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La top ten dei migliori film del 2016

Quali sono i migliori film dello scorso anno? Vi proponiamo 10 titoli molto diversi tra loro, che hanno decisamente lasciato il segno. Da vedere!

Locandine di alcuni film del 2016 inclusi in questa top ten

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Fare una classifica di cinema è sempre un’impresa difficile, bisogna tenere conto non solo dei gusti personali, ma anche del linguaggio narrativo, della tecnica, della fotografia e della resa visiva complessiva. Per non parlare dello stile di regia e della sceneggiatura, insomma, stilare questa top ten di film non è stato semplice, ma ce l’abbiamo fatta!

Il 2016 è stato un anno ricco di produzioni, la settima arte ci ha regalato storie pazzesche, talvolta comiche talvolta tragiche, ma spesso degne di nota. Abbiamo avuto colossal, piccole distribuzioni indipendenti, documentari estremamente attuali, abbiamo avuto ritorni e novità, festival, appuntamenti, sorprese e conferme, tanta tanta intensità.

Sicuramente è stato un anno dalla grossissima impronta europea.

Ma veniamo alla top ten vera e propria! La classifica che troverete di seguito tiene conto della prima data di uscita al cinema, non troverete, quindi, titoli prodotti nel 2016 ma usciti quest'anno, come Moonlight, oppure film distribuiti in Italia nel 2016 ma usciti in altri paesi l'anno precedente, come Revenant. Ci scusiamo, invece, per non aver citato opere di grande valore quali Lo chiamavano Jeeg Robot, Paterson, The Witch, Jackie o l'inflazionatissimo La La Land, ma una scelta andava per forza fatta.

10 ) Neruda - Pablo Larraín

Con Luis Gnecco e Gael Garcia Bernal

PRIMA DATA DI USCITA: 11 Agosto 2016

Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2016, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs. Larrain gioca in casa e dimostra ancora una volta grande maestria nel raccontare storie importanti del proprio paese di origine: il Cile. C'è una grossa componente politica, nella storia di Neruda, grandi citazioni al comunismo, oltre che all'arte, ma la sceneggiatura di Calderòn guida questa fuga con un ritmo pieno e un registro mai banale.

9) Fuocoammare - Gianfranco Rosi

PRIMA DATA DI USCITA: 18 Febbraio 2016

Vincitore dell'Orso d'oro per il Miglior Film al Festival di Berlino, Fuocoammare ha rischiato di vincere l'Oscar come Miglior Film Straniero agli Academy di quest'anno... un documentario, evento più unico che raro. Ma un motivo c'è: oltre all'ormai conosciuta maestria del suo padre e regista Gianfranco Rosi, il film racconta di un'attualità truce e vorace, che abbiamo sotto gli occhi e sotto casa, soprattutto noi italiani. Lampedusa, perla del Mediterraneo e più grossa isola delle Pelagie, è anche teatro di un monologo di morte. Parliamo di migrazione, di sbarchi, di incidenti, di tragedie, di sacchi chiusi, di volti e storie, e ne parliamo con grande grazia e umanità. Rosi ci regala quello che dovrebbe offrire il cinema, che sia reale o verosimile: risposte, ma anche tante domande.

8) Julieta - Pedro Almodovar

Con Adriana Ugarte ed Emma Suàrez

PRIMA DATA DI USCITA: 26 Maggio 2016

Il cinema di Almodovar può piacere o meno, ma di certo non può lasciare indifferenti. Seppur abbia fatto film di maggior spessore, come Tutto su Mia Madre o Parla con Lei, anche in Julieta è riconoscibile il tentativo di scavare nei più torbidi abissi dell'animo umano. Meno grottesco rispetto a tanti suoi titoli precedenti, il film è un'opera introspettiva sul difficile rapporto madre-figlia e sul silenzio che le separa. Proprio Silencio doveva intitolarsi inizialmente, poiché, come dichiarò lo stesso regista "Il silenzio è l'elemento principale che guida le peggiori cose che accadono alla protagonista principale femminile".

7) Tutti vogliono qualcosa - Richard Linklater

Con Blake Jenner

PRIMA DATA DI USCITA: 7 Aprile 2016

Anche se una trama didascalica potrebbe farlo sembrare un college-movie come tanti, in Tutti Vogliono Qualcosa c'è dell'altro. L'altro di cui parliamo è Linklater, regista e sceneggiatore del film. La sua caratteristica principale, oltre a una scrittura eccelsa, è la capacità di parlare del tempo. Il tempo che passa è qualcosa che riguarda tutti, ma allo stesso tempo qualcosa di relativo e molto personale. Saper inquadrare un momento della vita e raccontarlo al giusto ritmo è una peculiarità di pochi. Dopo la trilogia Before Sunrise, Sunset e Midnight, riprendiamo il filo temporale proprio dove aveva terminato il suon cammino il protagonista di Boyhood: all'università. Abbiamo gli anni ottanta, il Texas, Reagan, il punk, l'età in cui si è già abbastanza grandi per alcune esperienze ma non ancora abbastanza maturi per prendersi delle responsabilità. Abbiamo buona musica e grande fotografia, abbiamo un Richard Linklater sempre in forma.

6) Elle - Paul Verhoeven

Con Isabelle Huppert

PRIMA DATA DI USCITA: 25 Maggio 2016

Non sappiamo cosa ne pensiate, ma a nostro parere - visto che siamo in modalità top ten - Isabelle Huppert è forse tra le dieci migliori attrici viventi di oggi. In Elle, film drammatico dall'alto livello di tensione, vincitore del Golden Globe 2017 come Miglior Film Straniero, interpreta Michèle, una donna borghese, apparentemente stabile, che dopo aver subito una violenza domestica diventa estrema, lucidamente folle eppure algida e controllata. Un personaggio bifronte che colpisce e uccide qualsiasi convinzione dello spettatore con tutto e il contrario di tutto. Dialoghi taglienti, rimandi Hitchcockiani e una minuziosa indagine nel dolore e nel sadismo, nella forma e nell'immoralità, nella vittima e nel carnefice, che possono anche coincidere. Una regia sensuale, talvolta perversa, di certo geniale.

