Stai leggendo: William Shakespeare al cinema: otto pellicole ispirate alle sue opere

Prossimo articolo: Giornata Mondiale del Bacio 2017: i 15 baci più famosi del cinema

Letto: {{progress}}

William Shakespeare al cinema: otto pellicole ispirate alle sue opere

Una selezionata scelta di otto pellicole cinematografiche, tratte dalle più belle tragedie e commedie di William Shakespeare. Il cinema e la letteratura danno spettacolo.

Una scena dal film Romeo+Giulietta di Baz Luhrmann

0 condivisioni 0 commenti

William Shakespeare non ha solo rivoluzionato il mondo letterario, ma ispirato in modo indelebile anche quello della settima arte.

Il cinema continua a scegliere, anno dopo anno, tragedia dopo commedia, il variegato linguaggio e l’inesauribile bellezza dei suoi indimenticabili personaggi.

Le opere hanno coinvolto registi e attori di grande calibro come Marlon Brando in un maestoso Giulio Cesare (Joseph L. Mankiewicz, 1953), il maestro Franco Zeffirelli con Romeo e Giulietta (1968), il Falstaff di Orson Welles (1965) fino al Macbeth di Roman Polanski (1971).

Abbiamo selezionato per voi una scelta ragionata di otto pellicole tratte dalle opere di William Shakespeare che non solo hanno contribuito a rendere il Bardo cinematograficamente immortale ma hanno regalato nuovo spessore e inediti punti di vista ai suoi lavori.

1 - Rosencrantz e Guildenstern sono morti

Il regista e drammaturgo britannico Tom Stoppard (Anna Karenina, 2012) dirige una tragicommedia surreale e raffinatissima, tratta dalla sua omonima opera teatrale, vincendo nel 1990 il Leone d'Oro come miglior film alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Rosencrantz e Guildenstern sono gli amici d’infanzia di Amleto, assoldati dal re di Danimarca per scoprire se il proprio figlio è diventato realmente pazzo.

Nella omonima tragedia non hanno un peso rivelante nell’intreccio ma Stoppard sceglie proprio loro come protagonisti ribaltando, con arguzia e giochi di parole nonsense, il dramma forse più noto di tutta l’opera shakespeariana.

Non più il dubbioso principe di Danimarca, quindi, ma due personaggi secondari, Rosencrantz e Guildenstern, interpretati magistralmente da Gary Oldman (La Talpa, 2011) e Tim Roth (The Hateful Eight, 2015).

Gary Oldman al HD
Gary Oldman

Rosencrantz e Guildenstern sono morti è diventato un vero e proprio cult per cinefili onnivori e l’esempio più fulgido dell’inesauribile fonte d’ispirazione artistica del “Bardo dell’Avon”.

2 - Romeo+Giulietta di William Shakespeare

Baz Luhrmann (Moulin Rouge, 2001) regista visionario che ha riportato in auge il musical, rinnovandolo grazie a un’esplosiva capacità tecnica e registica, nel 1996 sceglie Leonardo DiCaprio in stato di grazia e la timida Claire Danes, ancora lontana dai successi del political drama Homeland - la cui sesta stagione è in prima visione assoluta su FOX – per raccontare la leggenda d’amore e morte di Romeo e Giulietta.

Claire Danes ai Tony Awards 2016 HD
Claire Danes

I due giovani amanti sono catapultati nella città immaginaria di Verona Beach, nella California degli anni ’90, tra famiglie di industriali senza scrupoli, droghe sintetiche e qualche sparatoria di troppo.

L’incanto del sentimento e lo splendore della giovinezza rimangono intatti, oggi come allora.

3 - 10 cose che odio di te

Il regista Gil Junger nel 1999 si accosta, per il suo primo film, a una libera rielaborazione di La bisbetica domata scegliendo due protagonisti assai affiatati come Heath Ledger e Julia Stiles.

Facendo le debite proporzioni, i due giovani attori non sfigurano al confronto di altri eccellenti predecessori come Richard Burton e Elizabeth Taylor, coppia spettacolare nell'aderente e omonima commedia diretta da Franco Zeffirelli nel 1967.

In una cittadina di provincia americana, tra case con giardino e steccati immacolati, vivono due virtuose sorelle dal carattere assai opposto.

Bianca (Larisa Oleynik) è benvoluta da tutti per la bellezza e il temperamento docile e allegro, Kat (Julia Stiles) invece è testarda e molto irascibile.

Julia Stiles all'evento Build speakers series HD
Julia Stiles

Quando Bianca si invaghisce di Joey, per uscire con lui è obbligata a trovare un compagno per Kat poiché il loro padre non accetta di farle uscire da sole con un fidanzato, ma solo insieme.

Il temperamento di Kat allontana tutti i pretendenti, obbligando Bianca e Joey a trovare un subdolo stratagemma: pagare un loro amico, Patrick (Heath Ledger) affinché corteggi Kat.

L’ingannatore ben presto viene a sua volta ingannato, poiché la conoscenza più approfondita della ribelle Kat non lo lascerà indifferente.

Dal film è stata tratta l’omonima serie TV che non ha avuto il medesimo successo, chiudendo dopo una sola, insipida stagione.

4 - Nel bel mezzo di un gelido inverno

Sir Kenneth Branagh, attore e regista inglese definito come l’erede di Lawrence Olivier, ha un profondo e lungo legame con le opere di William Shakespeare.

Nel bel mezzo di un gelido inverno offre un singolare punto di vista sul mondo del teatro in cui la finzione e la realtà hanno contorni piuttosto indefiniti.

