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Dal libro allo schermo: una selezione di film e romanzi per le donne

Dalle pagine di carta al grande cinema, una scelta di film per un pubblico femminile tratti da romanzi di grande successo. Da Lev Tolstoj a François Truffaut, scrittori e registi raccontano storie dedicate alle donne.

Keira Knightley nel film Anna Karenina di Joe Wright

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Cinema, libri e donne.

Un invincibile terzetto che genera un potente cortocircuito d'intelligenza, sentimento e profonda emozione.

La nostra classifica cinematografica, dedicata alle fanciulle di ogni età, ha scelto per voi commedie spensierate, drammi psicologici e pellicole di profonda leggerezza che parlano di donne per le donne.

Le statistiche indicano che l’altra metà del cielo legge più degli uomini e sceglie film impegnati, dai contenuti più complessi. Quando il cinema porta sul grande schermo un romanzo tutto al femminile, ecco che il materiale si fa esplosivo e il risultato è, qualsiasi cosa accada, un evento memorabile.

1 - Anna Karenina

Considerato dai suoi contemporanei alla stregua di un romanzo d’appendice, ha avuto tra i suoi fervidi estimatori Dostoevskij e Nabokov.
Ancora oggi, Anna Karenina è ritenuto uno dei capolavori della letteratura russa.

Il romanzo di Lev Tolstoj del 1887 disegna paralleli intrecci di un piccolo nucleo dell’aristocrazia, legato da vincolo famigliare e d’amicizia.

Al centro del racconto, la relazione clandestina di Anna Karenina, moglie di un alto funzionario del governo, con il giovane ufficiale di cavallerie Vronskij.

La nobiltà di San Pietroburgo, con le rigide regole morali e la perfidia mascherata da un’affettata eleganza, condanna senza appello la donna ribelle che lascia i vantaggi derivati dal suo rango per un amore appassionato.

Il rapporto totalizzante tra Anna e Vronskij si conclude tragicamente, in perfetto contrasto con il destino dell’altra coppia protagonista, Kitty e Lëvin, il cui matrimonio inizialmente poco esaltante si rivela essere, a lunga distanza, quello più felice e solido. 

L’incipit è leggendario: “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

Anna Karenina romanzo di Lev TolstojMondofox
Copertina del libro Anna Karenina

Il cinema adora questa sventurata eroina e l’ha portata sul grande schermo ben dodici volte tra cui spicca la regia del ‘35 di Clarence Brown che dirige Greta Garbo, la diva tra le dive.

La versione più interessante di Anna Karenina è quella del regista Joe Wright, con l’affiatata coppia Keira Knightley e Aaron Taylor-Johnson.

L’ottima trasposizione sceglie un espediente di grande efficacia, mettendo in scena la storia tra i fondali e le quinte di un teatro.

La macchina da presa si carica, così, di un’energia nuova grazie al turbinio senza sosta dei sentimenti, che vagano ininterrotti dall'estasi alla distruzione.

La sequenza: la scena del ballo, tra sospetti e segreti.

Un libro e un film per donne che devono scegliere tra la sicurezza degli affetti e il brivido della passione, a qualsiasi prezzo.

2 - Jules e Jim

Jules e Jim, romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché ha un indelebile legame con l’omonima opera cinematografica di François Truffaut del 1962, poiché lo ha reso un libro di grandissimo successo.

Il regista de I 400 Colpi ha scelto un’altra opera dello scrittore per il suo film Le Due Inglesi.

Jules e Jim sono due uomini uniti da una grande amicizia e una rara intesa intellettuale.

Quando incontrano la giovane Catherine, donna appassionata e anticonformista nella vita come nell’amore, tra i tre nasce un’attrazione reciproca che sfocia nel matrimonio tra Catherine e Jules e il conseguente allontanamento di Jim.

Passati gli anni, i tre s' incontrano nuovamente e, sotto lo stesso tetto, gli equilibri saltano dando inizio a un consapevole triangolo amoroso.

L’happy ending non è affatto scontato.

L’incipit: “M'hai detto: ti amo. Ti dissi: aspetta. Stavo per dirti: eccomi. Tu m'hai detto: vattene”.

Jules e Jim romanzo di Henri-Pierre Rochè
Copertina del libro Jules e Jim

François Truffaut con Jules e Jim mette in bianco e nero un vero e proprio capolavoro, tra i più radicali della Nouvelle Vague, in cui il desiderio femminile è un enigma e i vincoli imposti al sentimento non sono altro che generatori di infelicità e dolore.

La sequenza: Catherine (Jeanne Moreau) vestita come un ragazzo, con tanto di baffi finti e basco, corre gioiosa inseguita da Jules e Jim (Oskar Werner e Henri Serre).  

Un libro e un film adatti a quelle donne che giocano la partita dell’amore su più tavoli.

3 - Mangia Prega Ama

Con Mangia, Prega, Ama - Una donna Cerca La Felicità, la statunitense Elizabeth Gilbert raggiunge la notorietà che si moltiplica in modo esponenziale con il film in cui è protagonista Julia Roberts.

