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10 motivi per amare David Bowie, per sempre

Sempre pronto a reinventarsi, come persona e personaggio, David Bowie ci ha donato emozioni che vanno ben oltre il suo alter ego Ziggy Stardust. Non solo musica e non solo stile, ma tanti ricordi che ci porteranno ad amarlo per sempre.

Una vecchia performance di David Bowie

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Raccontare David Bowie in poche righe è come cercare di suonare anni di grande musica con un paio di accordi, una follia. Difficilmente abbiamo avuto a che fare con qualcuno che ha dimostrato di essere cantautore, polistrumentista, compositore, produttore, attore, sceneggiatore, pittore, e tutto con grande stile. Ma il Duca Bianco, genio della metamorfosi e icona di un glam rock unico nel suo agender, è stato un tuttologo del nostro tempo, un ricercatore poliedrico e camaleontico, uno a cui possiamo certamente attribuire l'espressione, spesso temuta perché difficilmente praticabile, "per sempre".

Bowie ci ha regalato cinquant'anni di storia e altrettanti motivi per amarlo pazzamente, ma qui ne citeremo dieci, i più curiosi. 

1. Ci ha guidati nel Labyrinth di Henson, dove tutto è possibile

Per chi è nato negli anni settanta e ottanta, ma anche per i posteri appassionati di cinema fantasy, Labyrinth è un cult. 

Al pari de La storia Infinita per tipologia di storia, ma più magico, Labyrinth vede un Bowie quarantenne interpretare Jareth, il re dei Goblin. Anche se il suo personaggio è l'antagonista della giovane Sarah, Jennifer Connelly, non riusciamo a percepirlo come cattivo, almeno non nell'accezione più consueta del termine. È anzi ipnotico, ironico, sensuale, affascinante, fantastico nella sua umana schizofrenia. Un'interpretazione che rimarrà viva e vivida, sempre.

2. Amava e rispettava l'amore 

David Bowie è in spiaggia in ginocchio davanti a Iman, in abito da sposaPhoto by Bruce Weber

A noi non interessano i pettegolezzi o le dichiarazioni, poi smentite, sulla sua presunta bisessualità, quello che ci piace ricordare è il romanticismo. Il romanticismo di un uomo innamorato della sua famiglia: la moglie Iman Mohamed Abdulmajid, sposata nel '92, e la figlia Lexie (Alexandria Zahra). Un amore che non ha avuto bisogno né di scandali né di riflettori, ma solo di tanta quotidianità.

3. Dietro il personaggio c'era un uomo con la paura di volare

David Bowie con un costume disegnato dallo stilista giapponese Kansai Yamamoto, 1973HDVictoria & Albert Museum London

Quando un uomo diventa icona perde in un certo senso le sembianze dell'uomo, almeno per la percezione popolare. Fa, quindi, strano immaginare David Bowie con le stesse paure e le stesse debolezze di uno qualsiasi di noi, soprattutto perché lui era l'artefice del viaggio spaziale di Major Tom di Space Oddity! Eppure l'uomo David era terrorizzato dall'aeroplano. Nell'aprile 1974, per esempio, piuttosto che salire su un aereo Bowie preferì viaggiare sulla nave SS France per andare da Cannes a New York, oppure in treno tra Berlino, Varsavia e Mosca. Una cosa è certa, questa fobia lo portò a entrare nel profondo significato di viaggio, che non è mai "fretta di raggiungere la meta".

4. Non guarderemo mai più un fulmine allo stesso modo

Un primo piano di David Bowie con il famoso fulmine rosso dipinto su metà facciaHDhttp://www.birikina.it

Tra i suoi famosi alter ego, Ziggy Stardust è certamente il più conosciuto: non c'è volto di Bowie che non sia associato al fulmine rosso dipinto su metà faccia. E così, grazie a quest'entità extraterrestre, oggi nessun temporale estivo è più soltanto un temporale estivo. Il fulmine è qualcosa di più di una scarica elettrica tra due corpi, è un messaggio dalle stelle.

