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Da Botero a Basquiat: le 10 mostre da non perdere quest'estate a Roma

Dalle forme burrose di Botero, passando per le più belle foto dei divi di Hollywood. Il genio di Jean-Michel Basquiat e la street art. Fotografia, arte contemporanea e del Seicento: le dieci retrospettive da non perdere quest'estate nella Capitale.

Sorelle di Botero, l'opera è in mostra a Roma quest'estate. Cosa visitare oltre questa retrospettiva

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Dalle donne burrose di Botero, alle più belle foto delle star di Hollywood, sono tante le mostre imperdibili a Roma quest’estate.

Abbiamo raccolto alcune delle esposizioni da non perdere nella torrida estate romana: alcune mostre sono in corso, altre ancora devono iniziare, altre ancora stanno per terminare.

Fotografia, arte contemporanea, arte rinascimentale e stelle del cinema, ecco quali non dovreste farvi scappare.

1 - Botero

Picnic, un quadro dell'artista colombiano BoteroHD© Fernando Botero

Dal 5 maggio al 27 agosto, le forme burrose di Botero vi aspettano al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini. La mostra, curata da Rudy Chiappini, è dedicata all’artista colombiano e presenta una scelta di 50 opere.

Ad accogliere i visitatori, prima ancora di entrare nel Complesso del Vittoriano, Cavallo con briglie, un’imponente scultura di tre metri e mezzo in bronzo che ben sintetizza la plasticità delle forme simbolo dell’artista colombiano. Su di loro Botero ha detto:

Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto.

Il suo stile inconfondibile non rientra in nessun genere. La mostra è divisa in alcune sezioni: la prima è dedicata alle sculture; la seconda alle versioni di capolavori di altri grandi maestri; la terza alle nature morte; la quarta alla religione (già al centro di un’altra mostra romana dedicata all’artista); la quinta alla politica; la sesta riguarda la vita latino-americana; la settima presenta i suoi famosi nudi e, infine, l’ultima ha per protagonisti i circhi, “Un soggetto bellissimo”, per l’autore colombiano.

Nello stesso Complesso, in programma anche la retrospettiva dedicata a Giovanni Boldini, fino al 17 luglio.

Il Complesso del Vittoriano si trova in via di San Pietro in Carcere. La mostra è visitabile da lunedì a giovedì dalle 9:30 alle 19:30, venerdì e sabato dalle 9:30 alle 22, mentre domenica chiude alle 20:30. Il costo del biglietto è 12 euro per l'intero e 10 per il ridotto. Per altre informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale della mostra. 

2 - Hollywood Icons: Fotografie della Fondazione John Kobal

Audrey Hepburn in una foto del 1954 appartenente alla Fondazione KobalHD© John Kobal Foundation

La mostra fotografica Hollywood Icons: Fotografie della Fondazione John Kobal aprirà il 24 giugno al Palazzo delle Esposizioni. Saranno esposte 161 foto delle più grandi star dell’età d’oro di Hollywood: da Charlie Chaplin a Marlene Dietrich, passando per Joan Crawford, Cary Grant e Clark Gable.

Nelle immagini anche le star del dopoguerra, ancora oggi amatissime. Si va dai "nostrani" Sophia Loren e Marcello Mastroianni, passando per i due bellissimi Marlon Brando e Paul Newman, fino alle due dive divenute icone Audrey Hepburn (la star scelta nel poster della mostra) e Marilyn Monroe.

Le foto ritraggono una serie di nomi che hanno fatto grande Hollywood dagli anni ’20 fino ai ’60. In Hollywood Icons si possono ammirare le gallerie dei grandi studi e capire così come nasceva una stella.

Le foto sono del collezionista John Kobal: nato come appassionato, dopo una carriera d'attore è diventato giornalista. Scomparso nel 1991 per una polmonite legata all'AIDS, è stato uno degli storici più importanti del cinema. Una sezione della retrospettiva sarà dedicata a lui. La mostra chiuderà il 17 settembre.

Il Palazzo delle Esposizioni si trova in via Nazionale, 194. La mostra è aperta domenica, martedì e giovedì dalle 10 alle 20. Venerdì e sabato, invece, il Palazzo chiude alle 22:30. I biglietti, che includono la visita alle altre esibizioni in corso, costano 12,50 euro l'intero e 10 il ridotto. Per avere tutte le informazioni sulla retrospettiva visitate il sito ufficiale.

