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Dior apre una monumentale mostra di ben 300 abiti a Parigi

La storia di una maison antica e incantata come Dior è in mostra al Musée des Arts décoratifs di Parigi con 300 abiti. Ecco tutti i dettagli.

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Dior quest'anno spegne 70 candeline.

I festeggiamenti per il compleanno della maison di moda, una delle più celebri e osannate in tutto il mondo, si sono articolati in una serie di eventi, iniziative e celebrazioni. Oltre alla sfilata Haute Couture, dove il direttore creativo Maria Grazia Chiuri ha richiamato le istanze vintage e retrò che avevano contrassegnato gli albori del brand, il marchio ha allestito anche una splendida mostra al Musée des Arts décoratifs di Parigi.

I dettagli della mostra di Dior

Si tratta della più grande esposizione di moda mai tenuta a Parigi. Il titolo dell'esposizione è l'evocativo "Christian Dior, Couturier Du Rêve" [il sarto del sogno, n.d.r.].

La curatrice Florence Muller ha fornito in un comunicato un "antipasto" del percorso: il visitatore sarà immerso in un mondo magico e scoprirà un lato di Dior che non conosceva.

Il visitatore potrà scoprire ciò che normalmente non mostriamo, apriamo le porte, entriamo negli studi della creazione e mostriamo le tavole, gli album della collezione, come l’album dei collage di John Galliano. Capiremo quanto la creazione della moda si rifornisce d’arte, di cultura, dai paesi di tutto il mondo, capiremo la ricchezza delle fonti d’ispirazione dell’Haute Couture.

Un abito di Dior della recente collezioneHDGetty Images
Il mito senza tempo di Dior

L'inaugurazione ufficiale è stata il 5 luglio, ma la mostra rimarrà aperta alle visite per 6 mesi. L'esposizione è allestita in ordine cronologico (presenta vestiti dal 1947 al 2017) e segmentata nei vari periodi "creativi" di Dior, sotto l'egida dei vari direttori: da Dior a Yves Sant Laurent, da Gianfranco Ferré a John Galliano, Raf Simons fino ad arrivare alla più recente e applauditissima Maria Grazia Chiuri.

Christian Dior e due modelleHDGetty Images
Christian Dior, ispiratore di un brand iconico

La scenografa Nathalie Crinière, che ha collaborato alla creazione della mostra, ha pensato di dividere la prima parte in diversi contesti rappresentativi dello stile immortale di Dior: una galleria d’arte, un atelier, una strada, un boudoir e un giardino. Nella seconda parte, una navata ripropone cronologicamente i "grandi stilisti" di Dior, dividendo la storia del marchio in diversi periodi.

Musée des Arts Décoratifs, un abito Dior verde in mostraHDMusée des Arts Décoratifs
Il sogno in rassegna al Musée des Arts Décoratifs

L'importanza di Dior nella storia

I grandi protagonisti della mostra sono - naturalmente - gli abiti.

Ma ci sono anche oggetti d'atelier, scatti professionali di fotografi di moda, opere d'arte in prestito da importanti musei, documenti originali e illustrazioni di Rene Gruau e Mats Gustafson.

Il fulcro della mostra è raccontare Dior e quanto sia stato importante per la storia della moda. Dior, nei lontani anni '40-'50, spazzò via le ceneri del dopoguerra regalando un nuovo, irresistibile modello di femminilità.

Ha inaugurato l'era dei pizzi, dei ricami, delle lavorazioni raffinate, delle gonne a corolla, di un'eleganza senza tempo.

I vestiti di Dior al Musée des Arts Décoratifs HDMusée des Arts Décoratifs
Gli abiti in mostra al Musée des Arts Décoratifs

L'ha spiegato anche la stessa Muller.

Quando Christian Dior presentò il suo nuovo look, presentò veramente un’idea di ristabilire la femminilità in tutto il suo splendore, qualcosa a cui tutti i direttori artistici che si sono succeduti sono rimasti fedeli.

La Muller ha spiegato anche i vari accorgimenti che sono stati utilizzati nell'esporre i tessuti (alla luce o in penombra) a seconda dei materiali, in alcuni casi delicatissimi e soggetti alla rovina del tempo.

In ogni caso, la mostra Dior è senza precedenti, un'esposizione imperdibile per qualunque appassionato di moda ma anche per i curiosi o i turisti in visita nella Ville Lumière.

Che ne pensate? Andrete a visitarla?

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