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Chick lit: le migliori scrittrici per 'pollastrelle'

Dagli anni ’90 ad oggi, il genere chick lit è il più amato tra le lettrici di tutto il mondo. Ecco quali sono le autrici e i libri da (ri)scoprire assolutamente.

Renee Zellweger in Bridget Jones

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Complice il post-femminismo, l’idea che “single è bello” (ma non bellissimo) e l’avvento dell’allora quasi mitologica figura della donna in carriera, negli anni ’90 è nata nei paesi anglofoni una sottocategoria del genere rosa che in pochissimo tempo ha avuto un gran successo in tutto il mondo.

I romanzi chick lit, ovvero libri che hanno come protagoniste donne single, lavoratrici e abitanti orgogliose di grandi metropoli. Donne che inseguono l’amore con leggerezza, ma che al primo posto nella loro vita mettono sempre e comunque il lavoro e l’amicizia e, soprattutto loro stesse.

Renee Zellweger è Bridget JonesPopSugar

Sono moltissime, ad oggi, le scrittrici che quasi inconsapevolmente si sono dedicate a questo genere letterario, alcune delle quali lo hanno fatto ben prima degli anni ’90.

Scopriamo insieme quali sono le autrici più importanti e i romanzi che hanno fatto la storia di questo genere letterario, il quale ha contribuito anche a dare vita ad alcune tra le più iconiche (anti) eroine di cinema e TV.

Jane Austen

Jane Austen è considerata, dalla critica e dalle scrittrici di libri chick lit contemporanee, la prima vera autrice di questo genere di romanzi.

In particolare le sue (per l’epoca) audaci e sincere Emma Woodhouse ed Elizabeth Bennet hanno ispirato le caratteristiche comportamentali di alcuni dei personaggi più noti della moderna letteratura “al femminile”.

Il romanzo Orgoglio e PregiudizioOscar Mondadori

È per questo che, qualora vogliate cedere al genere chick lit, è imprescindibile la lettura del romanzo del 1813 Orgoglio e Pregiudizio.

Un'antipatia così forte stimola l'intelletto, invita a far sfoggio del proprio umorismo. Si può trattare male qualcuno senza cogliere mai nel giusto, ma quando si ride di un uomo si finisce sempre per trovare qualche uscita spiritosa.

Anita Loose

Un secolo dopo Jane Austen è stata Anita Loose a riprendere in mano il genere chick lit. Autrice di romanzi e sceneggiatrice prolifica di Hollywood negli anni '20, il grande capolavoro "per pollastrelle" della Loose è di certo Gli Uomini Preferiscono le Bionde.

Il libro è composto da due brevi romanzi, Gli Uomini Preferiscono le Bionde e Ma Sposano le Brune, e il primo in particolare è il diario di Lorelai, personaggio che nell’omonimo film di Howard Hawks è stato interpretato da Marilyn Monroe.

Il romanzo Gli Uomini Preferiscono le BiondeGarzanti

Lorelai è una donna che nella vita fa l’amante ma il suo grande pregio letterario è quello di dimostrare, attraverso le sue parole, che la frivolezza non è mai sinonimo di poca intelligenza ma è semplicemente una scelta “stilistica”.

Non vorrà dire sul serio?

Certo che dico sul serio!

E allora perchè si è messa quel cappellino?

Helen Fielding

Se la Austen e la Loose sono state le due pioniere della letteratura chick lit, Helen Fielding è l’autrice che ha lanciato “ufficialmente” nel 1995 questo sotto genere narrativo con Il Diario di Bridget Jones, inizialmente pubblicato a puntate su testate britanniche del calibro di The Independent e The Daily Telegraph.

Bridget, fin dal nome, deve moltissimo all’antesignana Elisabeth Benneth. Non è un caso, infatti, che lo storico amore dell’antieroina protagonista anche di tre film di grande successo si chiami Mr. Darcy (come in Orgoglio e Pregiudizio), e non è un caso neanche che tra Bridget e Marc non ci sia stato un immediato colpo di fulmine.

