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Scandal 6 episodio 6: Estinzione, recensione

Commando sotto scacco (matto) nell’episodio 6 della stagione 6 di Scandal.

Joe Morton in Scandal 6

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Nell’episodio dal titolo Tutti si inchineranno della sesta stagione di Scandal ci è stato chiarito che il vero colpevole dell’omicidio di Frankie Vargas è Eli Pope.

Sarebbe facile pensare che Commando abbia deciso di uccidere il neo Presidente degli Stati Uniti per far sì che sua figlia Olivia uscisse in qualche modo vincente dalla sua estenuante battaglia elettorale, e invece le cose sono andate molto diversamente da quello che pensiamo, come ci è stato già accennato nella precedente puntata di Scandal.

Il punto debole di Eli

Il sesto episodio di Scandal 6, Estinzione, inizia 53 giorni prima delle elezioni presidenziali, ovvero a 53 giorni dalla morte del candidato democratico, quando Eli riceve per posta un modellino di un dinosauro regalatogli dalla sua vecchia fiamma e collega paleontologa Sandra.

Il dono della donna ha lo scopo di convincere Mr. Pope a far parte di una ricerca molto interessante sui dinosauri tutta finanziata da un collezionista, proposta che - una volta accettata da Eli - si rivela ben preso essere una trappola che Sandra è stata costretta a mettere in atto da una un’organizzazione politico-criminale senza scrupoli.

Joe Morton in Scandal 6HDABC

In cambio del “favore” di lasciare in vita la vecchia amante di Commando, grande debolezza di Pope, i crudeli e misteriosi ricattatori capitanati da Theodore Peus chiedono a Eli di far sì che Mellie vinca le elezioni.

L’uomo tenta di dare ai suoi aguzzini quello che vogliono cercando di non spargere sangue e limitandosi a manomettere le macchine elettorali di San Benito, luogo che si è rivelato invece poi decisivo per la vittoria di Vargas.

Olivia scopre e sventa il tentativo di falsificare i risultati e Eli si vede costretto a mettere in atto il piano B: sarà lui, infatti, da sotto al palco di San Francisco ad uccidere Vargas per poi usare un suo soldato, che risponde al falso nome di Nelson McClintock, come specchietto per le allodole.

Il vero stratagemma di Eli però consiste nell’incastrare Cyrus come mandante dell’omicidio di Vargas sfruttando la rabbia delle persona che sono state ferite, fisicamente ed emotivamente da lui: Jennifer Fields e Tom Larsen.

Da predatore a preda

Joe Morton in Scandal 6ABC

Come noi sappiamo già fin dalla prima puntata della sesta stagione di Scandal, Eli è riusciuto perfettamente nella sua missione, ma a quanto pare Theodore e la sua crew non vogliono smettere di ricattarlo e di continuare a utilizzare per farlo il suo punto debole Sandra.

Pope però non ha intenzione di essere il “servo” di nessuno, e sacrifica il grande amore ritrovato sparandole alla testa:

Voi bianchi vi ritenete sempre migliori di noi. Io non ho alcun punto debole e non sarò mai schiavo di nessuno.

Dopo il colpo di scena (e di pistola), Theodore tira fuori dal cilindro della sua crudeltà una nuova arma di ricatto, Olivia, e fa capire a Eli che è pronto ad ammazzarla a sangue se lui si rifiuta di continuare ad essere al suo servizio:

Cyrus in prigione e Mellie alla Casa Bianca. Fa che sia così, poi inizierà il vero lavoro.

Un inno alla paternità

In Estinzione è stato chiarito nel miglior modo possibile cosa è successo in realtà a Vargas, chi ha voluto la sua morte.

Il motivo per il quale Theodore e la sua misteriosa organizzazione abbiano bisogno che Mellie diventi Presidente degli Stati Uniti non ci è dato saperlo, non ancora. Quello di cui siamo a conoscenza però è che Cyrus è innocente, che Tom è tornato dalla sua parte e che Jennifer è viva.

Si prospettano, quindi, tempi duri per Eli che potrebbe veder sfumare il suo doloroso lavoro. E il rischio è che a pagarne le conseguenza possa essere l’incolumità di Olivia.

Kerry Washington e Joe Morton nella sesta stagione di ScandalHDABC

Oltre ad essere un episodio tra i più belli e meglio recitati di Scandal, grazie alla performance di Joe Morton che regala agli spettatori anche un paio di eccellenti monologhi, Estinzione è anche - a suo modo - un inno alla paternità.

Un omaggio a un sentimento fatto di sangue e lacrime, in grado di rendere debole e ricattabile chiunque, anche il più spietato dei soldati, anche Commando che per amore della figlia si trasforma in preda. Come sottolinea lui stesso nella dichiarazione d’amore che fa a Olivia:

Io sono tuo padre non sono affatto un predatore. Non più almeno.

Scandal 6 va in onda ogni martedì alle 21.00 su FoxLife.

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