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Svelate le cause della morte di Carrie Fisher

Carrie Fisher è stata uccisa da un mix di droghe e dalla sindrome dell'apnea notturna. Le cause della sua morte sono state svelate in seguito all'autopsia.

Le cause della morte di Carrie Fisher

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La maggior parte dei suo fan la porta impressa nella memoria nei panni della principessa Leia di Star Wars, il personaggio che le diede fama internazionale.

Per me, però, resterà sempre la donna complicata, brillante e disperata ritratta da Meryl Streep in Cartoline dall'inferno (tratto dall'autobiografia della Fisher, che ne firmò anche la sceneggiatura) e la bisbetica che gridava contro James Earl Jones - voce di Darh Vader - durante un'esilarante comparsata in The Big Bang Theory.

Perché Carrie Fisher, della quale è stato detto di tutto in seguito al malore durante un volo che ne ha causato la morte lo scorso dicembre, aveva un grande senso dell'umorismo.

Mille problemi, dipendenze difficili - se non impossibili - da superare, una vita piena di drammi... Ma anche un grande senso dell'umorismo.

Ecco quindi che la verità sul suo decesso, emersa pochi giorni fa, mette a tacere una volta per tutte voci e illazioni con una tragica conferma: Carrie Fisher è morta a causa della droga.

Nel suo corpo, dopo l'autopsia, sono state rinvenute tracce di cocaina, eroina ed ecstasy. Un cocktail che le è stato fatale insieme alla sindrome da apnea notturna.

La figlia, l'attrice Billie Lourd, e il fratello Todd Fisher, hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sottolineando che la lotta di Carrie contro la droga è stata resa impossibile dalla sua malattia (soffriva di bipolarismo).

Il cocktail di droghe, insieme ai molti farmaci prescritti dai medici per tenere sotto controllo il disturbo bipolare, l'ha uccisa. E le ha reso la vita un inferno.

Ciononostante Carrie Fisher - che ha lottato per decenni contro i pregiudizi sulla malattia mentale, in un'epoca in cui chi ne soffriva veniva liquidato come "matto" - aveva un gran senso dell'umorismo.

Convivere con qualcuno affetto da bipolarismo non è affatto facile, figuriamoci quanto può essere complicato per chi ne soffre in prima persona.

Imparare a scherzarci su non è da tutti. Inoltre l'abuso di sostanze stupefacenti, molto comune nei pazienti mentali, è un modo per cercare di sfuggire a pensieri e immagini che tormentano.

Ecco perché Todd Fisher ha lasciato intuire - con le sue parole - che senza medicine (ma anche senza droghe), probabilmente Carrie se ne sarebbe andata molto prima.

Omaggio a Carrie Fisher ai Sag AwardsHD
L'omaggio a Carrie Fisher durante i SaG Awards 2017

Invece ha vissuto per 60 anni, intensamente, una vita complicata ma anche ricchissima di emozioni, di talento e di autoironia.

Ed è stata così amata che sua madre, la celebre attrice Debbie Reynolds, è morta poco dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Carrie.

L'ultimo film della saga di Star Wars uscito al cinema subito dopo la sua morte l'aveva vista far parte del cast. Un'uscita postuma nelle sale, a celebrare una grande carriera e il grandissimo affetto di milioni di persone.

Che l'hanno amata, fra i suoi alti e bassi, per tutta la sua vita.

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