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Quei finti bravi ragazzi

I Bravi Ragazzi esistono davvero?

Ragazzo hipster

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Il bravo ragazzo, per noi trentenni single, è come il Sacro Graal.

Crediamo nella sua esistenza (sostanzialmente per un fatto di fede irrazionale, di suggestione, di mitologia), lo riconosciamo a volte al fianco delle nostre amiche, ne percepiamo il desiderio nelle parole dei nostri cari che lo invocano e si interrogano ancora sul perché proprio noi — che siamo pure così carine, simpa e intelligenti — non riusciamo a trovarne uno, di Bravo Ragazzo. Così, alla fine, dopo lustri spesi appresso a un qualsivoglia Stronzo cum Laude, che ricade certamente nello spettro dei più diffusi disturbi della personalità, decidiamo che è giunto il momento di attrezzarci: borraccia al collo, elmetto in testa, binocolo alla mano, calzoncini di velluto a coste da boy-scout...partiamo alla ricerca del BRAVO RAGAZZO.

Prima di iniziare le tappe esistenziali che ci condurranno, seguendo indizi e mappe misteriose, a trovare il nostro tesoro, però, dovremmo essere sincere: non è che a noi i Bravi Ragazzi siano mai interessati così tanto, proprio come categoria. Lo so, scuotete il capo pensando che mica volevate averle tutte quelle rogne al cuore che avete avuto, e avete ragione, non dico che mentiate. Però, se ci pensate, è impossibile che nella vostra vita almeno UN Bravo Ragazzo, qualunque cosa significhi, non abbia bussato alla porta del vostro Quore. Quasi certamente, voi non avete aperto; avete fatto finta di non essere in casa; avete sbirciato dallo spioncino e avete pensato che sì, però insomma, non mi fa sentire quel friccicorìo che per me è essenziale nell’amore. Bene, brave. Non dovevate forzarvi eh. Basta però che siate consapevoli del fatto che qualche Bravo Ragazzo l’avete incrociato e — se oggi non ce l’avete accanto — con buona probabilità è perché voi non ce l’avete voluto.

Erano troppo semplici? Non abbastanza maledetti per incontrare il gusto di una generazione compromessa da Dylan McKay (d’altra parte, chi erano quelle sfigate a cui piaceva Brandon Walsh? — a me piaceva Brandon, ma ciò evidentemente non ha sortito gli effetti sperati sulla mia successiva storia emotiva). Quale che fosse la ragione, i Bravi Ragazzi non vi hanno forse mai appassionate a sufficienza. Fino ad oggi. Ciò che è cambiato, probabilmente, è che vi siete rese conto che il tempo passa, che la vostra vita l’avete vissuta, le vostre esperienze le avete fatte, di divertirvi vi siete pure divertite (perché se avete speso un decennio appresso agli stronzi, di certo non vi sarete annoiate...riconosciamo agli stronzi ciò che è degli stronzi), insomma adesso potete anche prendere in considerazione uno di quegli uomini che negli anni del liceo la vagina la vedevano solo grazie a eMule.

Però, c’è un però. Però i Bravi Ragazzi a un certo punto diventano richiesti, vanno subito sold-out, le donne improvvisamente li vedono, li apprezzano, li vogliono e a quelli manco pare vero che — tutto a un tratto — riescono a esercitare un qualche genere di appeal sul sesso femminile. Finalmente arriva l’Era della Figa Consenziente, il luna park della promiscuità, il lancio della vagina, la coltivazione delle facili conferme. Ed è lì che succede il patatrac, lì la metamorfosi da Bravo Ragazzo in Finto Bravo Ragazzo (FBR, d’ora in avanti). L'FBR è un profilo maschile che ignorate, nella vostra personale Etologia Virile e rappresenta una minaccia del tutto inedita, alla quale - pur avendo raggiunto il Master in Stronzologia Avanzata - di sicuro non siete preparate. Quindi ecco alcuni consigli chiave:

1. L'FBR non è immediatamente distinguibile dal BR poiché del BR conserva l’aspetto, il look, i modi. Insomma, l’apparenza. Nella sostanza, però, appena ne ha l’occasione, si comporta esattamente come uno Stronzo, senza neppure disporre della verve e dei benefit tipici dello stronzo suddetto (per intenderci: è come se una Fiat Multipla iniziasse a consumare come una Porsche). Non ha il physique du rôle dello Stronzo e non ha neppure la sua esperienza (anche se a esser stronzi s’impara in fretta, un po’ come in fretta si può ingrassare dopo una dieta). D'altra parte, se lo Stronzo ormai lo riconosciamo persino dall’iperspazio e sappiamo benissimo come gestirlo (ed eventualmente evitarlo), questa nuova razza ci è per lo più ignota. Fuorviate dalle sembianze innocue, indugeremo molto prima di mettere in atto il collaudato e ben noto Protocollo di Gestione dello Stronzo.

