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Grey’s Anatomy: i pro e i contro della stagione 13

Grey’s Anatomy 13 si è appena conclusa su FoxLife: analizziamo nel dettaglio questa stagione del medical drama di Shonda Rhimes.

Il poster di Grey's Anatomy 13

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La stagione 13 di Grey’s Anatomy ha chiuso i battenti da pochissimo su FoxLife, e noi appassionati della serie più longeva di Shonda Rhimes già sentiamo fortemente la mancanza degli affollati corridoi, sempre prolifici di storie, del Grey Sloan Memorial Hospital.

I 24 episodi di quest’anno sono stati densi di eventi inaspettati e, nonostante alcune delle storyline fondamentali siano ancora rimaste in sospeso, anche stavolta il medical drama non ci ha delusi regalandoci una valanga di lacrime e sorrisi.

Nell’attesa di vedere - soprattutto in virtù dello splendido season finale - cosa riserva il futuro ai nostri adorati medici, che torneranno il prossimo autunno con nuove (dis)avventure, analizziamo insieme Grey’s Anatomy 13.

Grey’s Anatomy 13 - I Pro

Ellen Pompeo e Martin Henderson in Grey's Anatomy 13ABC

Meredith Grey

La stagione 13 di Grey’s Anatomy è stata per la sua protagonista Meredith Grey quella della liberazione dalle zavorre del passato.

Dopo una prima parte tutta incentrata sulle nette prese di posizione - e relative spiacevoli conseguenze - del personaggio interpretato da Ellen Pompeo nei confronti di Alex e di Richard, dall’episodio 18 in poi siamo stati spettatori della sua rinascita.

In particolare, Meredith è riuscita finalmente ad elaborare il lutto per la morte di sua madre attraverso quello vissuto dalla sua sorellastra Maggie nell’episodio Chetati, Anima Mia, dove la stessa Pompeo ha esordito come regista:

Penso continuamente all'appunto di mia madre 'dire a Meredith di non…'. Di non abbattersi? Di non preoccuparsi? Di non arrendersi facilmente? Di non innamorarsi? Di non avere figli? Di non dire bugie? Mi ha lasciata con il dubbio, cosa fare, cosa non fare. Mi ha lasciata sapendo che tutto dipendeva da me e solo da me. E mi ha lasciata senza nessuno a cui chiederlo, così avrei deciso io cosa volesse scrivere. Dire a Meredith di non avere paura. Addio mamma.

Inoltre, anche dal punto di vista sentimentale, Meredith ha fatto enormi passi avanti in questa stagione, riuscendo a lasciarsi andare tra le braccia di Nathan ma, principalmente, riuscendo a fare pace con la mancanza di Derek.

Nell’episodio dal titolo Lascialo Lì abbiamo ammirato la nostra Meredith regalare ad Amelia il tumore gigante e mettere in un cassetto il famigerato post-it, simboli inequivocabili del suo passato (stran)amore:

Il corpo si adatta, si protegge ma non può chiudersi del tutto, se no non vivremmo davvero, giusto? Così lasciamo la porta aperta ancora un po'. Sperando come pazzi che valga la pena rischiare.

Ellen Pompeo in Grey's Anatomy 13FoxLife

Il percorso personale di Meredith in Grey’s Anatomy 13 è stato talmente potente che alla fine poco importa che tra lei e Nathan non ci sia stato un lieto fine, a causa dell’improvviso ritrovamento di Meg: l'ultimo sguardo che la Grey che lancia all’uomo che le ha permesso di capire che un nuovo amore è possibile sa di futuro, di speranza e non certo di rimpianto.

Jerrika Hinton in Grey's AnatomyHDABC

Stephanie Edwards

Jerrika Hinton è entrata a far parte della crew di Grey’s Anatomy nella decima stagione della serie. All’inizio il personaggio di Stephanie non è stato molto amato dai fan in quanto la ha avuto un’importante storia con Jackson all’epoca in cui già in molti speravamo in un’unione tra il sexy chirurgo plastico e la dolce April.

Solo in Grey’s Anatomy 12 la specializzanda Edwards ha cominciato a fare breccia dei cuori delle più romantiche Grey’s addicted, grazie a qualche accenno sul suo passato e alla breve, ma intensa e dolorosa, liaison con il paziente Kyle. Relazione che a molti, soprattutto per l’epilogo, ha riportato alla memoria quella tra Izzie Stevens e Denny Duquette.

