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I libri per bambini e ragazzi che hanno vinto il Premio Andersen 2017

Giunto alla sua 36° edizione, il Premio Andersen 2017 premia i viaggi: di formazione, attraverso l’Italia o gli Stati Uniti, con i lupi o con gli amici.

I titoli vincitori del Premio Andersen 2017

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Dietro al nome Andersen si trova il più autorevole e distribuito mensile dedicato ai libri per bambini e ragazzi, dal 1982. Il Premio Andersen, promosso dall’omonima rivista seleziona le opere uscite nell’anno editoriale in corso, con un occhio di riguardo per le pubblicazioni più originali. Quest’anno i libri premiati sembrano muoversi lungo il filone del viaggio. C’è chi scappa in cerca del padre, chi fugge e ritorna per salvare la propria madre da un crudele generale dello Zar. C’è un pinguino che scappa dalla propria natura e un gruppo di amici che si mette in viaggio in cerca di avventura.

Scoprite i vincitori della 36° edizione del Premio Andersen, divisi come sempre per categoria!

Miglior libro 0/6 anni: Philip Giordano, Il pinguino che aveva freddo, Lapis edizioni

Il pinguino che aveva freddo

Motivazione: Per l’incantevole freschezza delle grandi tavole a colori. Per l’accorta e mirabile costruzione delle immagini. Perché ci racconta con grazia e candore una storia per nulla banale attorno all’affermazione della propria diversità.

Milo è un pinguino che vive al Polo Sud e come è già capitato ad altri animali della letteratura per l’infanzia, non ama fare ciò che per natura dovrebbe venirgli naturale: non ama nuotare nell’acqua fredda. Come fare? Per fortuna, in suo aiuto arriva una balena che lo porterà verso luoghi più caldi, dove però la nostalgia per la sua – seppur fredda – casa lo raggiungerà in fretta. Che ci sia una soluzione per non patire il freddo? L’avventura di Milo darà il coraggio ad altri pinguini freddolosi di rinunciare al quotidiano salto nell’acqua gelata. Una bella storia sulla diversità e il coraggio di essere se stessi, affrontando le proprio piccole, grandi sfide quotidiane.

Il pinguino che aveva freddoHDAndersen

Il grande formato dell’albo valorizza le tavole di Philip Giordano: bidimensionali, curatissime nei dettagli e della caratteristica struttura geometrica. Lo stile dell’illustratore emerge poi anche nella palette colori: grandi bianchi, toni tenui e improvvise esplosioni cromatiche che testimoniano una sensibilità che non potrà che catturare i lettori di tutte le età!

Miglior libro 6/9 anni: Vincent Cuvellier, La zuppa dell’orco, ill. di Andrea Antinori, Biancoenero

La zuppa dell'orco

Motivazione: Per una storia briosa, divertente, con radici che affondano nel fiabesco mantenendo una forte impronta contemporanea. Per le atmosfere surreali, che catturano il lettore, in cui i personaggi sono cuore di una contrapposizione manichea, ironica e sorridente. Per le illustrazioni altrettanto efficaci, in sintonia perfetta con il testo.

Questo albo illustrato riprende tutti gli aspetti terrificanti tipici delle vecchie fiabe di una volta: in un tempo che si perde nell’indefinito fiabesco incontriamo una famiglia povera con tanti figli, con una mamma e un papà che, lungi dall’essere amorevoli e premurosi, si preoccupano di come sfruttare i propri bambini per elemosinare quanto più denaro possibile. La conclusione a cui giungono è una: farli a pezzettini, tagliare un braccio a uno e un piede all’altro, di modo da impietosire la gente e far loro ottenere più elemosina. Contro questa crudeltà del mondo degli adulti, però, vince la genialità del piccolo Josef, che si finge cieco prima che siano i suoi genitori a cavargli gli occhi. Questa sua intuizione, però, scatenerà una serie di ancor più inquietanti riflessioni nei suoi genitori, fino all’entrata in scena di uno spaventoso orco.

La zuppa dell'orcoHDAndersen

Se già riassunta così la storia vi mette inquietudine, aspettate di sfogliare il libro e ammirare le illustrazioni di Andrea Antinori: giocate prevalentemente sui neri, i grigi e i rossi, ma senza tralasciare inserti colorati, le sue illustrazioni riprendono le ambientazioni della fiaba russa, arricchendo di ghirigori le immagini e contribuendo alla creazione di un’atmosfera noir.

Una favola per i lettori più coraggiosi o per rendere davvero paurosa la sera di Halloween!

 

Miglior libro 9/12 anni: Katherine Rundell, La ragazza dei lupi, ill. di Gelrev Ongbico, Rizzoli

La ragazza dei lupi

Motivazione: Per il ritmo della narrazione, avvincente e sostenuto, che cala il lettore nel territorio selvatico dell’avventura. Per la caratterizzazione, pensata e riuscita, di una protagonista di giusta complessità. Per la scrittura di un romanzo capace di rendere con grande suggestione un contesto storico poco rappresentato senza rinunciare alla dimensione fiabesca.

