Stai leggendo: Bentornato Malaussène: recensione dell’ultimo romanzo di Pennac

Prossimo articolo: Libri: Recensione di Fai uno squillo quando arrivi

Letto: {{progress}}

Bentornato Malaussène: recensione dell’ultimo romanzo di Pennac

Diciotto anni. Questo è il tempo che c’è tra l’ultimo romanzo della Serie di Belleville e il nuovo titolo dello stesso autore che vede di nuovo protagonisti i Malaussène. Abbiamo letto per voi questo ultimo capitolo.

Ritratto di Daniel Pennac

0 condivisioni 0 commenti

Il primo libro della fortunata Serie di Belleville è uscito nel lontano 1985. Da allora, milioni di lettori in tutto il mondo si sono affezionati alla famiglia Malaussène e a tutto il cosmo di personaggi che gli ruota attorno: editori, malviventi, poliziotti e suore. Quando, nel 1999, con La passione secondo Thérèse, Pennac chiuse il cerchio, l’idea di non assistere più alle rocambolesche avventure di Benjamin lasciò tutti noi lettori con quel tipico senso di abbandono che si prova quando si deve dire addio a un personaggio che si è amato. Diciotto anni dopo, però, ecco la buona notizia: l’uscita di un nuovo volume che vede di nuovo protagonista l’intera banda di Belleville al completo. E noi non potevamo che leggerlo e recensirlo per voi!

Riassunto delle puntate precedenti

Per chi di voi non avesse mai letto di Benjamin, del cane Julius e dell’intera tribù di fratelli, ecco un breve riassunto di ciò che è successo fino a ora!

Il paradiso degli orchi

Il paradiso degli orchi

In questo primo capitolo, conosciamo Benjamin, primogenito di una lunga serie di fratelli, di professione capro espiatorio presso un grande magazzino. Proprio qui cominciano improvvisamente a esplodere bombe e, causa una certa propensione all’apparire colpevole, Benjamin viene da subito sospettato: è sempre presente sul luogo dove esplode la bomba e la sua professione non lo aiuta a sembrare innocente. Senza perdersi d’animo, Benjamin torna a casa ogni sera, a Belleville, dai suoi fratelli Clara, Therèse, Jeremy, il Piccolo e dal loro strambo cane Julius. È a loro che Benjamin racconta le sue avventure quotidiane, sotto forma di storie della buonanotte, finché Clara, mettendole per iscritto, le spedisce a diverse case editrici. La ricerca del colpevole prosegue, Benjamin incontra così Julie, appassionata reporter di cui si innamora. Alla fine, scoperti i colpevoli, Benjamin lascia il suo lavoro al centro commerciale e finisce nelle grinfie delle Edizioni del Taglione.

Vede, il Capro Espiatorio non è solo quello che, all'occorrenza paga per gli altri. È soprattutto, e anzitutto, un principio esplicativo, signor Malaussène.

La fata Carabina

La fata carabina

Tre indagini si intrecciano e sembrano condurre tutte a casa Malaussène: il commissario Cercaire cerca la vecchietta che ha sparato a bruciapelo all’ispettore Vanini, il commissario Rabdomant indaga su un giro di droga tra gli anziani e Julie finisce per aiutare i suddetti anziani portandoli a casa di Benjamin. Proprio lei viene un giorno trovata gravemente ferita. Tutti i fili sembrano portare a Benjamin: conosceva uno dei principali sospettati di spaccio, uno dei suoi amici guida un pullman turistico per anziani e, ovviamente, è amante di Julie. Insomma, nuovi guai in arrivo per il nostro capro espiatorio!

È strano, l'uomo. In quel momento facevo ancora in tempo a defilarmi ringraziando il buon dio Caso. Ma una delle innumerevoli caratteristiche che distinguono l'uomo dalla bestiola è di volerne di più. E anche quando la quantità è sufficiente, reclama la qualità. I fatti brutti non gli bastano più, vuole anche i "perché", i "come" e i "fino a che punto".

La prosivendola

La prosivendola

Diviso tra la convalescenza di Julie e l’imminente matrimonio della sorella Clara, Benjamin non trova pace nemmeno in questo terzo capitolo. In primo luogo, il futuro marito, direttore di un carcere, viene trovato morto, poi la sorella è incinta e così Benjamin è costretto ad assumere un nuovo, improbabile incarico presso le Edizioni del Taglione: fingersi un autore che, in realtà, vuole rimanere anonimo. Questo nuovo ruolo gli costa una quasi morte a seguito di un attentato: Julie si mette all’opera per vendicare Benjamin, che crede morto, ma dà così il via a un’altra serie di equivoci e incomprensioni che vedrà lei come principale sospettata di altre morti intorno alle Edizioni del Taglione. Intanto, nel suo letto d’ospedale, Benjamin non se la passa meglio: ridotto a vegetale, vede e sente tutto quello che sta succedendo intorno a lui, compreso il furto dei suoi organi da parte del dottore. Ce la farà anche questa volta?

