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The Pozzolis Family: il saluto alla Gigia durante la gravidanza

Quante rinunce impone la gravidanza? Non c'è bisogno di riflettere, ne impone eccome. Ecco perché un rito di saluto è la cosa migliore per non demoralizzarsi!

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Gravidanza è gioia e speranza, ma è anche rinuncia e lontananza. Pensate, per esempio, ai poveri piedi. Già verso il sesto o il settimo mese cominciano a diventare degli emeriti sconosciuti, così lontani dal busto che qualsiasi donna fa fatica persino a individuarli dall’alto del proprio collo.

La pancia che cresce in stile mongolfiera impone una serie di saluti: addio alla libertà, addio al tempo libero, addio alle canoniche otto ore di sonno rigenerante, addio a quelle parti del corpo femminile impegnate nella maternità e, ovviamente, addio alle cene romantiche e addio alla vita intima di coppia.

I saluti alla Gigia sono dunque d’obbligo. E sono un rito da fare in due per rinnovare insieme la speranza di rivedersi, dopo che lei avrà assolto all’importante ruolo di primo testimone della nascita del fortunato pargolo.

Siete proprio nella fase della gravidanza e vi chiedete quando tutto tornerà alla normalità? Beh, probabilmente, dovrete preventivare almeno cinque mesi di meritato riposoChe ne dite concordate con la prognosi? In effetti, il periodo è un po’ lungo e per questo la Gigia merita saluti solenni. Fate come noi di The Pozzolis Family, chiudetevi nel bagno di casa e declamate i vostri liberatori saluti in rima

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