Neve, freddo, pericoli: questo è ciò a cui vanno incontro i lupi nella loro vita allo stato brado nella Russia dei primi anni del Novecento. Ed è ciò a cui vogliono riportarli i soffialupi, persone che si occupano di ridare libertà ai lupi ammaestrati dalla nobiltà. Non sono addestratori, sono il loro contrario! Feo è una di loro: la sua mamma le sta insegnando questa pericolosa arte, quando qualcosa di terribile succede. Lo Zar decide di dare la caccia ai soffialupi e imprigiona la mamma di Feo. La ragazzina, però, riesce a scappare insieme al suo branco di lupi e il suo scopo è uno solo: tornare e salvare la sua mamma. La sua storia si intreccerà a quella di Alexei, soldato disertore e a quella di molti altri.

La ragazza dei lupiHDAndersen

La narrazione è intervallata da immagini in bianco e nero di Gelrev Ongbico, illustratore noto per la sua abilità nella rappresentazione della natura, che in queste storia persa nella neve Russa diventa protagonista, insieme agli uomini e ai lupi.

Miglior libro oltre i 12 anni: Davide Morosinotto, Il rinomato catalogo Walker & Dawn, Mondadori

Il rinomato catalogo Walker & Dawn

Per la proposta di un romanzo di avventura, viaggio e fuga, che attinge alla tradizione mantenendo spirito fresco e coinvolgente. Per un rocambolesco percorso di formazione, dal ritmo serrato, capace di sciogliere, con efficacia narrativa, una gustosa catena di equivoci e misteri. Per l’alternarsi verosimile delle voci dei protagonisti, in cui è immediata l’identificazione e l’immedesimazione del lettore.

Quattro amici, tre dollari e un catalogo di oggetti acquistabili per corrispondenza: sono questi gli ingredienti per una grande avventura, in cui i punti di vista dei protagonisti si mischiano, raccontando altrettante storie di formazione. Nell’America dei primi anni del XX secolo, Eddie, Te Trois, Julie e Tit sono quattro amici indivisibili che trascorrono il loro tempo in una capanna segreta, dove fumano tabacco, intagliano canoe e sfogliano il catalogo Walker&Dawn, da cui ordinano un revolver. Per errore, però, viene loro recapitato un vecchio orologio rotto e, da questo scambio, nascerà una grande avventura, che porterà i quattro amici su al Nord, verso la sede della Walker&Dawn, passando da una delle loro canoe a un battello a un treno su cui saliranno clandestinamente. Come vedete, gli ingredienti per una grande storia ci sono tutti!

Il rinomato catalogo Walker & DawnHDAndersen

Miglior libro oltre i 15 anni: Gabriele Clima, Il sole fra le dita, San Paolo

Il sole fra le dita

Motivazione: Per la capacità di affrontare tematiche e situazioni delicate senza scivolare nel didascalico. Per la volontà di non indugiare tra sentimentalismi, ma di inseguire la concretezza dei legami. Per un romanzo di formazione insolito, che trova forma in una fuga lungo paesaggi della provincia italiana, intensa e credibile.

Il nostro protagonista è Dario, il tipico adolescente ribelle, con un vocabolario volutamente sfrontato e un campionario di pessime azioni che l’hanno reso la mela marcia della scuola. Come punizione in seguito alla sua ultima bravata, il preside lo obbliga a prendersi cura di Andy, un ragazzo disabile. Laddove il linguaggio politicamente corretto degli adulti viene usato come maschera e nasconde il menefreghismo dietro l’etichetta “persona con handicap”, nel linguaggio diretto di Dario, che bolla il ragazzo come “handicappato” non c’è ipocrisia. In breve, Dario coinvolgerà Andy in una delle sue bravate: una fuga verso l’ultimo luogo da cui il ragazzo ha avuto notizie del padre. Sullo sfondo la provincia italiana, questo viaggio li porterà all’inizio di un’amicizia e, tornati a casa, si scopriranno molto diversi da quando sono partiti.

Il sole fra le ditaHDAndersen

Miglior libro di divulgazione: Susie Morgenstern, Mr. Gershwin, illustrazioni di Sébastien Mourrain, Curci

Mr Gershwin. I grattacieli della musica.

Motivazione: Per una divulgazione insolita, ai confini con la biografia, che, raccontando l’opera di Gershwin, tocca alcuni dei passaggi più importanti della storia della musica contemporanea. Per il procedimento induttivo, che parte da un particolare, un oggetto, per raccontare una storia umana e artistica. Per la possibilità, grazie al CD allegato, di una lettura integrata che ci fa entrare in diretto contatto con il compositore americano, senza filtri.

Il punto di vista attraverso cui viene raccontata la storia del grande compositore George Gershwin è quella del suo pianoforte. Ponendo l’accento sul contesto familiare, scopriamo come George, il piccolo di casa, ha scoperto la passione per la musica, prendendo così possesso del pianoforte che la mamma tanto avevo voluto per il primogenito. Quest’ultimo però non verrà escluso: sarà lui infatti a disporre le parole sulle note del fratello, creando una sinergia che bene viene raccontata dalle illustrazioni di Sébastien Mourrain. Il CD allegato al libro è la perfetta colonna sonora per il viaggio nella storia e per il mondo, tra i diversi quartieri di New York fino a Parigi.