3 - Imperdibile Marilyn

Marilyn Monroe in una foto a lei è dedicata la mostra Imperdibile MarilynHD

Imperdibile Marilyn è una mostra dedicata all’icona per eccellenza: Marilyn Monroe. È in corso al Palazzo degli Esami (chiuderà il 30 luglio), una struttura a Trastevere da poco aperta al pubblico. L’attrice è raccontata attraverso più di 200 oggetti, tutti posseduti dalla star di A Qualcuno Piace Caldo.

Grazie all’aiuto dei collezionisti, Imperdibile Marilyn è una delle più importanti esposizioni a lei dedicata. Abiti, trucchi, regali, sceneggiature, pellicole, foto di scena: un insieme di oggetti e immagini che raccontano chi fosse veramente Norma Jeane Mortenson, il vero nome dell’attrice.

La collezione appartiene principalmente al tedesco Ted Stampfer, attirato dalla mitica figura sin dall’età di dieci anni. La mostra è curata da Fabio Di Gioia.

Il Palazzo degli Esami si trova in via Girolamo Induno, 4. La mostra è aperta da lunedì a giovedì dalle 10 alle 20, da venerdì a sabato dalle 10 alle 23 e domenica dalle 10 alle 21. Per acquistare il biglietto telefonare a 892.101. Per avere ulteriori dettagli sulla mostra e l'aquisto dei biglietti consultate il sito ufficiale.

4 - Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Una donna ritratta in una foto di Vivian Maier© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Tata di mestiere, fotografa per passione, il talento di Vivian Maier fu scoperto per caso da John Maloof nel 2007, un agente immobiliare che comprò tutto l’archivio delle sue foto. Maloof capì subito di essere davanti a un vero tesoro composto da 150mila negativi e 3mila stampe.

Centoventi fotografie in bianco e nero scattate fra gli anni ’50 e ’60, immagini a colori e i filmati in super 8 sono in mostra al Museo di Roma in Trastevere fino al 18 giugno. La fotografa di strada americana era un'autodidatta, ha ritratto nei suoi scatti la vita delle città in cui aveva vissuto e quelle da lei visitate.

Nelle immagini: soggetti curiosi, anziani, bambini e anche l'architettura di New York, Chicago e Los Angeles. Le immagini di Vivian Maier sono state scattate utilizzando la sua inseparabile  Rolleiflex, dietro l'obiettivo un talento unico. Le sue foto sono di rara bellezza e raccontano la semplicità della quotidianità. La mostra è curata da Anne Morin e Alessandra Mauro.

Vivian Maier morì nell'aprile del 2009 a 83 anni, senza sapere che tutte le sue foto erano state acquistate. La sua carriera è stata raccontata nel documentario Alla ricerca di Vivian Maier, diretto dallo stesso Maloof insieme a Charlie Siskel:

Il Museo di Roma in Trastevere si trova a piazza Sant’Egidio 1/b, gli orari della mostra sono i seguenti: da martedì a domenica dalle 10 alle 20, mentre è chiuso lunedì. I biglietti per i residenti costano 8,50 euro (intero) e 7,50 (ridotto), per i non residenti 9,50 e 8,50. Per scoprire tutte le informazioni sulla mostra dedicata a Vivian Maier consultate la pagina Web ufficiale.

5 - OSTKREUZ. La mostra dell’agenzia fotografica tedesca

La scrivania di un ufficio della Stasi, i servizi segreti della ex Germania Est© OSTKREUZ - Thomas Mayer

Terminata Vivian Maier, il museo ospiterà la migliore selezione di foto di OSTKREUZ, l’agenzia fotografica tedesca nata all’indomani del crollo del Muro di Berlino. 

Duecentocinquanta scatti, realizzati da 22 fotografi, tutti con uno stile diverso per raccontare la Germania unita dalla fine del Muro a oggi. Le immagini saranno in mostra dal 24 giugno al 17 settembre. 

L'agenzia Ostkreuz nasce nel 1990 sulla falsa riga della Magnum Photos e fu fondata da alcuni dei fotografi più noti della ex Berlino Est: Sibylle Bergemann, Ute e Werner Mahler, Jens Rötzsch, Harald Hauswald, Thomas Sandberg e Harf Zimmermann. Il nome deriva da una stazione della S-Bahn, la ferrovia urbana berlinese, che collegava l'ex Berlino Est al resto della città. Dal 2015 a oggi, la mostra di OSTKREUZ ha girato l'Europa. A Roma è realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut, nel foyer dell’Auditorium dell’istituto si troveranno alcuni scatti. A OSTKREUZ è stato dedicato anche un documentario prodotto da Darling Berlin: Foto: OSTKREUZ.

