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Grey's Anatomy 13: la recensione dell'episodio 23 - Colori veri

Il penultimo episodio di Grey's Anatomy 13 è ricco di colpi di scena esplosivi... sarà un finale di stagione pieno di dolore e lacrime?

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#MalateDiGreys, ci siamo! L’episodio 23 di Grey’s Anatomy 13 spiana la strada a un finale di stagione pieno di lacrime, dolore, traumi, chissà… forse morti. Che nessuno sia escluso dalle tragedie! Che tornino le sorelle/compagne sparite da 10 anni! Che esplodano (ancora) interi piani del Grey Sloan Memorial Hospital! Che tutto ci prepari a piangere! Perché sì, se guardiamo Grey’s Anatomy è perché ci piace singhiozzare davanti alla tv con un fazzoletto bagnaticcio in mano.

Diciamocelo, avremmo dovuto capire fin dalle prima parole di Meredith Grey che Shonda ci stava lentamente preparando al peggio e che anche la stagione 13 di Grey’s Anatomy ci avrebbe lasciati con un OMG. L’intro parlava chiaro:

Ci sono momenti in cui tutte le stelle si allineano. Tutto sembra andare come dovrebbe. La tua vita sembra essersi risolta… non è come se tutti i nostri problemi fossero spariti, è solo che all’improvviso i problemi sono gestibili. È una sensazione così bella che ti chiedi se sia tutto vero e, se ho imparato qualcosa, posso dire che è vero… è molto vero. Ma è una sensazione che non dura.

A Grey’s Anatomy tornano persone sparite da 10 anni

Ora, il fatto che avessimo intravisto Megan in un sogno ad occhi aperti di Owen tanti episodi fa già ci aveva messo sull’attenti. In cuor nostro sapevamo che lei sarebbe tornata proprio nell’esatto momento in cui Meredith avrebbe ufficialmente aperto il suo cuore a Nathan Riggs. Lo sapevamo. Lui le sta dietro con pazienza per un’intera stagione beccandosi porte in faccia? Nessun problema: lui resiste. Lei passa un’intera stagione a rifugiarsi dietro la scusa di Maggie? Nessun problema: poi il sentimento vince su tutto. Torna l’ex di lui come se fosse resuscitata dall’inferno? Ecco… è possibile che qui qualche problema lo vedremo. La cosa che ci piace di questa puntata di Grey’s Anatomy è che ci mostra lo shock di Owen Hunt facendoci chiedere ogni singolo secondo: come reagirà Nathan?

Hanno detto che è viva.

Grey’s Anatomy e le tragedie in ospedale

Ma lasciamo un attimo da parte le tragedie personali e concentriamoci su quelle epiche che possono avvenire solo al Grey Sloan Memorial Hospital, l’ospedale su cui chiaramente aleggia una nuvola nera di morte e distruzione. Abbiamo avuto la bomba, l’allagamento, il blackout, la sparatoria, l’incendio davanti all’entrata… ma la torcia umana ci mancava! Causata poi da una dottoressa che decide di affidarsi al fuoco invece che puntare tutto su un bisturi! Questa non ce la aspettavamo proprio…

E insomma chiudiamo questo episodio così: con una Meredith che, responsabilmente e saggiamente, si fa carico di dare la “lieta novella” del ritorno di Megan a Riggs proprio mentre una ignota esplosione ci dice chiaro e tondo che:

Ci sono giorni in cui senti di poter fare qualunque cosa e senti che andrà tutto bene. Come dicevo… è una sensazione che non dura. Non voglio essere cinica solo che anche quando una giornata comincia molto molto bene, quella giornata può finire… molto molto male.

Appuntamento a lunedì prossimo per il finale di stagione di Grey's Anatomy 13, in prima assoluta su FoxLife.

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