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A vent'anni dalla morte di Gianni Versace le ultime sfilate

Il 15 luglio 1997 moriva Gianni Versace, visionario stilista e fashion rivoluzionario. Vent'anni esatti più tardi, andiamo a dare un’occhiata alle sue ultime sfilate.

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Vent'anni anni dopo, il mondo ri-piange Gianni Versace, rivoluzionario nei rivoluzionari anni ’90, estroso e sgargiante, scomparso all’improvviso per mano di un folle.

Era il 15 luglio 1997 quando lo stilista, camminando sulle scale della sua villa Casuarina, fu colpito e ucciso dal 28enne Andrew Phillip Cunanan.

Gianni Versace era appena arrivato a Miami per riposarsi dalle fatiche delle ultime sfilate. Ma quali sono state le sue ultime creazioni, i suoi ultimi “regali” al mondo della moda?

Siamo nel 1997 e la moda viveva il suo decennio più importante di trasformazioni e cambiamenti, in attesa degli anni 2000.

La vita alta, le pailettes, i brillantini, gli spacchi, i minidress dal taglio regolare dominavano l’era della pre-transizione negli anni 2000. Nel comparto maschile, spiccavano i completi dal taglio 90s, i jeans a vita alta e i lupetti, protagonisti dei freddi inverni.

La sfilata Primavera 1997

La Primavera 1997 di Gianni Versace univa sobrio a sgargiante in maniera creativa. Il colore dominante era il grigio, nelle sue declinazioni fango e perla. Ma agli spolverini evergreen, ai cardigan lunghi e morbidi e alle giacche dal taglio regolare Versace aveva abbinato punte di colore, con camicie floreali, scollate e coloratissime, quasi da modello Hawaii.

In generale la Primavera 1997 di Versace era sotto il segno delle cappe tinta unita: cappottini leggeri, completamente abbottonati e leggermente svasati nella parte inferiore. I colori ricordavano tanto la primavera chiassosa quanto quella leggiadra e delicata: grigio chiaro e malva si abbinavano al color mandarino e al rosa pastello.

Progettando la stagione sempre più calda, Versace aveva poi studiato la linea beachwear: monokini costellati di cuori, caftani leggeri e trasparenti, scollature disinvolte.

Non mancavano mai neanche il bianco e il nero, sui modelli da vestale, costruiti sui vestiti da sera fatti di spalline, trasparenze, spacchi e asimmetrie.

Gianni Versace aveva poi aggiunto il giallo limone, colore classicamente estivo innestato sui modelli dei vestiti da sera.

La sfilata ATELIER Spring Summer 1997 Haute Couture

Nella sfilata Haute Couture, che si tiene storicamente a Parigi, Gianni Versace schierò le grandi top degli anni ’90, tra cui Naomi Campbell, in uno spettacolare show retrò e sensuale.

Le modelle, vestite di nero e con una benda di pizzo sugli occhi, arrivavano da una scala coloniale e la fila era aperta proprio dalla Venere nera. 

Gli abiti stilizzati in tubino, a campana, aderenti al ginocchio o con il leggero cardigan abbinato erano un trionfo del Versace chic.

Alla fine arrivava il rosso fuoco, spazzando via la cenere dei neri, seguito dal color porpora.

Sfilata "Istante Versus Versace" Autunno-Inverno 1997-1998

L’ultima sfilata Uomo di Versace, tenutasi a Milano, mostrava l’appartenenza forte e sgargiante agli anni ’90. Giacche nere, rosse, azzurre e grigie si abbinavano ai pantaloni coordinati in completi squadrati.

I jeans a vita alta non mancavano ed erano abbinati a canotte e smanicati corti e bianchi (jeans e t-shirt bianca è forse il retaggio più forte che ci hanno lasciato gli anni ’90, anche grazie a Gianni Versace).

Nel casual spiccavano i dolcevita e i cappotti morbidi e chic dai colori temperati (sabbia, fango, verde oliva) con qualche guizzo di giallo o di celeste.

Non mancava neanche il nero, grande protagonista della collezione in diverse forme e diversi stili. L’uomo da sera indossava smoking e frac con papillon, giacca lunga e pantaloni che sommergevano l’estremità della scarpa.

La sfilata Autunno-Inverno 1997-1998

Una delle ultime sfilate di prêt-à-porter di Gianni Versace fu a Milano e mostrò la collezione Autunno-Inverno 1997-1998.

La coerenza stilistica all’interno della passerella mostrava il trionfo assoluto dei brillantini su minidress di taglio leggermente a sacchetto. Il verde acidulo, il verde acqua, il prugna, l’argento, il blu e il rosso acceso costituivano una palette vivace. Completavano il tutto abiti a tinta unita con una sola spallina, da vestale (figura molto amata da Versace) e completi gonna e top che lasciavano la pancia completamente scoperta.

L’abbinamento era con cuissard, stivali al ginocchio o sandali dal tacco quadrato e le laminature color argento.

A breve rivedremo Gianni Versace (sul piccolo schermo)

Il mito di Gianni Versace, stilista appassionato di stilemi classici quanto di trasgressioni, sarà raccontato nella seconda stagione della serie antologica American Crime Story.

Dopo una prima stagione dedicata a O.J. Simpson, la seconda proverà a fare luce sul mistero della morte dello stilista calabrese non senza soffermarsi sulla figura della sorella Donatella, che tuttora lo (rim)piange.

A dare il volto a Gianni Versace sarà l’attore Edgar Ramirez, mentre Donatella sarà interpretata da una (eccezionalmente) platinata Penelope Cruz.

Intanto, in occasione di questo luttuoso ventesimo anniversario, il mondo piange di nuovo lo stilista e ripensa con nostalgia agli anni ’90.

Credits Video: Fashion Channel

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