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Estate '87 VS Estate 2017: ecco come siamo cambiati in 30 anni

Usi, costumi, mode e tendenze analizzate al microscopio a 30 anni di distanza. Come si vive l'estate oggi e come lo si faceva negli anni '80?

Palme al mare con effetto vintage

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Estate: molto più di una stagione dell'anno. Un vero e proprio modus vivendi. Un cambiamento repentino nelle nostre vite. Il caldo, l'afa e le zanzare ma anche le vacanze, gli amori sotto l'ombrellone e i tuffi a mezzanotte. La Generazione Y vive l'estate come una sequenza di foto e video di cui far bella mostra sui social. Ma i nostri genitori, per esempio, come la vivevano?

Quali sono le differenze tra l'estate del 1987 e quella del 2017? Dal muretto dove incontrarsi con gli amici al rooftop di tendenza. Dal cuore di panna alle bevande dimagranti sponsorizzate sui social. Dai baci dal sapore di sale a quelli al canotto a forma di fenicottero..Ecco un breve quadro di come sia cambiata la cultura, le mode, gli usi e i costumi in soli 30 anni.

ragazza sdraiata su canotto a forma di fenicotteroHD

Walkman VS Spotify

E cominciamo dalla musica! Estate è sinonimo di tormentoni, musichette orecchiabili, canzonette che sfioriranno con gli inizi dell'autunno. O forse no? Nel lontano 1987 dalle radio di tutta Italia suonavano pezzi che hanno fatto la storia della musica. Da C'è chi dice no di Vasco Rossi a With or without you degli U2. Dischi che hanno venduto centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo e che resteranno per sempre nei nostri cuori.

Ma l'estate 1987 ha visto anche il trionfo dei gruppi della generazione New Romantic: orde di ragazzine inferocite riempivano i palasport italiani per ascoltare i Duran Duran o gli Spandau Ballet. E nello stesso anno icone pop come Spagna e Sabrina Salerno hanno lasciato la loro impronta nel grande marasma musicale degli anni '80. Anni di grande sperimentazione, di strani mix, di congetture: un universo che sapeva (e sa ancora) di innovazione.

E ci teletrasportiamo al 2017. Cosa ascoltiamo in questa torrida estate? L'onda spagnoleggiante e latina, che è ritornata in pompa magna dopo i fasti degli anni '90, ci regala ogni estate delle perle. Chi di voi non ha canticchiato almeno una volta il tormentone Despacito? O Subeme la radio? Il raggeaton la fa da padrone in concerti, discoteche e feste di piazza. E si mixa sapientemente a brani di astri nascenti come Francesco Gabbani e Fabio Rovazzi.

Due estati caratterizzate da brani in forte antitesi, molti che faranno la storia altri che dimenticheremo facilmente. Ma voi siete più da Walkman o da Spotify?

Walkman Sony anni '80 con cuffieSony
Walkman Sony anni '80

Cartoline VS Instagram Stories

Andare in vacanza: c'è niente di più bello? Sole, mare, montagna, collina, città da visitare...e cartoline da inviare! Sì, anche oggi si continua a farlo, ma negli anni '80 era quasi obbligatorio. 

Sono qui a Taormina e voglio fartelo sapere: si comprava una bella cartolina vista mare, si attaccava un francobollo e via verso la cassetta della posta più vicina! Oggi è tutto più semplice, più fluido, più rapido: sono al Pacha di Ibiza e te lo faccio sapere caricando una serie di Instagram Stories! Video, Boomerang, foto con tanto di geolocalizzazione... e l'invidia è servita!

Good morning ☀️ courtesy of @travellersplanet #millionairelifestyle

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Cabine a gettoni VS Chiamate WhatsApp 

Andare in vacanza, anche solo per pochi giorno, presuppone un distanziarsi dal proprio microcosmo. E se oggi, con le moderne tecnologie, il distacco è indolore negli anni '80 poteva significare un vero e proprio dramma. La comunicazione era più complessa, meno fruibile, con più orpelli e sovrastrutture. Ma forse più romantica, più magica, più sentita.

Per sentire più vicini gli amici, i compagni di scuola e i fidanzatini bisognava armarsi di gettoni o di schede telefoniche e partire alla ricerca di una cabina. In un quello scrigno rosso targato SIP le chiamate duravano pochi minuti ma erano cariche di significato. E quando il saldo terminava bisognava aspettare un giorno intero per potersi risentire. Un giorno lungo un'eternità.

Oggi, invece, è tutto diverso. Siamo la generazione dell'hic et nunc. Ci scriviamo costantemente: il tutto è arricchito da foto, video, GIF. E con l'uso di una falangetta su un tasto ci chiamiamo. Da qualsiasi parte del mondo, a qualsiasi ora e per qualsiasi motivo, anche il più futile.

Se prima le vacanze all'Argentario erano una parentesi nel flusso delle nostre vite e della nostra comunicazione, oggi WhatsApp svilisce il tutto. Siamo online, sempre e comunque. E guai a non esserlo...

Bikini VS Trikini

Dopo anni in cui il corpo femminile era un mero accessorio dell'uomo, negli anni '80 si ha il boom delle maggiorate e della sensualità. Con l'avvento delle televisione private la donna diventa non un oggetto da venerare ma un vero e proprio "caso" da studiare.

E nel 1987 le donne esaltano le loro curve con il bikini: in spiaggia si vedono molto meno i costumi interi. Sexy e provocanti al punto giusto: il tutto, poi, scadrà nel volgare negli anni '90 con il famoso topless.

E per fortuna che quest'ultimo si ormai estinto dalle nostre spiagge: i costumi da bagno sono capi di alta moda, essenziali ed eleganti. Spopola da qualche anno il famoso trikini, il giusto compromesso tra bikini e costume intero. Il corpo delle donne, ormai, è già stato studiato in ogni suo lembo di pelle negli ultimi 30 anni. Non c'è più niente da scoprire (in tutti i sensi). Ecco perché il vero must è lasciar intravedere: non a caso è ormai un trend il famoso crop top.

Bikini scollo a barchetta a righeMissguided
Bikini scollato ed a righe

Paninari VS Millennial

Due estati a confronto o meglio due generazioni allo specchio. I famosi Paninari degli anni '80 erano ragazzi spensierati, che vivevano il boom economico ed erano intrisi dall'allure americana, decisamente Yuppie. Avevano dei feticci come il bomber e gli stivali e i capelli cotonati (e non dimentichiamo le spalline). Erano giovani che, sotto un'impalcatura di lacca e paillettes, avevano un cuore carico aspettative.

Noi Millennial siamo decisamente più disincantati e freddi. Siamo figli della tecnologia, abbiamo vissuto la crisi e il downshifting e crediamo poco nel futuro. In compenso riusciamo a creare nuove figure in campo lavorativo, dettiamo tendenza senza esserne vittime e ripensiamo al passato con un mix tra nostaglia e acredine.

Gruppo di ragazzi con telefono in manoHD

Voi quale estate della vostra vita vorreste rivivere? Vi ritrovate più in quella anni '80 o in questa che sta per iniziare? Siete più paninari o più Millennial?

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