale dell’11 settembre 2001. Suo padre è morto in occasione di quel terribile attacco terroristico esattamente nel momento in cui sua madre è rimasta incinta. Anna non ha mai conosciuto suo padre, ma per dodici lunghi anni ha cercato di costruire da sola qualche ricordo di un uomo fantasma che in realtà ha sempre rappresentato il suo mondo.

Sua madre è una donna arresa, sconfitta dinanzi la crudeltà del fato e Anna si sente completamente sola, come un eroe che marcia contro una missione impossibile senza il suo fido destriero. Finché non arriva una busta per posta che diventa il suo lasciapassare verso la verità. Una vecchia zia si è fatta viva dopo tanti anni e chiede ad Anna d’incontrarla. È lei, la ragazza tedesca, che chiede un ultimo confronto con la vita.

Anna e Hannah: due destini intrecciati

Anna e Hannah sono due anime macchiate dal rimpianto, due donne che hanno conosciuto il retrogusto amaro della vita seppur in momenti completamente diversi. Ciò che però unisce queste due figure è il bisogno d’appartenenza, la necessità di ritagliarsi uno spazio nel grande cerchio della vita e poterlo reclamare come proprio. Anna vuole conoscere suo padre perché in realtà sta cercando di conoscere una parte di se stessa, mentre Hannah è sopravvissuta in un mondo senza la sua più grande e importante metà: Leo.

Grazie Italia! @editricenord #Repost @libreriamondadorilucera ・・・ Prendendo spunto da una delle pagine più oscure e dimenticate dell'Olocausto, si viene condotti dalle strade Cupertino della Berlino di Hitler ai balli so tuoi della St. Louise, dal sole di Cuba prima della rivoluzione alla New York dei nostri giorni, seguendo le storie di due donne accomuna dal coraggio e dal desiderio di trovare il proprio posto nel Mondo. #laragazzatedesca #armandolucascorrea #nord #romanzi #libridestate #libridaleggere #librisottolombrellone #iconsiglidellelibraie #instalibri #instabook #book #bookismylife #bookporn #bookstagram #bookphotography #bookaddict #bookaholic #instagram #instalike #instagood #instagramers #igers #igerspuglia #igersitalia #libreria #mondadori #lucera #Puglia #nofilter

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La ragazza tedesca è una preziosa raccolta di sentimenti contrastanti che l’autore ha disegnato con gli acquerelli su una tela bianca. Ha preso quei colori e li ha fatti esplodere dinanzi gli occhi del lettore nella speranza di poter apprezzare, nonostante le sbavature, quanto c’è di più vero: non bisogna lasciarsi andare, ma bisogna combattere per quello in cui crediamo che valga la pena di essere combattuto.

Bisogna combattere per la propria felicità. Bisogna combattere per il proprio posto nel mondo.

Una lezione che entrambe le protagoniste hanno imparato, insieme.

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