Dopo 5 anni trascorsi sul set di Grey’s Anatomy, dalla prossima stagione la Hinton non farà più parte del cast regolare dello show ed è per questo che gli autori hanno deciso che il suo personaggio avesse diritto a un degno finale, atto ad immortalarla nei cuori degli appassionati come effettivamente è successo.

Ed è così che nelle ultime due puntate della 13esima stagione di Grey’s Anatomy Stephanie si è trasformata in un’eroina pronta, letteralmente, ad attraversare le fiamme per salvare la vita di una bambina, per poi dare anche a sé stessa l’opportunità di vivere la vita fuori dalla prigione dorata in cui si era rinchiusa.

Caterina Scorsone e Kevin MvKidd in Grey's Anatomy 13HDABC

Owen e Amelia

Owen e Amelia sono una delle neo coppie più belle di Grey’s Anatomy: entrambi hanno una buona dose di personalità, di problemi irrisolti e di scheletri nell’armadio che li rendono - in un bislacco modo - perfetti per stare insieme.

Che il loro matrimonio non sarebbe stato rose e fiori lo potevamo già intuire dalla crisi pre-altare avuta dalla Shepherd e dal fatto che la coppia stesse insieme da davvero poco tempo per poter affrontare, senza conseguenze, un così importante passo. E infatti, tempo qualche mese, sono entrati in crisi.

La storyline degli “Omelia” nella 13esima stagione del medical drama inizia nel quarto episodio, quando i due incominciano a confessarsi, a conoscersi veramente.

Da lì a poco le cose precipitano: un falso allarme gravidanza fa riaffiorare in Amelia o le paure e i sentimenti contrastanti in merito alla possibilità di avere un bambino, cosa che per Owen - come ben sappiamo - è importantissima.

È in quel momento che la coppia crolla, soprattutto in quanto la neurochirurga decide di optare per il silenzio, per la fuga, e non per il confronto diretto con l’uomo della sua vita.

Fortunatamente nel finale Grey’s Anatomy 13 qualcosa cambia e siamo spettatori di momenti meravigliosi che vedono come protagonisti Owen e Amelia, i quali ritrovano la loro “ragion d’essere” con l’arrivo della scioccante notizia che sorella di Hunt è viva.

È da quell’istante che Amelia mette da parte tutti i suoi timori e fa quello che ogni moglie ha il dovere di fare in un momento così complicato della vita di un uomo: lo prende per mano e diventa “la sua persona”.

I migliori episodi

La 13esima stagione di Grey's Anatomy ha avuto la capacità di regalare ai fan della serie alcune delle migliori puntate di sempre.

Una scena dell'episodio di Grey's Anatomy La sala dove tutto accadeHDABC

In ordine di messa onda, il primo splendido episodio è quello dal titolo La Sala Dove tutto Accade. Diretta da Debbie Allen, la puntata è una sorta di pièce teatrale tutta ambientata in una sala operatoria.

Durante l’intervento che alcuni medici devono fare su un paziente sconosciuto, Richard decide di far immaginare ai suoi ragazzi una storia sull’uomo sdraiato innanzi a loro in modo da poter creare un legame con lui.

Ed ecco che la fantasia si trasforma in ricordo e Webber, Stephanie, Owen e Meredith rivivono dei momenti del loro passato per noi inediti.

Tutti siamo arrivati a quel punto di sfinimento. Il punto in cui nulla ha più senso. Senti dolori ovunque, il cervello si annebbia e ti senti intrappolato in un tunnel... e vuoi solo il tuo letto. Allora come puoi andare avanti? Come puoi non sederti e arrenderti? Certe volte è facile, certe volte fai dei giochi nella mente... inventi una persona, una persona buona. Qualunque cosa ti aiuti ad andare avanti.

Miranda Arizona e Jo in Grey's Anatomy 13HDABC

Il secondo episodio degno di nota della 13esima stagione di Grey’s Anatomy si intitola Puoi Guardare (Ma È Meglio non Toccare) e vede Arizona, Miranda e Jo recarsi in un carcere per curare una paziente incinta.

Da un caso complesso da gestire, la puntata diventa un’intensa riflessione sociale sulla condizione delle carceri e sul concetto di maternità, redenzione e perdono.

C’è una ragione se un medico preferisce vedere il paziente di persona, faccia a faccia... è il tenersi per mano, il contatto fisico, il barlume di un'unione. Ci prendiamo per mano per avere la sensazione di essere insieme vicini. Stabiliamo un contatto fra di noi, perché se non lo facessimo... ci sentiremmo troppo, troppo soli.

