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Camilla Läckberg ci riporta a Fjällbacka: La strega è in libreria

La nostra recensione dell’ultimo capitolo della saga di Erica Falck e Patrik Hedström. Camilla Läckberg torna in libreria con l’undicesimo capitolo della serie.

Dettaglio di copertina

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Per l’undicesima volta la penna di Camilla Läckberg ci riporta nella cittadina svedese di Fjällbacka: nel suo ultimo romanzo edito come sempre Marsilio, la scrittrice aggiunge un altro capitolo alla serie di gialli con protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström.

Trattandosi di una serie, consigliamo ai neofiti di Fjällbacka di cominciare a leggere i libri della Läckberg in ordine di pubblicazione. I casi affrontati, in realtà, sono autoconclusivi, ma le vicende personali dei due protagonisti, degli agenti di polizia colleghi di Patrik e dei loro parenti vanno via via progredendo di romanzo in romanzo.

Due parole sull’autrice

Camilla LäckbergHD

Classe 1974, Camilla Läckberg è nata a Fjällbacka, ma oggi vive con la famiglia a Stoccolma. È considerata una delle regine del thriller, i suoi romanzi sono infatti stati pubblicati in oltre sessanta paesi, tradotti in una quarantina di lingue e le vendite toccano i venti milioni di copie. Insomma, non c’è da stupirsi se la Läckberg ha lasciato il suo impiego nel marketing per dedicarsi alla scrittura.

Fa sorridere che Fjällbacka sia un paesino così piccolo e allo stesso tempo sia così ricco di vecchie storie sanguinose e attualmente così denso di omicidi, ma la Läckberg ha rivelato in un’intervista che i suoi abitanti hanno preso bene la cosa, anzi, c’è anche chi le chiede di usare la propria casa come scena del crimine nel suo prossimo romanzo!

La strega: trama e considerazioni

La strega - Camilla Läckberg

In quest’ultimo capitolo, non solo noi lettori torniamo a Fjällbacka. Anche una nota personalità del posto torna a casa: si tratta di Marie, oggi affermata attrice hollywoodiana tornata a Fjällbacka per interpretare un film su Ingrid Bergman, ma nota agli abitanti del paesino perché accusata, insieme alla sua amica Helen, di un efferato omicidio compiuto trent’anni prima. Marie e Helen confessarono il delitto in cui uccisero la piccola Stella, una bambina di soli quattro anni, ma poco dopo ritrattarono tutto, senza però che nessuno credesse loro. La vicenda torna a galla quando, poco dopo il ritorno di Marie, un’altra bambina di quattro anni scompare. Che le due si siano ritrovate e siano tornate a uccidere? Oppure, sotto il sole svedese, la soluzione più semplice non è mai quella giusta? Alla stazione di polizia, Patrik, Martin, Paula e tutta la squadra dovranno lavorare sodo perché ogni pista sembra un vicolo cieco, nessuno ha visto o sentito niente e la verità scivola via senza lasciare traccia.

La strega è uno dei romanzi più corposi della Läckberg: si tratta di oltre seicento pagine, che però scorrono via come un fiume. La narrazione è come sempre pulita e avvincente: l’autrice sa costruire la suspense e sa come tenere il lettore incollato alle pagine. Come nei capitoli precedenti, alla vicenda principale se ne alternano altre svolte nel passato: c’è la narrazione del Caso Stella, ossia l'indagine sull'omicidio della prima bambina scomparsa, e poi ci si tuffa a capofitto nel passato, fino al 1600, epoca di caccia alle streghe, torture e roghi. Ma siamo davvero sicuri che la caccia alla streghe si sia conclusa secoli fa? La Läckberg è bravissima a mostrarci che non è così! Con maestria, infatti, porta nelle sue pagine temi tristemente attuali, in cui il diverso è sempre colpevolizzato, isolato e condannato.

Pagina dopo pagina, si affronta il tema del razzismo. A Fjällbacka, lassù nella fredda Svezia, sono arrivati alcuni rifugiati siriani e in un piccolo centro di poche anime si tratta di un grande sconvolgimento, che tirerà fuori il meglio e il peggio degli esseri umani. Ci sarà chi accoglie i rifugiati, cercando di aiutarli a integrarsi, ma ci sarà anche chi darà sfogo alla paura del diverso attraverso violenza fisica e verbale.

La storia ci porta poi ad affrontare un’altra tematica a tutti ben nota: il bullismo. I figli delle due presunte assassine sono due adolescenti che portano sulle proprie spalle il peso delle azioni compiute dalle loro madri. Jessie, figlia di Marie, passa da una scuola all’altra seguendo gli spostamenti della madre, ma ovunque la storia dell’omicidio di Stella la raggiunge e le fa terra bruciata intorno, mentre Sam, figlio di Helen, è sempre rimasto a Fjällbacka, dove le voci non si sono mai zittite e lui ne fa le spese, soprattutto per via di un gruppo di ragazzi particolarmente violenti. Da odio nasce odio e leggere, pagina dopo pagina, i dispetti e le crudeltà che i due sono costretti a subire stringe il cuore, fino all’epilogo, fino a quando l’esplodere della violenza ci lascia senza fiato.

La forza del romanzo è questa: non tanto l’indagine che, rispetto ai capitoli precedenti, ha meno colpi di scena, meno guizzi, ma l’emotività di cui è intrisa ogni pagina colpisce il lettore e lo spinge a riflettere e pensare. La realtà non è molto diversa da quella descritta dalla Läckberg e, forse, è questo a spaventarci. I personaggi combattono quotidianamente battaglie troppo grandi: c’è chi ha perso un affetto, chi ha lasciato il proprio paese ed è tormentato dal rimorso per ciò che è stato, chi si sente solo contro il mondo. Potete leggere La strega come un semplice thriller ben scritto e avvincente, ma la sostanza è un’altra: la Läckberg tira sapientemente i fili attraverso la storia e ci mostra che la caccia alle streghe non è finita.

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