Stesso museo, stesse informazioni, dal 20 giugno i prezzi per visitare OSTKREUZ scendono: 6 euro per un biglietto intero e 5 per un ridotto, 5 e 4 per i residenti. Per ottenere tutte le informazioni relative a OSTKREUZ potete visitare il sito ufficiale della mostra.  

6 - Jean-Michel Basquiat. New York City (Opere della Mugrabi Collection)

Back of the Neck, un quadro di Basquiat dipinto del 1983HD© JEAN-MICHEL BASQUIAT, Back of the Neck 1983

Una mostra al Chiostro del Bramante omaggia l’artista Jean-Michel Basquiat, figura unica e controversa della scena artistica e culturale della New York degli anni ’80.

Il pittore americano aveva avuto sempre questo bisogno di disegnare, di dire la sua attraverso le sue opere. Prima con i graffiti con lo pseudonimo di SAMO, Basquiat li lascia ad appena 20 anni per dedicarsi all’arte, quella con la A maiuscola. Al Chiostro del Bramante sono esposti 100 lavori fra olii, disegni, acrilici e alcune importanti collaborazioni come quella con Andy Warhol. Le opere sono state realizzate fra il 1981 e il 1987 e appartengono alla collezione Mugrabi, una delle più famose per l’arte contemporanea.

La sua attività artistica riguarda solo gli anni ’80, ma Basquiat fu molto attivo. Il suo stile particolarissimo si rifà alla musica e all’arte antica. Basquiat morì giovanissimo, a 27 anni, per un’overdose di eroina. Alcuni critici attaccarono l'artista, ma Basquiat non dava loro peso:

Non do ascolto a cosa dicono i critici d'arte. Non conosco nessuno che abbia bisogno di un critico per capire cos'è l'arte.

La mostra chiuderà il 30 luglio. Il Chiostro del Bramante si trova in via Arco della Pace, 5. Gli orari di visita della mostra sono da lunedì a venerdì dalle 10 alle 20, mentre sabato e domenica si chiude alle 21. Il costo del biglietto è 13 euro per l'intero e 11 per il ridotto. Per leggere tutte le informazioni relative alla mostra consultate il sito ufficiale.

7 - Cross the Streets

Street art protagonista al MACRO di via Nizza: 40 anni di storia dell’arte di strada e di writing sono in mostra fino al 1° ottobre. Il museo romano ospita Cross The Streets una retrospettiva dedicata ai due generi e curata da Paulo von Vacano. 

Dall’installazione di WK Interact, ai mitici mosaici del francese Invader, passando per la maxi tela Middle East Mural realizzata da Shepard Fairey, meglio noto come Obey the Giant. Questi i protagonisti della sezione Street Art Stories dedicata alle tappe che hanno segnato la storia di questo movimento artistico. Mentre le foto di Stefano Fontebasso De Martino ricordano, invece, l’opera realizzata da Keith Haring al Palazzo delle Esposizioni nel 1984 poi cancellata in vista della visita di Gorbaciov.

Tanti gli artisti esposti e coinvolti, fra di loro: Mike Giant, Sten e Lex, Cope 2, Roa, Miss Van, Microbo, Bo130, Galo, Mark Jenkins, Giacomo Spazio, Stella Tasca, Agostino Iacurci, Ozmo, Luca Mamone e il giovanissimo Mosa One (classe 1997).

La sezione parallela alla mostra, Writing a Roma 1979 - 2017, è dedicata al rapporto particolare che la Capitale ha con il writing dal 1979 a oggi. La prima data non è stata scelta a caso: ricorda la prima retrospettiva, organizzata fuori dagli Stati Uniti, dedicata ai graffiti. L'intera Cross The Streets è allestita da Ma0, un gruppo di architetti specializzati in installazioni.

Il MACRO di via Nizza (138 il civico) segue questi orari di apertura: da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 19:30. Il costo dei biglietti è 10 euro a prezzo pieno e 8 con le riduzioni, sconto per i residenti: 9 e 7 euro. Per leggere più informazioni sulla mostra potete andare sul sito ufficiale.

8 - Time Is Out of Joint

Time is Out of Joint, a cura di Cristiana Collu e realizzata in collaborazione con Saretto Cincinelli e il Collegio tecnico scientifico della Galleria Nazionale, è dedicata all’elasticità del concetto di tempo.

