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Cos’è lo stealthing e perché è da considerare un abuso sessuale

Sta prendendo piede la nuova pratica sessuale dello stealthing che, in molti paesi, è già considerato un vero e proprio reato. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Uomo con preservativo, concetto di salute.

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In un momento storico in cui, solo in Italia, il 21% delle donne è stata vittima di una forma di violenza di genere, la notizia che sta prendendo piede una nuova pratica sessuale atta ad umiliarle è un fulmine al ciel sereno.

Eppure, purtroppo, uno studio americano condotto da Alexandra Brodsky, per il Columbia Journal of Gender and Law, parla chiaro: lo stealthing, ovvero l’azione di togliersi il preservativo durante un rapporto “di nascosto” dal partner, sta diventando una vera e propria moda.

Una foto di What If di Samatha HumphreysSamantha Humphreys

La stessa Brodsky, membro del National Women's Law Center di Washington, ha raccontato che l’idea di parlare di tale abuso è nata nel 2013, quando molte delle sue amiche e conoscenti le hanno confessato di essere state vittime di quello che è a tutti gli effetti da considerare come uno “stupro invisibile”:

Queste donne stavano lottando contro forme di violenze sessuali che non erano state riconosciute come crimini basati sul genere, ma che sembravano avere come matrice la stessa misoginia, la medesima mancanza di rispetto.

Stealthing, quando l'abuso è visto come un "diritto"

Sempre la Brodsky nel suo lungo studio ha spiegato che da tempo ormai esistono sul web tantissimi forum che parlano e pubblicizzano lo stealthing. In particolare su questi siti viene palesato che la pratica nasce dal “diritto” dell’uomo di poter “spargere il suo seme”, in nome della sua supremazia non solo sulle donne ma, in generale, nei confronti del partner considerato “passivo”.

Una foto del progetto grafico di Yana  MazurkevichYana Mazurkevich

La pratica dello stealthing, infatti, non è limitata ai rapporti eterosessuali, anzi. Inoltre, sulle pagine internet in cui si discute di tale argomento, uomini che da tempo mettono in atto questa nuova forma di violenza addestrano nuovi adepti a farlo, spiegando in che modo è possibile far sì che l’altra (o l’altro) non si accorga di quello che sta avvenendo.

Stealthing, le prime condanne e leggi

Lo stealthing è un reato o, per fortuna, ad oggi è possibile che venga considerato tale: a gennaio scorso in Svizzera un uomo è stato condannato a 12 mesi di reclusione per stealthing su una donna incontrata su Tinder.

Il tribunale penale di competenza del caso, infatti, ha sentenziato che se l'uso del preservativo era previsto da entrambi i soggetti, decidere unilateralmente toglierlo durante l’amplesso è da considerarsi legalmente come una violenza sessuale.

Un'immagine del progetto Guarded di Taylor YocomHDTaylor Yocom

In Gran Bretagna, invece, lo stealthing è già visto come un reato penale grazie alla sezione 74 del Sexual Offences Act del 2003 dove l’esplicito consenso per ogni tipologia di pratica sessuale è fondamentale perché questa non venga considerata un abuso.

Anche negli Stati Uniti di recente qualcosa si sta muovendo, in particolare Cristina Garcia, membro dell’assemblea di Stato del Distretto 58 della California, sta cercando di espandere la già esistente legge sullo stupro anche allo stealthing.

Melissa Sargent, rappresentante del Wisconsin, sta proprio lavorando in questi giorni sulla sua proposta di legge, incentrandosi sulla questione del consenso in quanto, come lei stessa ha sottolineato:

Secondo il mio disegno di legge, se un soggetto rimuove uno strumento di protezione sessuale come un preservativo prima o durante un rapporto o un altro contatto sessuale senza il permesso del suo partner, non è stato dato di fatto nessun consenso per quell’atto.

Che ne pensate di questa nuova pericolosa pratica? Parliamone insieme nei commenti!

Via Uffpost UK, Newsweek

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