Elizabeth, nonostante una vita piena di soddisfazioni, sente il bisogno di allontanarsi dalla routine per viaggiare intorno al mondo, affidando le sue impressioni a un diario.

Le mete turistiche che più l’ arricchiscono culturalmente e umanamente sono l’Italia, in cui impara ad apprezzare la buona cucina e poi l’India, alla scoperta della meditazione e di un nuovo equilibrio.

Sarà però Bali a farle ritrovare ciò che aveva perduto da tanto, tanto tempo. 

L’incipit: “Se viaggiate in India, soprattutto nei luoghi sacri e negli ashram, incontrerete molte persone con fili di perline al collo”.

Mangia, Prega, Ama romanzo di  Elizabeth Gilbert
Copertina Mangia, Prega, Ama di Elizabeth Gilbert

Il lungometraggio diretto da Ryan Murphy, nonostante l’appeal della coppia Julia Roberts e Javier Bardem, non lascia il segno e cade spesso in irritanti luoghi comuni, a cominciare dal capitolo di Roma.

È comunque un divertente e innocuo passatempo, senza pretese, per donne che vogliono fuggire da tutto e da tutti, per qualche ora, e per chi crede che il vero amore lo stia aspettando in un altro emisfero. 

La sequenza: la scoperta del gusto proibito della pizza.

4 - L’amore molesto

Elena Ferrante è una delle scrittrici italiane contemporanee più prolifiche e apprezzate.

La sua vera identità – Elena Ferrante è uno pseudonimo -  è sempre stata gelosamente custodita anche se, negli ultimi mesi, alcuni quotidiani hanno tracciato profili particolareggiati di coloro che potrebbero nascondersi dietro l’autrice.

Il TIME, noto quotidiano inglese, nel 2016 l’ha inserita tra le cento persone più influenti del mondo.

L’Amore Molesto ha come protagonista Delia, che vive e lavora a Bologna come illustratrice.

La donna è costretta a fare un lungo viaggio a ritroso a Napoli, sua città natale, per scoprire come sia avvenuta la morte improvvisa della madre Amalia.

Delia non è convinta che si sia lasciata annegare in mare aperto, un gesto estremo che non assomiglia minimamente alla incredibile energia e voglia di vivere della donna.

Nelle sue indagini private, tra ostacoli e personaggi inquietanti, si ritroverà ad analizzare i falsi e i veri ricordi del passato.

Incipit: “Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento, a pochi chilometri da Minturno”.

Il romanzo L'Amore Molesto di Elena Ferrante
Copertina L'Amore Molesto di Elena Ferrante

 Mario Martone dirige una bravissima Anna Bonaiuto in un dramma dalle tinte noir in cui una figlia, tra le vie conturbanti della città partenopea, ritrova una parte di sé che sembrava irrimediabilmente perduta.

L’Amore Molesto restituisce perfettamente le atmosfere e le sfumature caratteriali delle protagoniste del romanzo e quella complessa relazione madre e figlia che nessun segreto potrà mai scalfire. 

La sequenza: Delia che incede vestita di rosso, per le strade di Napoli, tra gli insistenti sguardi maschili.

5 - Chocolat

La scrittrice Joanne Harris pesca nei ricordi della sua infanzia, tra le delizie del negozio di dolciumi del nonno e i racconti folkloristici di una nonna considerata una fata guaritrice, per raccontarli nel romanzo Chocolat, reso celebre dall’omonimo film di Lasse Hallström.

La bella Vianne Rochet arriva all’improvviso a Lansquenet, piccolo paesino della provincia francese, insieme alla sua bambina Anouk.

 Preso in affitto un piccolo negozio, dopo un accurato restauro lo trasforma in una pasticceria interamente dedicata al cioccolato, di tutti i tipi e formati.

Ben presto gli abitanti della cittadina si dividono tra simpatizzanti e diffidenti verso le nuove arrivate.

I primi sono desiderosi di conoscerle e, soprattutto, di assaggiare le fantastiche creazioni che sembrano possedere magiche virtù.

I secondi, con a capo il conte di Raynaud, sindaco molto ligio alle rigide regole comunali e cattoliche, fanno di tutto per ostacolare l’attività di Vianne.

All’arrivo degli innocui zingari provenienti dal fiume, gli animi si inaspriscono ancora di più, sfiorando la tragedia. Il lieto fine, però, sarà dolce proprio come il cioccolato.

L’incipit: "Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada...”

Romanzo Chocolat di Joanne Harris
Copertina di

L’amore, il cibo (celebrato da moltissimi film), il rispetto verso tutto ciò che appare diverso sono i temi portanti del libro, i medesimi della commedia romantica con Juliette Binoche, Judi Dench e Johnny Depp.

Per le donne indipendenti e decise, che vogliono essere amate esattamente per quello che sono.

Per chi cerca una nobile motivazione per fare indigestione di cioccolato, senza sentirsi in colpa.

La sequenza: la cena tutta a base di cacao, dall’antipasto al dolce.

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