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Quattro mamme - La realtà dietro le telecamere

Quattro mamme mette in palio il premio più bello: esaudire il sogno di un bambino con la sua mamma. Ma in ballo c'è molto, molto di più: emozioni che emergono, anche attraverso il filtro di una telecamera.

Quattro mamme: realtà dietro le telecamere

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Gli è bastato un episodio, il primo, per entrare di diritto nella mia personalissima lista dei "guilty pleasures".

Quattro Mamme, il nuovo programma di FoxLife in onda ogni mercoledì alle 21.10, per me è davvero un piacere: scatena emozioni e riflessioni a cui non pensavo.

Ed è "guilty" perché io non ho figli, quindi non posso certo giudicare l’operato delle concorrenti... Ma posso sbirciare le loro vite. Eccome, se posso.

Posso appassionarmi ai momenti pappa e nanna, due fra i più importanti nella giornata di un bambino, e assegnare i miei top e flop a ogni famiglia.

Posso imparare molto, ripercorrere i miei ricordi e confrontare il comportamento della mia, di mamma, con quello delle donne che svolgono gli stessi compiti materni trentacinque anni dopo.

Posso scoprire il sogno nel cassetto dei bimbi e delle loro mamme (e posso lasciarmi intenerire dai desideri più semplici: dal viaggio alla gita, il denominatore comune è uno solo: basta stare insieme). 

Soprattutto, posso ripensare alla mia infanzia assistendo al momento gioco, per scoprire cosa s’inventano le mamme di oggi - assistite da una tecnologia che alle nostre mancava completamente - per far divertire i loro figli.

E guarda un po’: alla fine, i divertimenti sono sempre gli stessi. I giochi saranno anche facilitati o movimentati dalla tecnologia, il modo di invitare a casa gli amichetti sarà anche stato rivoluzionato, ma alla fine ciò che salta agli occhi non lascia molto spazio ai dubbi: ai bambini, quelli di oggi come quelli di ieri, basta poco per essere felici.

Quattro Mamme ce lo racconta, mostrandoci la realtà che conta filtrata dalle sue telecamere: i conduttori (Georgia Luzi e Flavio Montrucchio mi piacciono molto, entrambi. Sono discreti e concentrati sul loro ruolo) ci presentano le mamme, commentano le loro giornate, fanno domande alle concorrenti.

Ci mostrano un montaggio delle sequenze selezionate per rendere l'idea del rapporto fra mamma e figli, ma non posso filtrare la realtà: le emozioni superano i filtri. Bucano lo schermo, come si dice in gergo.

E quando una mamma si commuove per le parole che le rivolge il suo bambino, o è triste perché pensa di aver fatto un errore, le telecamere scompaiono e restano solo umanità ed empatia.

Con i bambini è molto più semplice. Bastano la compagnia giusta e un’idea che li appassioni, una cosa nuova da provare o un rituale già assodato, un momento da condividere con qualcuno che amano o un’esperienza in cui, anche solo per un istante, sono soli con loro stessi.

Ogni gioco, se condotto nel modo giusto, non fa solo divertire. Fa anche crescere. Stimola nuovi interessi.

E a Quattro Mamme c’è sempre un’esperta - una family coach, Roberta Cavallo, a consigliare i genitori. Anche durante il gioco.

La memoria corre al passato, alla fortunatissima trasmissione che aveva portato le Tate in TV (e noi ad assistere al loro lavoro): la coach in un primo momento osserva il comportamento delle mamme con i loro bambini, dopodiché dispensa i suoi preziosissimi consigli.

Quattro mammeHD
Quattro mamme: il cast

Ma la cosa che mi piace davvero di questo programma è la complicità fra quattro donne di età e provenienza sempre differenti che si confrontano su esperienze comuni.

I miei momenti preferiti sono le assegnazioni dei top e dei flop: anche la partecipante più critica, in quel momento si fa prendere dalla tenerezza e la solidarietà con le altre mamme entra in gioco, con risultati spesso spiazzanti.

Si dice che fare il genitore sia il mestiere più difficile del mondo, ed è senza dubbio vero. Io posso dirlo da figlia. Per quanto riguarda le mamme, c’è il mio nuovo guilty pleasure a istruirmi.

Perché non importa se siano mamme single, componenti di una famiglia numerosa, donne che dispongono dell'aiuto di una tata o mamme in carriera che si dividono fra ufficio e figli: alla fine, la mamma è sempre la mamma.

Con tutti i suoi difetti da essere umano, con tutti i suoi sogni e i suoi rimpianti, con tutte le sue idee e le sue aspirazioni, le sue insicurezze e i suoi punti di forza. Ma soprattutto con tutto il suo amore.

Che traspare da ogni singolo episodio di Quattro mamme.

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