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Perché l'imposizione su tuo figlio genera trasgressione e conflitti?

Scopri perché la rigidità e gli obblighi non funzionano con i bambini sensibili di oggi.

genitore imposizione

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C'è stato un periodo in cui ero convinta che, ad un certo punto, l’adulto dovesse per forza di cose diventare rigido e impositivo con un bambino e che dovesse farlo ogni volta in cui era necessario far rispettare una regola, definire un orario, smettere di fare qualcosa per farne un’altra, ecc.

Ci ho provato, ma ogni volta qualcosa non funzionava: la regola veniva puntualmente trasgredita, veniva rispettata ma negli occhi dei bambini leggevo paura, costrizione o “furbizia” e manipolazione, arrivavano capricci, pianti e ribellioni oppure malessere generale, malcontento o aggressività che veniva fuori a ore o giorni di distanza (apparentemente senza motivo).

Così non andava bene.

Non sono per natura il tipo che ritiene che i bambini siano vasi vuoti da riempire, animaletti da ammaestrare, piantine fragili da raddrizzare o semplicemente creature umane che più sono piccole e meno sentono, meno “se ne accorgono”, meno capiscono.

Sono per natura una persona che sa che i bambini, a modo loro, hanno una intelligenza emotiva molto sviluppata, ragionano, capiscono tutto e ti sanno comunicare tutto.

La via che rispetta i sentimenti di tuo figlio ed evita i conflitti

Infatti è stata proprio l’osservazione del loro comportamento, dei loro sguardi, a farmi capire che non ero sulla strada giusta e che, nonostante anche io avessi sempre imparato a fare così, la cosa non poteva funzionare e non poteva essere di beneficio.

Scelsi dunque (anche in quella occasione) di “fregarmene” delle convenzioni e di seguire la via della natura del bambino che, sì, ha assoluto bisogno di regole, di fermezza, ma questa deve essere manifestata nel rispetto dell’individuo e dei suoi sentimenti, anche se ha sei mesi, due, quattro o dieci anni.

Ecco che ho iniziato a non avere paura di dire di NO, di essere ferma sulle mie posizioni: se è no è no, ma allo stesso tempo mi sono impegnata anche in 2 aspetti molto importanti:

  • non perdere mai il sorriso e l’empatia anche mentre dico di No
  • non perdere mai la volontà e la pazienza di accogliere, di ascoltare le motivazioni e di mediare con i sentimenti dei bambini

Da quel momento non ho più avuto difficoltà a condividere regole e abitudini e a farmi ascoltare e ricevere la stima di un bambino.

È possibile infatti insegnare le regole a tuo figlio e dirgli di NO in modo efficace evitando di crescerlo selvaggio, viziato, trasgressore, maleducato.
E il tutto trovando anche il giusto equilibrio tra fermezza e amore.

Scegli l'autorevolezza e lascia perdere il tono autoritario

Gli obblighi restrittivi e impositivi, di solito, non sono ben accetti né da grandi né da piccini. Soprattutto dai bambini di oggi, molto più sensibili rispetto alle generazioni del passato.

Se ci pensi, anche noi spesso quando siamo costretti a fare qualcosa tendiamo a ribellarci e a trasgredire: questa è l'autorità. Imporsi senza se e senza ma.

Quando invece l'adulto si fa stimare dal bambino, costruisce una relazione basata sul rispetto e sulla comprensione, si parla di autorevolezza. In questo caso il bambino si fida ciecamente del genitore (lo so che stai pensando che è una situazione da fantascienza, eppure è possibile ottenerla!).

3 suggerimenti per coltivare da oggi la tua autorevolezza

mamma figliHD
  1. Sii tu ogni giorno il miglior esempio che vuoi che tuo figlio veda (in fondo la via preferenziale di apprendimento resta sempre l'imitazione)
  2. Ricordati che tuo figlio ha una motivazione valida per ogni cosa che fa. Non giudicarlo subito come viziato. Fermati un attimo, guardalo negli occhi e chiedigli come si sente o perché è arrabbiato
  3. Osservalo: la vera osservazione ti permette di sapere come sta emotivamente, se ci sono variazioni di umore, se è sereno oppure ci sono situazioni che lo stanno facendo innervosire, sentire deluso o frustrato. Se agisci in questi momenti puoi risolvere le sue difficoltà prevenendo i tanto temuti capricci e le lotte di potere

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