Un'altra puntata decisamente bellissima di Grey’s Anatomy 13 è quella che i fan della serie hanno rinominato Japril: The sequel, ovvero l'ideale seguito dell'11esimo episodio della stagione 12, dal titolo Non Spezzarmi il Cuore, conosciuto dagli appassionati del medical drama come Japril: The Movie.

Sarah Drew e Jesse Williams in Grey's Anatomy 13HDABC

In Chi È Lui (E Cos'è Per Te?) i "Japril" si recano in Montana per aiutare un paziente ricoverato in uno degli ospedali della famiglia Avery, ma ben presto April capisce che un realtà Jackson è voluto andare lì per rivedere suo padre che lo ha abbandonato anni prima.

Dopo l’iniziale delusione per le bugie di Jackson, la Kepner decide di stare al fianco del suo perduto amore e, alla fine di una giornata intensa, i due si lasciano nuovamente andare alla passione.

Ti geli, ti blocchi, resti senza parole. Avviene per una ragione. Restiamo senza parole perché la posta è talmente alta... e abbiamo talmente tanto da perdere. Che abbiamo il terrore di dire troppo o di dirlo male. Quando la verità è che l'unica cosa sbagliata... è non dire niente.

Grey’s Anatomy 13 - I contro

Marika Domińczyk in Grey's AnatomyHDABC

Eliza Minnick

Grey’s Anatomy non è una serie priva di difetti, ma una delle migliori caratteristiche del primo show creato da Shonda Rhimes è quella di essere sempre in grado di scrivere dei bei personaggi, specialmente se si tratta di importanti comprimari. Cosa che, purtroppo, non è avvenuta nel caso dell’”uragano Minnick”.

Il problema principale della caratterizzazione della dottoressa Eliza Minnick è quello di aver dato l’impressione al pubblico di essere stata “creata” quasi unicamente per sostituire - troppo in fretta - Callie e, al contempo, per mettere il discussione il ruolo (intoccabile!) di Richard all’interno del Grey Sloan Memorial.

Per far sì che un personaggio, volente o nolente, abbia un ruolo di rottura all’interno di una narrazione deve essere forte, empatico, imponente, e la Minnick non rispecchia nessuna di queste caratteristiche: è per questo che tutto il tempo dedicato a lei e alle conseguenze del suo arrivo come nuova “mentore” degli specializzandi in sostituzione di Richard risulta, ora che la stagione è finita, per la maggior parte tempo sprecato.

Amori in corso

Meredith e Nathan hanno avuto un loro finale nella stagione 13 di Grey’s Anatomy. Anche Owen e Amelia hanno avuto in degno epilogo che potrebbe coincidere con un loro nuovo inizio. Ci sono altre due coppie, però, che sono state messe da parte.

Camilla Luddington e Justin Chambers in Grey's Anatomy 13HDABC

Grey’s Anatomy 12 ci aveva fatto la tacita promessa che la 13esima serie sarebbe stata in gran parte dedicata a Jo, Alex e all’evoluzione del loro rapporto conseguentemente delle scottanti rivelazioni sul passato della Wilson (o qualunque sia il suo vero cognome).

La storyline dei “Jolex” invece è stata di mero contorno e solo alla fine è stato aggiunto un tassello in più all’epopea della coppia, grazie ad Alex che è andato alla ricerca dell’ex violento marito di Jo facendo un enorme gesto d’amore le cui conseguenze ci saranno rivelare solo nella 14esima stagione.

Sarah Drew e Jess Williams in Grey's Anatomy 13ABC

Anche la coppia formata da April e Jackson avrebbe potuto avere più voce in capitolo in Grey’s Anatomy 13, soprattutto dopo la puntata “japrilcentrica” dalla quale, però, dei due non si è quasi più sentito parlare, se non nel finale che ha aperto la possibilità di essere spettatori di un ménage à trois che vede come protagonisti April, Jackson e Maggie.

Ma se da una parte questo posticipare continuamente, dilatare i tempi di alcune narrazioni di tanto in tanto infastidisce i fan di Grey’s Anatomy sempre famelici di risposte, dall’altra è proprio questo mudus operandi che da otre un decennio ci tiene legati alla serie.

D’altronde, se già avessimo avuto tutte le risposte che aspettavamo, non saremmo qui a fare il conto alla rovescia dei giorni che ci dividono dall’inizio di Grey’s Anatomy 14.

Cosa avete amato e cosa no della stagione 13 di Grey’s Anatomy? Quali sono stati i vostri episodi preferiti? Fatecelo sapere nei commenti!

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