2. Perché diciamolo: lo Stronzo sai che, prima o poi, ti inculerà. Sì, ok, a volte quando eri tenera e giovane ti sei fidata persino di Jack Lo Squartatore, ma andiamo, lo sapevi che quel momento, quella dolorosa rettoscopia sarebbe arrivata, essù. Quindi, crescendo, hai imparato a stare sempre sul chi va là, a calare le mutande ma non le tue difese, perché quel sentore di minaccia agiva sul tuo istinto di sopravvivenza sentimentale. Aspettarsela, la tranvata, non è come beccarsela a ciel sereno (cosa che, ovviamente, succede con l'FBR; d’altra parte chi s’aspetterebbe di ingrassare mangiando cavolfiore bollito? Chi penserebbe di subire l’attacco di un San Bernardo?)

3. Potrebbe non sembrare, ma lo Stronzo per eccellenza ha una sua etica della stronzaggine. Insomma: c’è qualcosa di manifesto, sincero oserei dire, nel suo essere stronzo. A volte si tratta di insopportabile arroganza, che però è pure trasparenza. Lo Stronzo ci sottopone un accordo tacito e non ci chiederà scusa del suo modo d’essere, metterà in qualche modo le carte in tavola e noi ci troveremo a dire alle nostre amiche frasi come: “Lo so, è stronzo MA…”. Perché? Perché lo sappiamo, che lo è. Non ce lo sta occultando. Lo sappiamo e lo scegliamo. Tutto sommato esercitiamo il nostro libero arbitrio — di merda magari, ma lo esercitiamo. E ciò è molto diverso da quella specie di truffa emotiva alla quale ti senti esposta quando inciampi in un FBR.

4. Non trascurabile è il fatto che, generalmente, lo Stronzo ha delle ragioni per essere così stronzo, mentre l'FBR è uno che era Bravo Ragazzo per scelta altrui. Insomma: spesso lo Stronzo ha dei plus per i quali si concede di essere apertamente stronzo. Magari è bello-bello-in-modo-assurdo; magari non è così bello ma colleziona plausi e applausi dal genere femminile da tutta la vita; magari ha qualche segreta ragione per essere così sicuro di sé; magari alle donne sa farci dei giochi di prestidigirizzazione che voialtri non potete immaginare; magari è ricco e questo per certi è motivo per comportarsi da stronzi; magari è maledettamente affascinante e quindi può concedersi di inzuppare il biscotto nel cappuccino, nel latte macchiato, nel caffè lungo, nel caffè ristretto, nel deca, nel té. Magari è un grande seduttore. Magari ci sono innumerevoli magari possibili. Fatto sta che delle ragioni le ha. L'FBR, no. È un vorrei-ma-non-posso (e appena posso lo faccio). Che è peggiore, molto peggiore.

5. Infine: lo Stronzo ha il pelo sullo stomaco e tu potrai, di conseguenza, esprimere te stessa senza timore di ferirlo, di sopprimerlo con la tua femminilità smaliziata, col tuo carattere acuminato, con le tue lapidarie sentenze, i tuoi giudizi feroci, i tuoi paragoni mortificanti. Lo Stronzo terrà botta, solido sulle sue gambe, capace di restare sempre a galla nel suo mare di superficialità, proprio per definizione. L'FBR, invece, sarà così composto, così apparentemente rispettoso, così educato al femminismo e alle buone maniere, che avrai sempre timore di risultare contundente, di ferirlo con la dissolutezza del tuo passato, di essere tu quella corrotta mentre lui è il Pio, santo, santissimo, in alto i nostri cuori, Bravo Ragazzo. Insomma, diventerai una specie di versione premestruo-free e liofilizzata di te stessa, ti impegnerai per risultargli commestibile e digeribile e tutto questo privandoti dell’agio di essere quella che sei. Mentre quello che è lui, in definitiva, non è poi un granché.

Guardiamoci bene, amiche, anzi benissimo, da tutti gli FBR in circolazione.

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