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Donare il sangue: gli aspetti social e glamour di una buona azione

Donare il sangue salva la vita degli altri. Le associazioni di categoria si occupano non solo di fare giusta informazione ma coinvolgono i donatori, presenti e futuri, in attività ed eventi culturali. Ecco il lato più socievole della generosità.

Un cuore formato da cellule del sangue

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Italia: popolo di poeti, santi, navigatori e persone di buona volontà.

Un approfondito studio di settore, Volontari e Attività Volontarie in Italia (Guidi, Fonovi, Cappadozzi Ed.Il Mulino 2016) ha stimato che il numero di italiani che si dedica al volontariato è di ben 6,63 milioni.

Nonostante la crisi economica, politica e sociale, aiutare il prossimo continua ad essere la più completa forma di arricchimento personale che misura il vero senso di appartenenza ad una comunità.

Uno dei modi più diretti e conosciuti per offrire il proprio contributo è quello di donare il proprio sangue.

Come ogni anno, il 14 giugno è stato Il World Blood Donor Day, La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che ha festeggiato tutti i volontari nel mondo, di cui 1.700.000 solo nel nostro paese.

Giornata del donatore HD
14 giugno Giornata Mondiale del Donatore

Questa lodevole iniziativa riesce a soddisfare due fondamentali necessità.

La prima è quella di esprimere grande riconoscenza a chi offre letteralmente il proprio sangue a coloro che ne hanno bisogno.

La seconda è quello di diffondere la cultura della donazione per tutto l’arco dell’anno, informando correttamente un numero sempre più rilevante di futuri volontari.

Il suo valore raddoppia in modo particolare nel periodo estivo: nella bella stagione, infatti, la carenza ematica diventa emergenza costante ed è importante continuare la giusta opera informativa.

Per tutti i dubbiosi e gli indecisi, ecco una breve quanto incisiva guida alla donazione.

Perché donare?

Donare il sangue gesto altruistico HD
Donate il sangue

Non è possibile riprodurre artificialmente il sangue.

Per questo motivo, le uniche riserve da utilizzare per ogni emergenza medica e sanitaria, sono quelle provenienti dai tesserati delle varie associazioni presenti in Italia e all’estero.

Chi può donare?

Un cuore rubino tra le mani HD

Il donatore tipo ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, risulta essere in buone condizioni di salute e deve pesare almeno 50 chilogrammi.

Deve avere pressione arteriosa, frequenza cardiaca ed alcuni valori del sangue nei limiti della norma.

Il sangue intero può essere donato da donne in età fertile fino a un massimo di due volte l’anno.

Gli uomini, invece, non più di quattro donazioni annuali.

L’idoneità viene stabilita durante la prima visita medica che valuta, in modo approfondito, lo stato di salute.

Chi non potrà mai donare?

Donazione di sangue HD
Donare il sangue

L’impossibilità permanente della donazione ha numerose motivazioni.

Le più rilevanti sono: l’alcolismo cronico, l’uso di sostanze stupefacenti e di steroidi, soffrire di gravi reazioni allergiche come lo shock anafilattico ed essere portatori di malattie infettive.

Non bisogna aver soggiornato in Gran Bretagna per più di sei mesi - dal 1980 al 1996 - a causa dell'alto rischio di diffusione di Encefalopatia Spongiforme.

Dove Donare?

Globuli sangue a forma di cuore HD
Il cuore del sangue

Attorno alle principali associazioni, enti e federazioni – come Avis, Croce Rossa, Fidas, Donatori di Sangue ONLUS del Policlinico di Milano – entrano in connessione singoli sconosciuti il cui contributo, completamente gratuito, vale come tutto l’oro del mondo.

Negli anni, questo prezioso gesto ha agevolato la nascita di occasioni sociali intrecciando, in ogni angolo della penisola, la solidarietà con l’arte, il divertimento e la buona tavola.

Dai concorsi fotografici ai festeggiamenti a tema per le principali festività dell’Associazione Donatori Sangue, alla visita dei Musei Ferrari di Modena e Maranello, organizzata dal Gruppo giovani Avis di Torino.

Ingresso Museo Ferrari a Maranello HDComune di Modena
Il Museo Ferrari, Maranello

Dai tour organizzati nella città meneghina ai corsi di degustazione vini per iniziativa dell'Avis di Milano, il donatore è coinvolto in prima persona a vivere tutto il buono ed il bello che nasce dal suo impegno civile.

Da sottolineare la costante attenzione delle associazioni nel coinvolgere i giovani con conferenze tenute nelle scuole e il forte impegno per andare incontro alle molteplici realtà e tempi lavorativi.

In accordo con le aziende che ne fanno richiesta, l'Avis raccoglie il sangue dei dipendenti volontari andando "sul campo" tramite un’unità mobile appositamente attrezzata.

Il forte desiderio di partecipazione si riscontra anche nelle numerose pagine e gruppi dei principali social network, dedicate alla donazione.

Gli interessati possono scambiare le proprie impressioni, togliersi ogni dubbio e - perché no? - fare nuove amicizie.

Una buona azione, quindi, può diventare una splendida occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale e per conoscere persone speciali.

Perché donare è una questione di testa e di cuore.

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