La vita non è un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.

Signor Malaussène

Signor Malaussène

Cominciamo con le buone notizie: Benjamin e Julie stanno per diventare genitori! E qui, cominciano subito i guai: arrivano a diverse coppie di genitori, tra cui anche ai nostri amici, delle lettere firmate dal ginecologo curante che affermano che i feti non sono sani e devono quindi abortire. noltre, la famiglia Malaussène rischia lo sfratto!

Intanto, Belleville vede morire diverse prostitute brutalmente mutilate, caso su cui indaga una suora-sbirro di nome Gervaise e, in un cinema, viene programmata la proiezione di un tale Film Unico, girato da una coppia di amici del ginecologo autore delle sopracitate lettere. Anche in questo romanzo le storie si intrecciano in una fitta rete di drammi, equivoci e divertimento che, ovviamente, si stringerà intorno alla figura di Benjamin, come sempre innocente e, come sempre, primo sospettato!

Un errore giudiziario è sempre un capolavoro di coerenza.

La passione secondo Thérèse

La passione secondo Thérèse

Questa volta è la sorella Thérèse a volersi sposare. E non con un pretendente qualsiasi, bensì con un consigliere referendario alla Corte dei Conti. Ovviamente, il soggetto non piace a Benjamin che però si piega alla volontà della tribù e si sforza di conoscerlo: il ragazzo dichiara di voler usare le doti divinatorie della sua futra moglie per fare del bene, mentre in realtà vuole solo usarle per i suoi fini personali. Quel che non sa è che, consumato il primo rapporto carnale, i poteri di Thérèse svaniranno e così, pochi giorno dopo il matrimonio, la ragazza torna a casa da Benjamin, indignata e abbandonata. E così, cominciano i guai: il ragazzo viene trovato morto e chi, se non Thérèse, sarà la prima sospettata?

L'amore uccide, come i giochi d'azzardo: la certezza che non potremo mai rifarci.

Un nuovo capitolo

Daniel PennacHD

Si è chiusa così la saga dei Malaussène: Thérèse scagionata diventa mamma della piccola Maracuja, che ritroveremo, insieme a tutti gli altri, nel nuovo romanzo edito, come sempre, da Feltrinelli.

La difficoltà, dopo anni di silenzio, è ritrovare la voce del personaggio e collocarlo nel presente senza avercelo condotto per mano, capitolo dopo capitolo. Sfida che, a nostro parere, Pennac vince senza problemi. I riferimenti alla modernità, ai social network e agli attentati che hanno colpito Parigi sono ben gestiti, inseriti in maniera coerente e credibile nella narrazione e non forzatamente, per dimostrare che si è consapevoli che il tempo è passato.

Ritroviamo Benjamin, di quasi vent’anni più vecchio, e la sua Julie, il cane Julius, ovviamente un successore, non l’originale conosciuto nei primi romanzi, e tutta la tribù, anche se qui, i veri protagonisti sono figli e nipoti, insomma, le ultime leve Malaussène: Maracuja, Signor Malaussène e È Un Angelo.

Ma perché Pennac è tornato a raccontarci le vicende dei Malaussène? La risposta in un simpatico aneddoto raccontato dallo scrittore: quattro anni fa, durante un firma-copie, l’autore si è trovato davanti ben tre generazioni di donne appassionate alle avventure di Benjamin e compagnia. Una nonna a cui i libri erano stati consigliati dalla nipote, che a sua volta li aveva letti su indicazione della mamma che era stata consigliata dal compagno. Insomma, tre generazioni di lettrici che meritavano sapere che cosa ne era stato della tribù Malaussène!

Che cosa succede in questo ultimo capitolo?

Il caso Malaussène: Mi hanno mentito

Il caso Malaussène. Mi hanno mentito è la prima parte di due parti che narrano la vicenda del rapimento dell’uomo d’affari Lapietà. Chi si cela dietro quest’atto dimostrativo? Dietro una richiesta di riscatto ancor più singolare? E dietro la redazione di un manifesto che è tutto un programma? La risposta della polizia è ovviamente una: Malaussène. Noi però, che ormai conosciamo il nostro Benjamin, sappiamo che non è possibile, anche perché, mentre Lapietà veniva rapito, lui se ne stava ben nascosto in montagna. A fare che? A nascondere a sua volta uno dei nuovi autori delle Edizioni del Taglione, la cui vita è stata minacciata dai familiari, infuriati per i contenuti del suo ultimo libro.

Tornano le vicende intricate, gli animi puri che compiono azioni impulsive e sconsiderate, le bugie e gli inganni, ma anche le risate e i momenti di riflessione a cui Pennac ci ha abituati e che siamo felici sia tornato a regalarci nelle pagine dei suoi libri!

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.