5. Ha fatto di un difetto un tratto caratteristico

Un primo piano degli occhi di David Bowie, con la pupilla sinistra dilatata in modo permanenteHDhttps://blog.optoprep.com

Anche se in molti pensano che David Bowie avesse gli occhi di colori diversi, uno azzurro e uno marrone, in realtà si trattava di un effetto ottico dovuto a... una scazzottata. Ebbene sì, quando l'amico George Underwood gli tirò un pugno dritto in faccia durante una lite per una ragazza, la pupilla sinistra di David Bowie si dilatò irreversibilmente, creando un allargamento permanente di questa sull'iride, che venne in gran parte coperto e si scurì.

6. Non è "figlio di"

David Bowie posa per Lindsay Kemp nel 1968, con la sua chitarra in manoHDhttp://www.davidbowieworld.nl

David Bowie è la dimostrazione del volere è potere. Nato nei sobborghi di Brixton, da madre cassiera e padre militare, a otto anni decise che sarebbe diventato una rock star - l'Elvis britannico, disse - e iniziò a dedicarsi alla musica. Prima i vinili del fratello, poi il lavoro in un negozio di dischi. A dodici anni già sapeva suonare perfettamente il sassofono, a quindici era il nuovo cantante del gruppo The Kon-rads e a ventidue si ritrovò in vetta alle classifiche inglesi con Space Oddity.

Nessuna spinta, nessun cognome, solo la tenacia e la consapevolezza di un grande.

7. Per l'interpretazione di Under Pressure con Annie Lennox

Correva l'anno 1992. Eravamo al Wembley Stadium di Londra in occasione del Freddie Mercury Tribute Concert, pochi mesi dopo la prematura scomparsa del cantante dei Queen per una broncopolmonite aggravata da problemi dovuti all'AIDS. C'era Annie Lennox a fare le sue veci - e voci - e David Bowie in featuring in una canzone che aveva contribuito a scrivere. Under Pressure (Hot Space, 1982) rappresentò infatti la prima grande collaborazione dei Queen con un altro artista.

C'era atmosfera e sensibilità, in quel concerto tributo del 20 aprile, eleganza e tenerezza, forza e nostalgia. Davvero una grande performance!

8. Ha scoperto e contribuito a lanciare i Placebo

David Bowie con Brian Molko, leader dei Placebo, si esibiscono in un livehttp://www.radiox.co.uk

L'effetto Placebo è tra i più efficaci trattamenti terapeutici secondo diversi studi e si basa sulla convinzione del paziente che una sostanza, o terapia, possa procurargli dei benefici. In effetti i Placebo, band inglese di alternative rock, di effetti positivi sul pubblico ne hanno tanti. Gran parte del loro successo lo devono proprio a Bowie, non solo per la sua influenza musicale, ma soprattutto perché è stato proprio il Duca Bianco ad adocchiarli nel lontano '96 e portarli con sé per l'apertura dei suoi concerti in Italia e Francia durante il tour europeo.

Insomma, i grandi veri non sono mai diffidenti verso il nuovo, non tarpano le ali ai giovani ma anzi li spronano e li aiutano.

9. Ha trasformato la definizione di performance in forma d'arte

Una performance toccante di David Bowie che canta legato sul palcoHD

Per Bowie la performance non era solo un'interpretazione dignitosa, fatta di una buona intonazione e di luci ben piazzate, era molto altro: c'era la ricerca e la teatralità, il colore e la scenografia, la manifestazione visiva del significato. David Bowie è stato forse il pioniere della definizione di forma d'arte complessa, il fautore se non il creatore stesso del valore estetico dell'esibizione, non solo un performer ma un regista completo.

10. Insegna a non chiudersi, a scavare, a porsi sempre domande

Un'immagine dal video di Blackstar di David Bowie, mentre alza il libro con la stella nerahttp://www.baccman.se

Last but not least, l'importanza delle domande.

How many times does an angel fall?

How many people lie instead of talking tall?

David Bowie non ha mai smesso di chiedere a sé stesso, di indagare, di bucare la superficie per entrare nel profondo delle cose, che si trattasse di quesiti esistenziali o di semplici canzoni.

E voi, conoscete altri motivi per amarlo pazzamente? Scriveteli nei commenti!

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