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Imperdibile Marilyn Monroe: la donna dietro al mito in mostra a Roma

A Palazzo degli Esami di Roma è possibile ancora visitare l’esposizione dedicata a una delle più grandi icone femminili di tutti i tempi, l''Imperdibile Marilyn'.

Marilyn Monroe

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“Marilyn era in anticipo sul suo tempo, e non lo sapeva”: con queste parole Ella Fitzgerald ha descritto l’iconica diva alla quale è dedicato uno degli eventi più interessanti dell’estate romana curato da Fabio di Gioia.

Imperdibile Marilyn è il titolo della mostra ospitata nella bella cornice del Palazzo degli Esami di Trastevere, cuore della Capitale, dove è possibile ammirare - fino al 30 luglio prossimo - più di 400 cimeli appartenuti all’attrice che ricostruiscono, di immagine in immagine, di abito in abito, tutta la sua storia pubblica e privata di “donna, mito, manager”.

Marilyn Monroe nel 1955HDHarper's Bazar

Oltre all’inopinabile e sfacciata sensualità della Monroe, l'esposizione su di lei incentrata è atta a sottolineare quanto l’attrice, oltre che una diva di Hollywood, sia stata in realtà una pioniera del post-femminismo in quegli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Periodo storico in cui la figura della donna era tornata “al suo posto” dopo la breve rivoluzione negli anni ’30 della quale icone come Marlene Dietrich ne furono il simbolo.

Una delle cose migliori che mi siano capitate è di nascere donna. È così che si dovrebbe sentire tutto il genere femminile.

Abito originale Via col VentoHD

La carrellata di oggetti si apre presentando pubblico Norma Jeane Mortenson, la giovane destinata ad avere una vita fatta di luci della ribalta e ombre. Innamorata sin da piccola del cinema e di Via Col Vento tanto da vedere nel personaggio di Rhett Butler una sorta di figura paterna, oltre che in Vivien Leigh un esempio.

L'abito bianco di Marilyn disegnato da William TravillaHD

Proseguendo per i corridoi scuri dove i sui muri spiccano “come bengala nella notte” le frasi più famose dell’attrice, la mostra ci permettere di rivivere cronologicamente la nascita e il coronamento di Marilyn attraverso i suoi oggetti personali e i suoi vestiti, tra i quali il pezzo più importante è ovviamente l'abito bianco che William Travilla ha disegnato per il capolavoro di Billy Wilder Quando la Moglie Va in Vacanza.

La boccetta di Chanel n. 5 appartenuta a MarilynHD

E poi ancora la boccetta di Chanel Nº 5 appartenuta a Marilyn (di cui si può anche sentire l’odore), i suoi copioni originali, le valigie che l’hanno accompagnata durante le trasferte, le scene dei suoi più famosi film che illuminano un percorso che è anche un viaggio nel tempo in grado di riportarci indietro nelle viscere, nel lusso e nei chiaroscuri della Golden Age della Hollywood anni ’50.

Cosa indosso a letto? Chanel Nº 5, ovviamente.

Imperdibile Marilyn ricorda attraverso i cimeli che espone - la maggior parte appartenenti al collezionista tedesco Ted Sampfer - anche la Monroe imprenditrice: uno degli oggetti simbolo della mostra è infatti la scarpa di raso bianco fatta su misura da I. Miller Beautiful Shoes che la neo manager ha indossato durante la conferenza stampa di presentazione della Marilyn Monroe Production, fondata nel 1955 insieme a Milton H. Greene.

La carriera ma anche gli amori di una donna da molti definita timida e che la sua storia ci ha dimostrato essere fragilissima, sono il fulcro di Imperdibile Marilyn che svela per la prima volta al suo pubblico il biglietto scritto dal drammaturgo Arthur Miller all’attrice per proporle di sposarlo:

Cuore Mio,

sono seduto… il mio cuore brucia d’amore per te. Voglio sposati nel giorno del mio 41° compleanno: 17 ottobre 1956.

Come ogni storia umana, anche quella che si può ammirare nell’esposizione dedicata a Marilyn si chiude con il racconto fatto di cimeli legati alla triste morte della diva, suicidatasi tra la notte del 4 e del 5 agosto del 1962 nella casa di Brentwood a Los Angeles.

Con “alta probabilità” è stata un'overdose di barbiturici ad essere letale per l’allora 35enne attrice che, a 55 anni dalla fine della sua vita, continua ancora mantenere la più grande promessa fatta a se stessa:

Sarò una grande star del cinema un giorno.

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