Time Is Out Of Joint è parte di una citazione del primo atto dell’Amleto di William Shakespeare:

Il tempo è fuor di squadra: che maledetta noia essere nato per rimetterlo in sesto!

Questa la traduzione del verso di Eugenio Montale, proprio come Amleto, la mostra Time Is Out of Joint vuole rimettere a posto il tempo. Le 500 opere esposte alla Galleria d’Arte Nazionale Moderna e Contemporanea cercano di ristabilirlo e riequilibrarlo. Con questa mostra, la GNAM scrive un nuovo capitolo della sua storia. Fra le retrospettive in lista è quella che resterà aperta per più a lungo: fino al 15 aprile 2018.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si trova a viale delle Belle Arti, 131 ed effettua il seguente orario: da martedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:45). Il costo dei biglietti è 10 euro per l'intero e 5 per il ridotto. Per tutte le informazioni visitate il sito ufficiale della mostra.

9 - Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese

Per l’esposizione "Pintoricchio pittore dei Borgia" ai #MuseiCapitolini fino al 10 settembre sono state selezionate 33 opere del nostro Rinascimento: ritratti della famiglia Borgia e raffinati dipinti di Bernardino di Betto, dalla Crocifissione della Galleria Borghese, alle Madonne della Pace di San Severino Marche e delle Febbri di Valencia fanno da giusta cornice alla ritrovata Madonna e al Bambin Gesù delle mani. Sono, inoltre, presentate 7 antiche sculturedi età romana, provenienti dalle raccolte capitoline, poste in stretto dialogo con i dipinti dell’Appartamento Borgia (riproposti in mostra con fedeli gigantografie) con la finalità di documentare quanto il Pintoricchio abbia attinto all’antico per promuovere la “rinascita” artistica e culturale di #Roma. Nella foto: Altobello Melone (Cremona 1490/91 – Cremona ante 1543) Ritratto di gentiluomo (Cesare Borgia?), c. 1513 - olio su tavola, cm 58.1 x 48.2 - Bergamo, Accademia Carrara, inv. 81 LC 00157

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La Roma delle cortigiane di fine '400 è al centro di questa mostra in programma fino a settembre ai Musei Capitolini. La Giulia Farnese del titolo era l’amante, neanche troppo celata, di papa Alessandro VI.

Da un lato il pontefice assecondava intrighi, gelosie e calunnie, dall’altro incoraggiò le opere di Bernardino Di Betto, detto Pintoricchio o Pinturicchio, uno degli artisti migliori della sua epoca. Fu lui a realizzare l’appartamento di Borgia, il nuovo appartamento papale, che destò scandalo e fu quasi ignorato dal critico dell'epoca Vasari. Ad attirare la sua attenzione fu un ritratto di Madonna col Bambino benedicente. Secondo alcuni, la donna raffigurata nel quadro era proprio Giulia Farnese. 

I Musei Capitolini si trovano in piazza del Campidoglio, il biglietto integrato con la visita al museo costa 15 euro (13 il ridotto), per i residenti c'è uno sconto di due euro. I musei sono aperti tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30. Per avere dettagli in più consultate la pagina Web ufficiale della mostra. 

10 - Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle collezioni reali in Spagna

Il dipinto di Caravaggio Salomè con la testa del BattistaHD© Palacio Real, Patrimonio Nacional

Il Seicento italiano nelle opere di Bernini e Caravaggio è protagonista alle Scuderie del Quirinale fino al 30 luglio.

Sarà possibile ammirare il Crocifisso del Bernini, esposto al Museo dell’Escorial, e la Salomè con la testa del Battista di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, fra le altre opere: Lot e le sue figlie di Guercino e La conversione di Saulo di Guido Reni. Una mostra per capire anche le reazioni intessute fra Italia e Spagna in quegli anni e come l’arte veniva usata come “arma di scambio”. La mostra è stata curata da Gonzalo Redín Michaus.

Le Scuderie del Quirinale si trovano a via XXIV Maggio, 16. Gli orari d'apertura sono i seguenti: da domenica a giovedì dalle 10 alle 20, mentre il weekend chiudono alle 22:30. I biglietti costano 12 euro per l'intero e 9,50 il ridotto. Potete trovare tutte le informazioni sulla mostra sul sito ufficiale.

E voi quale di questa mostra non vorreste perdervi? Scrivetelo nel commento.

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