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Scandal 6 episodio 3: Destini peggiori della morte, recensione

Cyrus Beene e la sua verità al centro del terzo episodio di Scandal 6.

Jeff Perry in una scena di Scandal 6x03

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Il terzo episodio di Scandal 6 riprende la narrazione della serie a 76 giorni dall’inaugurazione presidenziale che dovrebbe vedere Mellie o Cyrus diventare la nuova guida degli Stati Uniti.

Come abbiamo potuto apprendere dal cliffhanger della scorsa puntata dello show Made in Shondaland, il video girato da Jennifer Fields ha regalato a Olivia Pope un movente che sembra poter definitivamente incastrare Cyrus per l’omicidio di Frankie Vargas, e davanti al quale neanche Grant stavolta può fare finta di nulla.

La notizia che ben presto sarà accusato di omicidio arriva alle orecchie di Beene grazie a una telefonata di Abby, ma Cyrus non è uguale agli altri davanti alla legge, ed ecco che Fitz tenta di dargli una via di scampo offrendogli la grazia in cambio della sua rinuncia alla presidenza, baratto al quale l’ex Capo di Gabinetto risponde con fermezza:

Mi ritiro se si ritira anche Mellie.

Tutta la verità su Jennifer Fields

Già il fatto che Beene non avesse preso minimamente in considerazione l’offerta propostagli dal Presidente Grant faceva presupporre che Cyrus non fosse l’assassino di Vargas, e a confermarcelo arrivano, nel terzo episodio di Scandal 6, una serie di flashback che, almeno in parte, ci raccontano come è andata.

Il ritorno di Tom in Scandal 6HDABC

Cyrus, durante la campagna elettorale di Vargas, ha chiamato il suo vecchio amico e amante Tom Larsen per chiedere all’assassino di allontanare dall’entourage di Frankie la videografa stagista Jennifer Fields, in quanto il rapporto tra lei e il candidato democratico sembrava aver superato il limite dell’amicizia e avrebbe potuto creare delle “problematiche” pre-elettorali.

Tom fraintende le intenzioni del suo amante e “sistema” Jennifer picchiandola con violenza. Vargas, da uomo giusto qual era, appena saputo quanto accaduto ha a sua volta messo al muro Cyrus minacciandolo di farlo fuori dal suo staff una volta divenuto Presidente, come immortalato dal filmato trovato da Huck nel computer della Fields.

Cyrus in una scena di Scandal 6HDABC

Dopo la trovata di Tom valsagli la fiducia del suo candidato, Beene ha affrontato più volte e in malo modo - tra flashback e presente - il suo ex amante devoto, arrivando a indispettirlo al punto da portarlo a consegnarsi all’FBI come assassino di Vargas solo per poter incastrare Cyrus come mandante, nonostante lui gli avesse palesemente proibito di fare del male a Frankie:

Ti sto dando un ordine: non toccarlo neanche.

Cyrus in Scandal 6HDABC

L’episodio Destini peggiori della morte si conclude, quindi, con Cyrus che viene portato in carcere dall'FBI e Olivia che canta vittoria e annuncia a Mellie:

Sei la prossima Presidente degli Stati Uniti.

Anche se la verità è ancora lontana dall’essere scoperta.

L’altra faccia del mostro

Olivia e Cyrus in una scena di Scandal 6HDABC

Uno dei più grandi pregi della scrittura degli show targati Shondaland, specialmente Scandal e Le Regole del Delitto Perfetto, è quella di essere in grado di far empatizzare il pubblico con personaggi che fino a poco prima erano considerati malvagi, villain privi di scrupoli e umanità.

In questo terzo episodio di Scandal 6, ad esempio, ci si ritrova a fare qualcosa di impensabile: schierarsi dalla parte di Cyrus e - di conseguenza - contro Olivia.

Gli sceneggiatori, infatti, sono stati capaci, in una manciata di minuti, di mettere in luce il vero motivo della perfidia di Cyrus, di farci capire che ogni ignobile e imperdonabile atto di questo controverso “cattivo con l’anima” è stato mosso dall’insostenibile bisogno di essere preso in considerazione, di ricevere la meritata gratificazione dopo aver plasmato le gesta e la fama di (quasi) due presidenti americani.

A dimostrare questo è il modo in cui Beene finisce di nuovo tra le braccia di Tom, solo per il fatto che lui abbia pronunciato la formula magica in grado di far sciogliere ogni ego ferito:

Tu hai diritto a quel trono, tu sei un re.

A confermarlo definitivamente, invece, è fatto che machiavellico Cyrus si sia commosso davanti alla richiesta di Vargas di essere il suo vice, cancellando in un attimo dalla sua mente il già fuggevole pensiero di farlo fuori.

Attraverso la consapevolezza che un mero gesto di gratitudine avrebbe evitato una lunga sequela di violente azioni e reazioni di Cyrus Beene, diventa quindi possibile immedesimarsi nel “mostro” e giustificarne - almeno in parte - i comportamenti. Ovviamente nei limiti del paradosso di una serie che sottolinea fin dai suoi esordi che cattivi si diventa sempre in nome del potere, soprattutto quando in ballo c’è un regno corrotto che risponde al nome di Stati Uniti d’America.

La sesta stagione di Scandal va in onda ogni martedì alle 21 su FoxLife.

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