Stai leggendo: Paola Barbato vs Matteo Bussola: scrittori-coniugi a confronto nella video intervista esclusiva

Prossimo articolo: Amazon svela i 10 libri preferiti dei VIP: Tiziano Ferro, Paola Turci e Andrea Dovizioso

Letto: {{progress}}

Paola Barbato vs Matteo Bussola: scrittori-coniugi a confronto nella video intervista esclusiva

Sono entrambi scrittori, ma ciò che li unisce è la fede al dito: Matteo Bussola e Paola Barbato sono i protagonisti della video-intervista di Piemme in esclusiva su FoxLife.

55 condivisioni 1 commento

Paola Barbato e Matteo Bussola sono entrambi scrittori, ma ciò che ha unito le loro vite è stato il matrimonio.

Paola si definisce sceneggiatrice e scrittrice. Matteo uno scrittore, disegnatore e raccontatore di storie.

La casa editrice Piemme, in occasione del lancio dell’ultimo thriller di Paola Barbato Non ti faccio niente, ha realizzato una video-intervista da dividere in esclusiva con FoxLife, ponendo a confronto Paola e Matteo, sia come scrittori che come marito e moglie.

Paola vs Matteo: due cuori e una penna

In un contesto familiare, piuttosto intimo, ci sono due autori a confronto la cui sfida più grande è dover maneggiare la stessa carriera tra i voti nuziali.

Mentre alle spalle di Matteo c’è una parete bianca costellata di farfalle che funge da supporto ai suoi sorrisi genuini, sullo sfondo di Paola figura una libreria a tinte horror, da cui spiccano alcuni volumi di Stephen King.

"Ho riletto It di Stephen King per la sesta volta, in attesa del nuovo film” ha infatti ammesso ridacchiando la scrittrice. Peccato che il marito abbia voluto intaccare il suo animo coraggioso, spifferando: “In realtà a Paola fanno paura i film horror. Visto il lavoro che fa, è un paradosso.”

A post shared by Paola Barbato (@ochaurobora) on

Marito e moglie. Scrittore e scrittrice. Padre e madre. La vita di Matteo Bussola e Paola Barbato si destreggia tra momenti di carta e inchiostro, aneddoti di vita quotidiana e la crescita di tre figlie. Due anime che, per quanto possano apparire differenti, in realtà viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda.

Scriviamo cose diverse, ma per via dei temi. In realtà entrambi restituiamo un’impressione a pelle di ciò che vogliamo raccontare.

Matteo ha raccontato un aneddoto riguardo una presentazione in libreria e di come fosse stata definita la sua scrittura.

Una volta una ragazza mi disse: ‘Tu scrivi cose vere così bene che sembrano inventate’. Invece Paola scrive cose inventate così bene che sembrano vere.

Quando marito e moglie svolgono lo stesso lavoro, per di più restando a casa, sorge spontaneo chiedersi se la coppia abbia mai unito le forze per elaborare qualcosa insieme. Ma la risposta arriva pronta e secca: no.

A post shared by Paola Barbato (@ochaurobora) on

Per quanto possano avere la stessa visione del mondo, e nonostante credano che la loro scrittura in realtà sia molto simile, Paola e Matteo preferiscono tenere la propria carriera separata. Ciò non significa che ogni tanto non ci scappi un consiglio o un confronto. “Uno dei vantaggi di fare lo stesso lavoro è che posso chiedere un parere a una persona che parla la mia stessa lingua” ha ammesso di fatto Matteo.

Chi sono Paola Barbato e Matteo Bussola?

Matteo, nella vita precedente ai trentacinque anni, era un architetto. Il passaggio al mondo della scrittura è avvenuto grazie a Facebook.

Condividendo i suoi post sui social, Matteo è entrato in contatto con la casa editrice Einaudi, con la quale nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo Notti in bianco, baci a colazione.

Un libro che raccoglie piccole nozioni genitoriali, ponendo come tema centrale l’importanza (e la gioia) di essere genitori oggi.

Copertina del romanzo di Matteo Bussola
Notti in bianco, baci a colazione, il primo romanzo di Matteo Bussola

Il percorso di Paola Barbato è iniziato prima rispetto a quello di Matteo. Aveva soltanto undici anni quando realizzò il suo primissimo fumetto e da allora fu soltanto questione di tempo, prima che il suo sogno si realizzasse. Come racconta sul proprio sito web, Paola fu spronata a consegnare i propri lavori presso le case editrici.

Ne consegnai 20, la Rizzoli era troppo lontana da raggiungere. Piuttosto che portarmi a casa il ventunesimo plico, decisi di passare dalla Sergio Bonelli Editore e lasciarlo in portineria per la redazione di Dylan Dog, di cui ero lettrice.

Nel 1998 Paola Barbato divenne sceneggiatrice ufficiale di Dylan Dog, un’esperienza che funse da trampolino di lancio, nonostante oggi sia ancora parte dello staff.

Nel 2008 Paola pubblicò Sighma, un thriller fantascientifico per la collana “Romanzi a fumetti” edita da Sergio Bonelli Editore (Dylan Dog). Qualche anno prima, però, Paola aprì un blog grazie al quale conobbe sia suo marito che Giuseppe Genna della casa editrice Rizzoli, il quale si mostrò interessato al suo romanzo.

Nel 2006 uscì Bilico, a cui seguirono Mani Nude (vincitore del premio Scerbanenco nel 2008) e Il filo rosso (2010).

Non ti faccio niente: l’ultimo thriller di Paola Barbato

Edito Piemme Editore, Non ti faccio niente è l’ultimo thriller di Paola Barbato. Un romanzo che riprende un episodio accaduto nel 1983 e lo riambienta nel 2015.

Copertina del thriller Non ti faccio niente, di Paola Barbato
Non ti faccio niente, il nuovo thriller di Paola Barbato

Un bambino, Remo, viene rapito da un uomo che all’apparenza si dimostra umile e cordiale, disposto a realizzare tutti i desideri del bambino. Remo viene rilasciato dopo tre giorni e prosegue indisturbato la propria vita.

Eppure, come Remo, sono stati tanti altri i bambini rapiti per tre giorni e rilasciati come se nulla fosse. Trentadue bambini, per l’esattezza, in sedici anni. Di quell’uomo misterioso però, nessuno ha mai saputo nulla.

Nel 2015, oltre a Remo sarà protagonista sua figlia Greta. La bambina scompare per tre giorni e viene restituita alla famiglia esattamente come accadde a Remo anni prima, con la differenza che Greta è stata uccisa.

Greta sarà il filo rosso che intreccerà i destini di tutti quei bambini, adesso adulti, che in passato sono stati rapiti da quell’uomo sconosciuto che, d’improvviso, sembra aver abbandonato la finta patina di bontà per iniziare ad uccidere. Cosa gli sarà successo? E se si trattasse di un emulatore?

Il thriller di Paola Barbato è disponibile in libreria fisica e digitale e si prospetta essere una lettura intricata, da mozzare il fiato.

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.