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I passage di Parigi: un viaggio nella città alla ricerca del passato

Gallerie coperte in ferro e vetro: se vi è capitato di scovarle, nascoste fra le strade parigine, non sarete certo rimasti immuni al loro fascino. Seguiteci in questo itinerario fra i passage di Parigi.

Passage Verdeau - Hotel Chopin

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Parigi, per molti, è la città più romantica del mondo, ma i veri amanti di Parigi sanno che sotto questa zuccherosa nomea si nasconde molto, molto di più! Parigi è una città bohèmien, dove si avverte palpabile l’atmosfera fatta d’arte e letteratura, bellezza e tormento che ha ispirato poeti e artisti nei secoli passati. Se pensate che le tracce di quel mondo si siano perse per sempre e restino solo un’immagine sbiadita da cartolina, preparatevi a ricredervi!

Vi guideremo in un viaggio nella Parigi fine 1800, in una flânerie che vi condurrà in luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato: i passage.

Breve storia delle gallerie coperte

Passage JouffroyHDEmanuela Brumana

Sul finire del 1800, la città di Parigi si trovò ad affrontare un’importante crescita demografica a cui né i commercianti né la struttura stessa della città sembravano saper far fronte. Le strade erano strette e difficilmente percorribili a piedi. I negozi troppo piccoli. Così prese il via una rivoluzione architettonica e sociale: alcune strade furono coperte con soffitti in ferro e vetro, di modo che la luce filtrasse dall’alto e si creassero zone accessibili a tutti, dove i commercianti potevano esporre le loro merci e la gente potesse passeggiare, fare acquisti e intrattenersi tra bar e teatri.

I frequentatori tipici della gallerie coperte furono i borghesi, principali vittime della fascinazione della merce esposta e così facilmente accessibile. A questi acquirenti si contrapponeva però un’altra categoria di visitatori: i flâneur. Passeggiatori senza meta né scopo, bel lungi dal farsi intrappolare dalla fitta rete del consumismo, i flâneur si muovevano per le vie della capitale francese lungo i marciapiedi osservando il proprio tempo, immersi al suo interno senza però esserne parte attiva.

Chiunque voi decidiate di essere al giorno d’oggi, i passage sono ancora lì che vi aspettano, inglobati nella moderna metropoli francese. Purtroppo, con l’avvento dei grandi magazzini i passage hanno perso il loro ruolo centrale nella vita sociale e così, dei 150 presenti a Parigi, oggi ne restano circa una ventina. Andiamo a scoprire i più belli!

Passage Verdeau

Passage VerdeauHDEmanuela Brumana

6, rue de la Grange Batelière – 31, bis rue du Faubourg Montmartre, 75009 Paris

Aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 21:00

Cominciamo il nostro giro con la triade dei passage forse più vivi presenti a Parigi: Passage Verdeau, Passage Jouffroy e Passage des Panoramas, costruiti dagli stessi architetti.

Costruita nel 1847, questa galleria è coperta con un semplice baldacchino a spina di pesce e decorato con inserti neoclassici, cosa che lo rende uno dei passage più semplici ed eleganti. Ospita negozi di antiquariato e ricami, mentre è possibile prendersi una pausa tra i ristoranti e le sale da tè.

Passage Jouffroy

Passage JouffroyHDEmanuela Brumana

10-12, boulevard Montmartre – 9, rue de la Grange Batelière, 75009 Paris

Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 21:30

Se avete intenzione di visitare il museo delle cere di Parigi, una tappa in questo splendido passage è d’obbligo, infatti si trova proprio accanto al Musée Grévin. Fu il primo, in tutta Parigi, a essere coperto con un baldacchino in ferro e vetro e la sua struttura non è lineare, bensì a L, scelta obbligata per via della forma che aveva la strada in origine. Completamente restaurato nel 1987, oggi in questo passage è possibile ammirare la pavimentazione originale, oltre che passeggiare tra splendidi e particolari negozietti, come quello al n° 41, che vende antichi giocattoli.