Mr Gershwin. I grattacieli della musica. HDAndersen

Miglior libro fatto ad arte: Coralie Bickford-Smith, La volpe e la stella, Salani

La volpe e la stella

Motivazione: Per un libro prezioso e fortemente inconsueto capace di stupirci e di ammaliarci. Per uno stretto e coinvolgente rapporto fra parola, testo tipografico, illustrazione e grafica. Per una piccola storia lieve e delicata su grandi temi quali i cicli della vita e della natura, l’amore e la necessità di trovare la propria strada.

Stella è sempre stata lì per Volpe, fissa nel cielo a illuminargli la via nell’oscurità della notte. Ma un giorno Stella non si presenta e Volpe deve fronteggiare il buio, la solitudine, l’insicurezza e la nostalgia della sua amica. Muovendo da questa semplice vicenda, il libro si anima con le tavole di Coralie Bickford-Smith, il cui stile grafico, fitto a ricordare i pattern art nouveau nasconde nella pagine quei dettagli che aiutano a dar vita e corpo al testo.

La volpe e la stellaHDAndersen

Miglior albo illustrato: Quentin Blake, Zagazoo, Camelozampa

Zagazoo

Motivazione: Per la non comune capacità d’invenzione di un albo “per tutti”. Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina. Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.

Nella vita di George e Bella tutto procede seguendo i binari dell’amore: mangiano gelati e costruiscono aeroplanini. Un giorno, però, l’arrivo di uno strano pacco sconvolge le loro vite. Dentro c’è un adorabile cucciolo rosa. Tutto sembra perfetto – nonostante i pannolini da cambiare – almeno fino a quando l’adorabile esserino muta forma e di trasforma in un avvoltoio urlante, un elefante maldestro, un drago arrabbiato. Queste mutazioni finiscono George e Bella, finché un giorno…

ZagazooHDAndersen

Una fiaba divertente sull’essere genitori e sui piccoli, grandi sconvolgimenti che l’arrivo di un cucciolo rosa porta con sé.

Miglior libro mai premiato: David Wiesner, Martedì, Orecchio Acerbo

Martedì

Per la tersa, sapiente e insinuante bellezza di tavole dalla misura cristallina. Per la beffarda e ironica vena surreale che spezza la quotidianità aprendo le porte al meraviglioso e all’inaspettato. Per il perfetto ritmo narrativo che si affida quasi esclusivamente alle immagini.

È martedì e il cielo si riempie di foglie di ninfea volanti, che trasportano rane. Così come tutto è iniziato, tutto finisce e le foglie si afflosciano al suolo, mentre le rane tornano a casa. La polizia brancola nel buio, ma ecco che un nuovo martedì arriva e questa volta sono i maiali a prendere il volo.

Il mondo racchiuso in questo libro è il mondo delle infinite possibilità tipico dell’infanzia, illustrato dalle tavoli surreali di David Wiesner.

MartedìHDAndersen

 

Miglior libro a fumetti: Patrizia Rinaldi e Marco Paci, La compagnia dei soli, Sinnos

La compagnia dei soli

Motivazione: Per una storia di solitudini, destini e soprattutto libertà, dove spazio e tempo si piegano di fronte all’intensità di testo e immagini. Per le illustrazioni visionarie, capaci di restituire al lettore le atmosfere claustrofobiche tanto del vulcano quanto della contingenza bellica. Per la perfetta fusione dei linguaggi e per l’equilibrio tra reale e immaginifico, che qui trovano giusta sintesi nella forma del fumetto.

La storia di solitudini che si incontrano nella pancia del vulcano. Ci sono Sara, una ragazza in fuga dalla schiavitù, Izio, un nano giocoliere che scappa insieme a cinque giovani a cui ha ridato la libertà e Pier Remigio, pronto ad affrontare la morte a cui l’ha condannato il suo stesso padre. I protagonisti si muovono in cunicoli e anfratti, sfidando la claustrofobia del lettore, in una città sotterranea in cui si organizza la ribellione contro il mondo di sopra, crudele e brutale.

La compagnia dei soliHDAndersen

I toni acidi delle illustrazioni si associano al personaggio di cui raccontano la storia e contribuiscono a dare alle immagini una luce che dà speranza, nonostante il luogo della storia sia un claustrofobico mondo sotterraneo.

Oltre a questi, il Premio Andersen ha premiato anche il miglior progetto di divulgazione, assegnato a PIPPO – Piccola Pinacoteca Portatile e PINO – Piccoli Naturalisti Osservatori, la miglior collana di narrativa, ossia Lilliput di ELI-La Spiga. Nell’ambito del digitale, Il Signor G. di Gustavo Roldán vince come miglior creazione digitale.

Le personalità premiate invece sono: Sonia Maria Luce Possentini (Miglior Illustratrice), Francesco Tonucci (Protagonista della cultura per l’infanzia) e la libreria Baobab di Porcia (Premio “Gianna e Roberto Denti” alla libreria per ragazzi dell’anno).

Adesso sapete quali libri correre a comprare per i vostri bambini e ragazzi!

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