5) Manchester by the Sea - Kenneth Lonergan

Con Casey Affleck e Michelle Williams

PRIMA DATA DI USCITA: 18 Novembre 2016

Se fosse musica questo film sarebbe una ballata romantica. Non di quelle banali, no, di quelle struggenti. Manchester By the Sea si muove tra suoni ovattati e colori pastello, tra secche e mareggiate la corrente del film travolge e accompagna. La storia è semplice: un ragazzo perde il padre e il giovane zio, che conduce una vita modesta ma stabile a Boston, è chiamato a trasferirsi nel Regno Unito per fargli da tutore, ma a fare la differenza, oltre alle interpretazioni magistrali di Casey Affleck, vincitore del premio Oscar come Miglior Attore Protagonista, Michelle Williams e lo stesso Lucas Hedges, è l'uso del flashback, la sensibilità di una trama destrutturata, come spesso lo sono i sentimenti umani.

Godetevi anche la canzone del trailer, si intitola Land of the Living ed è estratta dall’album omonimo di Matthew Perryman Jones. Brividi!

4) Animali Notturni - Tom Ford

Con Jake Gyllenhaal e Amy Adams

PRIMA DATA DI USCITA: 17 Novembre 2016

Dal brand Gucci al cinema d'essai evidentemente il passo è breve. Già con A Single Man, Tom Ford ci aveva piacevolmente stupiti, ma con Animali Notturni siamo davvero sotto shock. Le tinte forti ma cupe, i lunghi primi piani, i pochissimi movimenti di macchina, l'attenzione per i dettagli, sono solo alcune delle caratteristiche di questo thriller psicologico personale e, per certi versi, innovativo. Il protagonista è il doppio: due sono i fili narrativi che si sfiorano, come rette parallele destinate ad annusarsi. Una è la realtà, l'altra la trama del romanzo. Chissà se, guardandolo, si riusciranno a distinguere, oppure si verrà risucchiati dal flusso Lynchiano per perdersi nell'universo parallelo e indecifrabile dell'inconscio.

 3) La Pazza Gioia - Paolo Virzì

Con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti

PRIMA DATA DI USCITA: 18 Maggio 2016

Un posto sul podio se lo guadagna di diritto l'italianissimo La Pazza Gioia, opera folle e, per certi versi, azzardata di Paolo Virzì. David di Donatello per Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista, La Pazza Gioia entra dentro come Thelma & Louise, come un salto nel vuoto ma anche come un'amicizia. Il ritratto di due donne, opposte tra loro eppure estremamente vicine, dichiarate entrambe pericolose per la società e per questo costrette a curarsi in una comunità. È una storia di alchimia, di coraggio e resa, di poesia e dura realtà, dentro un preciso spaccato d'Italia. Un film per chi desidera, almeno per un paio d'ore, togliersi la maschera imposta dalla società e liberarsi con un urlo al vento.

2) Room - Lenny Abrahamson

Con Brie Larson e Jacob Tremblay

PRIMA DATA DI USCITA: 4 Febbraio 2016

Adattamento del romanzo Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue e ispirato a un reale fatto di cronaca nera avvenuto in Austria, il film è stato la sorpresa degli Oscar 2016, occasione in cui ha vinto la statuetta più importante, battendo titoli come Il Caso Spotlight, La Grande Scommessa e Danish Girl. La sua particolarità è l'ambientazione, per una gran fetta di film girata in interna, in questa fantomatica "stanza". La stanza è un luogo angusto dove Joy vive con il figlio Jack, frutto di un abuso da parte del suo rapitore. Jack non ha mai visto il mondo esterno, sa solo di non poter uscire fuori, ma ha anche la curiosità tipica dei bambini che lo spinge a fare domande e guardare tutto con uno sguardo più attento. E così anche un ragno può diventare un amico e uno sprazzo di cielo visto da un lucernario un sogno ad occhi aperti. La soggettiva accompagna lo spettatore per tutto il film, ed è bello lasciarsi trasportare in questo viaggio che è anche fuga e anche scoperta.

1) È solo la fine del mondo - Xavier Dolan

Con Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Vincent Cassel, Marion Cotillard e Léa Seydoux

PRIMA DATA DI USCITA: 7 Dicembre 2016

Xavier Dolan, classe '89, è quello che potremmo definire enfant prodige. Ha esordito con J'ai Tué Ma Mère appena diciannovenne, un film da lui scritto, diretto e interpretato, e non parliamo di un video amatoriale per Youtube, ma di un lungometraggio intenso e ben girato. Con È Solo la Fine del Mondo, Dolan fa un enorme balzo in avanti nell'introspezione personale e familiare, nei significati di vita e morte e in quelli di vicinanza e lontananza, che non sempre corrispondono alla distanza geografica. Corpi vicini che non si riconoscono, ruoli sociali da rispettare e distruggere, difficoltà ad aprirsi e comprendersi sono alcune peculiarità della pellicola, che illumina e spegne, fa riflettere di campo in controcampo. Grande cast, tutto francese, e bellissimi dialoghi. Un dramma che è uno strappo, come la sua locandina. Non importa se il film si consuma all'interno delle quattro mura, non importa se dura solo 90 minuti, per noi è il numero uno del 2016.

Ora tocca a voi, scrivete la vostra personale classifica nei commenti qui sotto!

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