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La ragazza del treno... perso!

Perdere il treno è un po' una metafora di vita: sono tantissime le emozioni che questo evento può suscitare.

Giulia Bevilacqua con madre e sorella alla stazione

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Il treno l'ho perso, l'ho sbagliato, l'ho preso al volo, l'ho aspettato... Ricordo perfettamente le emozioni legate ad ognuno di questi eventi.

Per esempio la prima volta che ho perso un treno. Studiavo ancora recitazione al Centro Sperimentale e dopo le lezioni dovevo partire per Milano con l'ultimo treno della giornata. Ho corso come una matta da Cinecittà, alla metro e fino al binario, ma non c'è stato verso: le porte della carrozza mi si sono chiuse davanti agli occhi.

Ricordo perfettamente la rabbia, la frustrazione, l'agitazione, il mio corpo che si muoveva velocissimo, così come il respiro e le parole...

Ho pensato subito di dover far tesoro di quel momento e ho avuto ragione. In scena mi è capitato più volte di usare quel ricordo per riprodurre emozioni simili e nella vita mi ha aiutato a gestire con più calma momenti come quelli.

Buon anno a tutti voi!!!! ❤️

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Dunque, Il consiglio che voglio darvi oggi è questo:

Fissate nella mente tutte le emozioni, anche quelle che sottovalutate, arriverà un giorno in cui vi servirà ricordarle o semplicemente vi farà piacere farlo!

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