Il romanzo Bridget Jones - Un Amore di RagazzoBUR

Il romanzo più riuscito della saga di Bridget Jones è sicuramente il terzo e meno conosciuto atto della sua storia, Un Amore di Ragazzo, in cui incontriamo una Bridget ormai adulta, madre e vedova di Darcy ma non della sua ironia.

COSE DA EVITARE

Bere più di quattordici alcolici la settimana.

Fumare.

Buttar via i soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata.

Comportarsi in modo sciatto in casa: fingere sempre che qualcuno ti stia osservando.

Spendere più di quel che guadagno.

Candace Bushnell

Regina dello Studio 54 negli anni '70 e amante di New York e della sua mondanità da sempre, Candace Bushnell ha raccontato molto della sua vita attraverso il suo alter ego chick lit Carrie Bradshaw.

Sex and The City, prima di diventare il cult da piccolo (e grande) schermo che noi tutte conosciamo a memoria, è stato infatti best seller che ha raccolto i migliori articoli della Bushnell scritti all’inizio degli anni ’90 per l’omonima rubrica del New York Observer.

Il romanzo Bionde a PezziBerkley Pub Clud

Il successo mondiale delle storie semi autobiografiche della Bushnell è stato enorme e la scrittrice ad oggi è considerata una delle più importanti voci femminili e post-femministe del mondo tra le cui opere, oltre alle tre raccolte Sex and The City, vale sicuramente la pena leggere il geniale e dissacrante Bionde a Pezzi.

Da dieci anni Janey Wilcox trascorre ogni estate negli Hamptons. Non affitta mai una casa e non paga nulla, eccetto qualche biglietto dell'autobus. All'inizio degli anni Novanta è stata una modella abbastanza quotata, si è conquistata una certa fama e perfino qualche parte in film d'azione (nel ruolo di sex symbol). Dopo non ha più recitato, ma la sua blanda celebrità si è consolidata, e lei non ha tardato a capire come trarne vantaggio. Continuando a fare la bella vita...

Lauren Weisberger

Dopo i grandi successi delle opere della Fielding e della Bushnell, nel primi anni 2000 arriva una nuova letterata chick a far impazzire le lettrici più modaiole.

Si tratta di Lauren Weisberger, autrice del best seller Il Diavolo Veste Prada, che grazie al suo semi autobiografico romanzo che narra l’esperienza avuta nella redazione di Vogue al fianco della diabolica Anna Wintour diventa una delle nuove penne di punta del chick lit.

Dopo Il Diavolo Veste Prada, divenuto un omonimo cult da grande schermo, la Weisberger ha scritto moltissimi romanzi i cui titoli - per questioni squisitamente di marketing - nella traduzione italiana hanno strizzato l’occhio al primo successo della scrittrice, pur non essendone il diretto sequel.

Il romanzo La Vendetta Veste PradaPickwick

È infatti arrivato nelle librerie solo nel 2013 il seguito di Il Diavolo Veste Prada in cui Andrea Sachs, insieme alla sua ex nemica Emily, fonda una nuova rivista (concorrente di Runway) che potrebbe far storcere non poco il naso alla perfida Miranda Priestly, la quale ci farà scoprire che anche La Vendetta Veste Prada.

Nessuno volta le spalle a Miranda Priestly e sopravvive indenne.

Federica Bosco

Pure in Italia la letteratura chick lit ha le sue portavoce e, tra le tante, spicca sicuramente la scrittrice Federica Bosco: con la trilogia dedicata alla sua Monica è diventata, dal 2005, una delle autrici del Belpaese più amate dalle donne under 30.

I romanzi su Monica di Federica BoscoNewton Compton

È impossibile resistere alla dolceamara e ironica epopea della Fielding italiana, dove la penna pungente e sempre (auto)ironica della Bosco ha dato il meglio di sé nei tre romanzi dal titolo Mi Piaci da Morire, L'Amore non fa Per Me e L'amore mi perseguita.

Devi sapere che il principe azzurro non arriva su un cavallo bianco sguainando la spada, ma arriva a piedi, è pieno di polvere, puzza di sudore e si è anche perso un paio di volte prima di arrivare, ma prima o poi arriva.

Anche voi siete appassionate di letteratura chick lit? Qual è la vostra autrice preferita? Scambiamoci consigli nei commenti!

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