Stai leggendo: Questo cucciolo non è potuto diventare un cane poliziotto per una ragione adorabile

Letto: {{progress}}

Questo cucciolo non è potuto diventare un cane poliziotto per una ragione adorabile

Era troppo amichevole, ma ha trovato comunque il suo ruolo ufficiale.

Un'immagine del cane Gavel da piccolo

119 condivisioni 4 commenti

Gavel è un pastore tedesco che da cucciolo era stato reclutato dalle forze dell'ordine del Queensland, Australia, per poi essere costretto ad abbandonare la polizia dopo qualche mese di infruttuoso addestramento. La ragione? Era troppo amichevole: amava incontrare gli sconosciuti e preferiva di gran lunga giocare con qualcuno piuttosto che aiutare a catturarlo.

Non dimostrava la necessaria predisposizione ad una vita in prima linea.

L'addestramento si è così concluso dopo qualche mese, ma Gavel non è stato congedato con disonore, anzi, le sue doti sono state riconosciute e messe a frutto: l'adorabile cucciolo è diventato il Vice-Regal Dog (sì, è il suo titolo ufficiale) del Governatore del Queensland: tra le sue mansioni ci sono quelle di accogliere i visitatori della Government House, ovvero la residenza del governatore Paul de Jersey, e partecipare con lui a funzioni ufficiali. Un portavoce dell'Ufficio del Governatore ha raccontato al Brisbane Times che il cane è diventato un membro molto stimato e amato della Residenza.

Il cane Gavel nella Residenza del GovernatoreHDCaters
Gavel presenzia alle riunioni ufficiali e accoglie i tour di visitatori nella Residenza del Governatore del Queensland

Ha cambiato quattro abiti cerimoniali (era cresciuto troppo per ciascuno dei precedenti), ha subito un importante cambio di carriera ed ha portato una gioia sconosciuta nella vita del governatore - il quale a volte lo tiene con se durante i briefing ufficiali -, della signora de Jersey, dello staff e di migliaia di residenti del Queensland venuti in visita nella residenza.

Anche lo stesso Paul de Jersey ha dichiarato: "Speriamo davvero che rimanga con noi ancora per tanto, tanto tempo".

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.