Joe Harper (Michael Maloney, The Iron Lady) è un attore disoccupato ma di grande talento che, insieme a un gruppo di colleghi, decide di portare in scena l’Amleto.

Kenneth Branagh agli Olivier Awards 2017 HD
Kenneth Branagh

Ben presto, alle difficoltà tecniche dell’allestimento si inseriscono problematiche personali degli attori, le paure, le debolezze che sembrano gareggiare, per drammi ed eccentricità, con la tragedia.

Kenneth Branagh sceglie interpreti di rara bravura utilizzando un sofisticato bianco e nero.

Tra i protagonisti, una perfida ed elegante Joan Collins (The Royals) nei panni di un’agente teatrale.

5 - Cesare deve morire

I fratelli Paolo e Vittorio Taviani vincono l’Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2012 con una storia, a metà tra documentario e dramma, ambientata nel carcere di Rebibbia.

Alcuni detenuti, che si sono macchiati di reati piuttosto rilevanti, portano in scena un classico dramma shakespeariano, Giulio Cesare, tra i mille dialetti italiani e il rigido dogma linguistico dello spartito teatrale.

I registi seguono tutte le fasi di lavorazione: dai provini fino alla scelta delle parti.

Inevitabilmente, i grandi conflitti umani della tragedia sembrano rispecchiare quelli contemporanei, sottolineando le vite di coloro che sono costretti dal destino e dalle azioni a vivere all’interno di un luogo penitenziale, duro e allo stesso tempo salvifico.

Una sequenza del film Cesare deve morire HD
Cesare deve morire

Un commovente ritratto di varia umanità, in cui gli errori e i gesti eroici continuano storicamente a ripetersi, in moto perpetuo.

6 – Il mercante di Venezia

Michael Radford (Il Postino 1994) nel 2004 dirige un divo e attore di razza, Al Pacino, regalandogli la parte di Shylock, l’ebreo avido e umbratile di Il mercante di Venezia.

La storia è nota: in una Venezia del ‘500, al suo massimo splendore, Bassanio (Joseph Fiennes, Shakespeare in Love) vuole corteggiare la bella ereditiera Porzia (Lynn Collins, Wolverine 2013) e ha bisogno di molto denaro.

Il ricco amico Antonio (Jeremy Irons, La corrispondenza)  ha investito le sue fortune in carichi mercantili di indefinita riuscita e quindi si offre come garante all’usurario Shylock.

Shylock decide gli inquietanti termini del prestito: se, alla fine di sei mesi, non avrà riavuto indietro la somma, potrà avere in cambio una libbra di carne del corpo di Antonio.

Nonostante non riesca ad onorare il debito, grazie a uno studiato stratagemma la macabra richiesta, pur contrattualmente legittima, non si compirà.

Al Pacino a una serata dell'American Film Institute HD
Al Pacino

Al Pacino, ridondante e fin troppo impostato, con la sua gigantesca bravura riesce comunque a restituire al suo personaggio -  e al celebre monologo - tutta l’amara umanità e i secoli di esilio e solitudine di un popolo senza pace.

7 – Macbeth

Il regista Justin Kurzel (Assassin’s Creed, 2016) dirige due attori di grande spessore - Michael Fassbender e Marion Cotillard – scegliendo di rimanere molto fedele al racconto e alle atmosfere della rinomata tragedia.

Allo stesso tempo, ne amplifica le sfumature cupe e luttuose e la relazione feroce e perversa tra potere e nobiltà.

Tre streghe, tra le brume del primo mattino, rivelano al nobile condottiero scozzese, Macbeth, che potrà essere re.

Per appropriarsi di questa profezia nel modo più veloce possibile, con la complicità di sua moglie, Lady Macbeth, uccide il re e ne prende il suo posto.

Questo evento apre a una lunga scia di sangue e crudeltà, lasciando la coppia in un baratro di angoscia e disperazione.

Michael Fassbender alla prima di Alien Covenant di Ridley Scott HD

Fassbender è davvero uno splendido re, empio e superbo ma l’attenzione e la scena è tutta per Marion Cotillard, Oscar come miglior attrice protagonista per La vie en rose nel 2007.

La sua è una Lady Macbeth dal volto pallido e gli occhi azzurro ghiaccio che riescono a trasmettere il tumulto interiore tra disgusto di sé e desiderio di potere, tra follia e corruzione dell’anima.

8 – Riccardo III

Nel 1995 il regista Richard Loncraine (Ruth & Alex - L'amore cerca casa 2014) si cimenta con una delle tragedie storiche di Shakespeare ma ambientandola negli anni Venti del Novecento, in pieno regime fascista.

La coraggiosa scelta viene approvata sia dal pubblico sia dalla critica, che ne ha apprezzato la trasposizione e l’ottimo cast di attori.

Ian McKellen agli Olivier Awards 2017 HD

Ian McKellen (Il signore degli anelli)  è Riccardo III, il re storpio che prende il potere eliminando il suo predecessore e tutti i suoi famigliari.

Una lunga sequenza di feroci delitti costella tutte le azioni e i pensieri di questo re senza pace che ha costruito la sua fortuna al limite della follia.

Nel film, in ruoli di primo piano, l’attrice Annette Bening è la regina Elisabetta, Robert Downey Jr. è lord Rivers, Kristin Scott Thomas è lady Anne e una sempre meravigliosa Maggie Smith indossa i nobili panni della duchessa di York.

Il mondo di William Shakespeare vi aspetta sul grande schermo.

Quale pellicola vi emozionerà di più? 

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.