Passage des Panoramas

Passage des PanoramasHDEmanuela Brumana

11-13, boulevard Montmartre – 151, rue Montmartre, 75002 Paris

Aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 24:00

Questa galleria coperta deve il suo nome alle rotonde abbellite da quadri panoramici raffiguranti le città di Roma e Londra e che oggi, purtroppo, non ci sono più. Entrare in questo passage vuol dire farsi portare indietro nel tempo: la strada è stretta e fittamente occupata dalle insegne dei negozi e dalle lampade, mentre su di noi si erge una copertura in ferro e vetro che, sebbene molto semplice e poco decorata, illumina la via dall’alto. Costruito ispirandosi al modello dei souk, fu pensato proprio per dare ai parigini un luogo coperto dove fare acquisti. In questo passage ci sono diversi negozi di filatelia e di vecchie cartoline, che contribuiscono a far respirare un’atmosfera che sa di passato.

Galerie Véro-Dodat

Galerie Véro-DodatHDEmanuela Brumana

19, rue Jean-Jacques Rousseau – 2, rue du Bouloi, 75001 Paris

Aperto dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 22:00

Voluto da due investitori di cui ancora oggi porta il nome, questo passage è riccamente decorato: una copertura in rame e ghisa, ornamenti neoclassici e un pavimento in marmo bianco e nero. In passato il suo successo fu dovuto alla presenza, di fronte all’entrata della fermata della corriera: i viaggiatori in attesa perdevano tempo dentro alla galleria. Con la scomparsa della corriera, il passage cadde in disuso, ma non per questo venne chiuso. Restaurato nel 1997 conserva ancora quell’aura speciale che gli amanti della Belle Époque non possono lasciarsi sfuggire!

Passage des Princes

Passage des PrincesHDMoonik

5, boulevard des Italiens – 97, rue de Richelieu, 75002 Paris

Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00

Questo fu l’ultimo passage costruito nel XIX secolo e si chiamava in origine il Passage Mirés, in onore dell’uomo d’affari che lo finanziò e che, ironia della sorte, finì in bancarotta nel periodo dell’inaugurazione. L’idea era quella di creare un passage dedicato agli affari, alle persone di spicco e quindi molto elegante, in realtà, oggi, questo intento sembra essere molto lontano: dopo esser stato chiuso per ben quattro anni, nel 1994 la copertura, il pavimento e l’illuminazione sono stati rifatti e oggi è il paradiso dei giocattoli!

Passage du Grand Cerf

Passage du Grand CerfHDEmanuela Brumana

145, rue Saint-Denis – 8, rue Dussoubs, 75002 Paris

Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20:00

Sebbene sia stato uno dei primi passage a finire nel dimenticatoio, questa galleria coperta merita una visita! Costruito intorno al 1835, vanta una luminosità sconosciuta ad altri passage, dovuta alla splendida copertura in vetro.

Passage Choiseul

Passage ChoiseulHDAlessandro Carugo

40, rue des Petits Champs - 23, rue Saint Augustin, 75002 Paris

Aperto dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 21:00

Nei i suoi circa 190 metri, questo passage ha ospitato in passato la libreria dell’editore di Paul Verlaine, mente il giovane Céline visse qui diversi anni. Oggi ci sono diversi negozi: uno stampatore, un venditore di giochi da tavolo, un teatro e una libreria. Molto belle sono le due coperture che danno sulla strada, realizzate anch’esse in ferro e vetro, finemente decorate, segno di quanto questi materiali e la loro lavorazione fossero ben padroneggiati all’inizi del XIX secolo, periodo in cui questo passage fu costruito.

Passage du Bourg-l'Abbé

Passage du Bourg-l'AbbéHDAlessandro Carugo

120, rue Saint-Denis – 3, rue de Palestro, 75002 Paris

Aperto dal lunedì al sabato dalle 7:30 alle 19:30

Di certo non è il più bello o il passage meglio conservato, ma con il suo fascino decadente dovuto al quasi totale abbandono, questo passage sembra davvero riportarci indietro nel tempo! Costruito nel 1828, fu poi parzialmente distrutto con la creazione di rue de Palestro e, in seguito, fu molto danneggiato da un incendio, motivo per cui, oggi, non appare nelle migliori condizioni possibili e pare si stia pensando a un restauro. All’ingresso si possono notare due cariatidi che raffigurano l’Industria e il Commercio.

Per scoprire anche i passage minori, magari non accessibili al pubblico o semplicemente peggio conservati, potete visitare il sito Passages & Galeries, che si occupa di far conoscere ai turisti queste splendide gallerie coperte, testimonianza di una Parigi lontana nel tempo, ma ancora oggi viva e visitabile!

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