Stai leggendo: Raffaella Carrà si confessa in un'intervista fiume sul suo rapporto con i gay

Prossimo articolo: Gina Lollobrigida: 90 anni vissuti da vera diva internazionale!

Letto: {{progress}}

Raffaella Carrà si confessa in un'intervista fiume sul suo rapporto con i gay

Il World Pride di Madrid ha scelto Raffaella Carrà come madrina: la presentatrice racconta la sua infanzia e il suo rapporto con i gay in una lunga intervista.

Raffaella Carrà

1 condivisione 0 commenti

Il 2 luglio 2017 Raffaella Carrà avrebbe dovuto essere l’ospite d’onore del World Pride di Madrid, ma ha declinato l’invito. In una lunga intervista, lei stessa ha chiarito di aver rifiutato per timidezza. Gli organizzatori le avevano proposto di cantare di fronte a 2 milioni di persone e lei ha preferito rimanere a Roma.

Tanto ci sarò lo stesso, perché si metteranno la parrucca bionda e intoneranno in coro: A far l’amore comincia tu…. E poi Fiesta, Luca e persino Rumore…

Gli spagnoli hanno comunque ufficializzato il ruolo di icona gay della Carrà. Il 26 giugno, Raffaella ha ritirato il premio come madrina del World Pride all’Ambasciata d’Italia a Madrid

Nell’intervista, ha svelato che il suo rapporto con il mondo gay è di lunga data. Durante gli anni di studio al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha avuto solo amici omosessuali perché erano gli unici a evitare approcci molesti quando si faceva buio in sala.

Non solo, quando è diventata una famosa presentatrice ha affidato la sua immagine a due costumisti omosessuali: Luca Sabatelli e Corrado Colabucci. In realtà, l’infanzia e l’adolescenza di Raffaella sono state caratterizzate dall’assenza completa della figura maschile tradizionale. Sua madre e suo padre erano divorziati e lei e il fratello hanno vissuto in una famiglia di sole donne, in cui il ruolo paterno era affidato alla nonna.Raffaella definisce il padre un bravo uomo, ma privo del senso della famiglia.Proprio a lui è imputabile la sua riluttanza giovanile ad avvicinare l'altro sesso:

Il babbo ogni tanto telefonava per chiedermi se ero ancora vergine, minacciando in caso contrario di togliermi da mia madre e dal Centro Sperimentale. Ero così terrorizzata da quella spada di Damocle che fino ai 18 anni non mi sono lasciata toccare con un dito…

Il primo punto di riferimento maschile di Raffaella è stato il suo primo amore Gianni Boncompagni. Nell’intervista la presentatrice ci tiene a sottolineare di avere avuto solo due grandi amori pubblici: Gianni Boncompagni e Sergio Iapino. Dopo il periodo della gioventù in famiglia, quindi, la sua vita non è stata affatto priva di presenze maschili! 

Raffaella Carrà al Festival di SanremoHD
Raffaella Carrà ospite al Festival di Sanremo

Il suo unico rimpianto? Non aver potuto adottare un bambino da mamma single o comunque da donna non sposata ufficialmente. A 40 anni avrebbe voluto avere un figlio, ma la natura non glielo ha concesso. Aveva due opzioni praticabili, vale a dire il trasferimento in Spagna dove l’adozione sarebbe stata possibile oppure l'inseminazione artificiale. Non ha avuto il coraggio di intraprendere nessuna delle due strade, questa è la risposta sincera fornita dalla Carrà.

La sua esperienza di vita le ha insegnato che c'è ancora molta strada da percorrere, soprattutto per abbattere tutti i pregiudizi contro gli omosessuali. Lei però si dichiara speranzosa, forse perché influenzata dall'energia travolgente delle parrucche bionde lungo le strade di Madrid. In verità, a sostituirla in piazza c'era un altro italiano: Francesco Gabbani!

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.